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Donne del sud

Racconto della prima rivolta popolare contro il Fascismo.
Il gruppo di donne, bambini e anziani che diede vita alla rivolta.
Il gruppo di donne, bambini e anziani che diede vita alla rivolta.

Agosto 1942 , l'Italia sta facendo ancora i conti con il ventennio fascista, oltre che con la seconda guerra mondiale. I diversi fronti aperti portano via la gran parte degli uomini abili. A portare avanti la casa in tempi così duri restano le donne che devono far fronte alle rigide imposizioni dell'autarchia. Tra queste la Battaglia del grano che comporta per le persone e per le aziende che sopravvivevano dei razionamenti sempre più miseri. A partire dal 1941 le quote assegnate a ciascuna famiglia cominciano ad essere così ristrette da non riuscire a sfamare le bocche che avevano molta fame. Scoppiano perciò dei tumulti al sud in città come Cerignola e Cagnano Varano. Ma la rivolta più completa che cinse d'assedio e svuotò caserma, ufficio ammasso obbligatori e municipio scoppiò a Monteleone di Puglia. Si è trattato della prima rivolta contro il regime fascista, come scrive Marco Brando nella sua recensione al libro di Vito Antonio Leuzzi, Donne contro la guerra (Edizioni Dal Sud), che racconta la vicenda. Protagoniste ne furono centinaia di donne, come testimoniano i rapporti dei carabinieri. Senza farsi intimorire nemmeno dagli spari della folla riescono a fare irruzione all'interno della caserma costringendo i tutori dell'ordine a chiedere rinforzi ai comuni limitrofi. Ma per tutta la giornata del 23 agosto 1942 il comune fu nelle loro mani e furono chiuse le vie d'uscita e tagliati i fili del telegrafo. A spingerle fu di certo la disperazione della loro condizione ma anche tutta quella determinazione muliebre che spesso le donne mostrano senza alcuna esitazione. Per questo nel video ho trovato naturale accostarle al comitato delle madri dei soldati russi che scavalcarono Putin e si misero a trattare con i terroristi ceceni oppure con Cindy Sheehan, pacifista e fiera oppositrice di Bush dopo aver perso il figlio in guerra. Sono donne che "si sono alzate" come dice la poesia di Meena Alexander, che ho voluto riportare. La sua poesia anch'essa fiera ma tenera ci porta alla poesia di Alda Merini, Donne del sud, che dà il titolo al mio racconto.

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