Le mappe del successo
Orientarsi con il mind mapping nelle scelte cruciali
nel business e nella vita.
Finalità
- Imparare a realizzare le mappe concettuali e le mappe mentali, quali potenti strumenti di apprendimento e di pensiero;
- Imparare le basi del pensiero radiale;
- imparare ad apprendere in modo significativo;
- sfruttare tutte le potenzialità della logica associazionista (con le mappe mentali) e della logica connessionista (con le mappe concettuali).
Programma
Il workshop prevede un percorso formativo della durata di 2 giornate da 8 ore ciascuna (7 di lavoro, 1 di pausa), con la possibile implementazione di una terza giornata di richiamo, per approfondimenti di alcuni temi che stanno maggiormente a cuore.
Primo giorno
Il pensiero radiale e le mappe mentali
La natura è stata molto generosa con noi. Ci ha dato il cervello più sviluppato, in termini di facoltà creative e linguistiche, più dotato fra tutti gli animali. Molti ritengono di non avere immaginazione, fantasia quando invece ciascun essere umano ha delle capacità associative infinite.
Una parola, un numero, un odore, un colore e qualsiasi altro elemento può essere rappresentata come una sfera centrale dalla quale s’irradiano tantissime idee ed associazioni mentali. Il cervello è come macchina che produce di continuo associazioni. Potremmo definirlo una Macchina di Associazioni che si Ramificano (RAM), come lo ha definito Tony Buzan nel suo libro Mappe mentali (NLP Italy). Quindi tutte le idee possibili o impensate o inconsuete sono a disposizione dentro il nostro cervello. Abbiamo a disposizione “un super biocomputer con linee di pensiero che si irradiano da un numero praticamente infinito di nodi di dati” come lo definisce Buzan.
Attività: Durante questa prima giornata saranno svolte le seguenti attività:
- Dimmi come prendi gli appunti e ti dirò che genio sei: analisi di varie modalità con cui in genere si prendono gli appunti e confronto di esse con le strategie dei geni;
- Come disegnare senza saper disegnare: breve excursus sul pensiero visuale per scoprire che tutti gli elementi grafici di cui abbiamo bisogno li possediamo già;
- Brainstorming di immagini e parole;
- Dal brainstorming al mind mapping;
- Casi d’uso delle mappe mentali.
Secondo giorno
L’apprendimento significativo e le mappe concettuali
L’apprendimento a scuola come in azienda è sempre un apprendimento di gruppo. Occorre, tanto per cominciare, ben integrare sentimenti, pensieri ed emozioni. Non solo non ci devono essere frizioni tra i singoli componenti ma questi ultimi devono favorire quel clima di fiducia e
incoraggiamento che porta ognuno di loro a dare il massimo di se stessi. Joseph Novak ha dimostrato che la rappresentazione del pensiero attraverso le mappe concettuali abbatte la barriere, favorisce la comprensione e la collaborazione.
La costruzione di migliori modelli mentali avviene se le esperienze e le conoscenze pregresse di ciascuno vengono individuate e messe a disposizione degli altri. E’ il meccanismo dell’assimilazione di Ausubel che è il cuore stesso dell’apprendimento significativo di Novak. Occorre, cioè, richiamare le informazioni che si possiedono e partire da queste per legare ad esse le nuove informazioni che modificheranno in parte la struttura cognitiva.
Attività: Durante la seconda giornata saranno svolte le seguenti attività:
- Dimmi come apprendi e ti dirò chi sei: analisi delle varie forma di apprendimento e delle loro potenzialità;
- I concetti e i legami, attività preparatoria per la realizzazione delle mappe concettuali;
- Costruzione delle mappe concettuali;
- Differenze tra la mappa mentale e la mappa concettuale;
- Casi d’uso.
Metodologia
Heuristic, visual thinking and procedural knowledge.
Il formatore, Giuseppe Vitale
Da sempre interessato per motivi di studio e lavoro al visual thinking, usa le mappe mentali e le mappe concettuali dal 2005. Da subito ha trasferito queste sue conoscenze insegnando mind mapping ai formatori del CNA e presso corsi organizzati da associazioni che si occupano di disturbi dell’apprendimento. Laureato in lettere moderne (110 e lode) svolge ora le professioni di attore, storyteller, problem solver. Collabora inoltre come trainer esperienziale con Action Training Network.


