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creatività e pensiero laterale tra scuola e lavoro

Guestpost di Rossana d’Ambrosio Scrivi anche tu il tuo guestpost.

Che cosa si intende per creatività?

La creatività può essere intesa come la capacità di trovare soluzioni nuove e originali a determinate problematiche in diversi ambiti.
La creatività è applicabile ovunque, dalla ricerca di soluzioni per i piccoli problemi quotidiani, all’arte, alla medicina, al problem solving nella gestione aziendale.

A che cosa serve la creatività?

Evoluzionisticamente parlando la creatività di pensiero ha certamente favorito le persone più portate a trovare soluzioni ad affermarsi sulle altre.
È evidente che la capacità di risolvere i problemi abbia giocato un ruolo determinante sulla sopravvivenza attraverso il superamento delle difficoltà, mettendo in pratica una serie di astuzie su come proteggersi dai pericoli, su come procurarsi il cibo, su come realizzare una dimora sicura, etc.
Invece parlando di creatività artistica, quella che ha portato l’uomo ad esprimersi con il disegno, la pittura, la scultura, la musica, la danza, possiamo dire che la molteplicità di questi linguaggi abbia contribuito a creare un substrato culturale, un collante sociale, utile per aggregare, per favorire la condivisione e la solidarietà.
Inoltre non va sottovalutato l’aspetto di gratificazione sotto il profilo psicologico individuale. In definitiva, alla domanda “a che cosa serve la creatività?” possiamo rispondere “serve a vivere meglio perché ogni atto creativo offre gioia e gratificazione”.
Le emozioni positive agiscono come propulsore benefico, come attivatore di endorfine (in grado di lenire il dolore e abbassare il livello di stress).
I benefici si riscontrano in particolare sul fronte psicologico, ma non solo. Infatti, i benefici si riverberano anche sulla salute fisica come ci insegna la PNEI (scienza che studia il rapporto mente/corpo considerando l’apparato Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico come un tutt’uno). ...continua a leggere "Creatività e pensiero laterale tra scuola e lavoro"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

Voci a Francavilla
Il gruppo delle Voci durante il debutto a Francavilla Fontana.

Una volta andai a teatro con un amico che non ci era mai stato. Era preoccupato perché non aveva mai visto uno spettacolo di prosa. Era stato spettatore di un concerto di musica lirica e aveva notato che c'erano alcuni rituali da osservare: vestirsi in un certo modo, applaudire in momenti precisi, ecc. Perciò mi chiese come doveva comportarsi, che regole c'erano da rispettare. Non voleva fare brutta figura, al suo debutto da ospite per la prima volta nella casa teatrale. I suoi timori erano quelli di battere le mani fuori tempo, di lasciare la sala anzitempo, ecc. Questo accade a tutti quelli che si recano in un posto in cui non sono mai stati. Ma succede anche a coloro che pur essendo già stati in un luogo, assistono a qualcosa di diverso, a un evento nuovo. C'è chi si abbandona alla curiosità e perciò vi si immerge senza nessuna difficoltà.  C'è, chi, invece resta ad osservare a lungo cercando di carpirne i meccanismi. C'è chi, addirittura, non è lieto per le novità e preferisce starsene a casa.  C'è chi, infine, fa delle ricerche per saperne qualcosa almeno, prima che lo spettacolo abbia inizio. Ed è per questi ultimi che scrivo una breve guida per sapere come muoversi all'interno di questa nuova creatura del teatro che è Voci nella Notte, che sarà replicato il 9 Ottobre 2015 a Francavilla Fontana. Così da poterne approfittare al meglio.

...continua a leggere "Le regole di Voci nella Notte"

Good shepherd 01
Good shepherd 01 (Photo credit: Wikipedia)

Oggi, 27 Marzo 2014, ricorre la cinquantatreesima Giornata Mondiale del Teatro, un'occasione creata apposta nel 1961 per stimolare la cooperazione fra i teatranti e sensibilizzare l'opinione pubblica intorno all'antica arte del teatro e al suo contributo per la pace tra i popoli della terra. Ogni anno una personalità importante viene incaricata di scrivere un messaggio. Quest'anno è toccato a Brett Bailey, drammaturgo, disegnatore, regista teatrale, organizzatore di festival e direttore artistico del Third World Bun Fight. Pubblico un estratto, la conclusione del suo testo:

Noi, gli artisti delle arene e dei palcoscenici, ci stiamo conformando alle sterilizzanti richieste del mercato o stiamo prendendo il potere che abbiamo per aprire uno spazio nei cuori e nelle menti della società, per riunire le persone attorno a noi, per ispirare, incantare, informare, e creare un mondo di speranza e di sincera collaborazione?

...continua a leggere "L’attore è un sacerdote, un pastore"

Le Mie Parole...

Abbiamo visto nel viaggio nella scrittura che stiamo compiendo tra oriente e occidente commentando ogni giorno con un post L'arte della scrittura di Lu Ji che il primo impulso alla scrittura è dato dalla lettura dei classici e dalla natura. Abbiamo anche detto che un'atmosfera numinosa, spirituale favorisce l'inizio del processo di scrittura. Oggi vedremo qual'è il frutto di tutto ciò e lo facciamo con le parole stesse dell'autore:

Ne riportiamo parole vive,
come pesci presi all'amo
che balzano dal profondo.

Parole chiare,
come uccelli abbattuti da frecce
scoccate da nuvole di passaggio.

Parole vive e parole chiare dunque. Parole che sono come pesci e come uccelli. Parole abbondanti, una vera e propria cornucopia di parole. Parole che sono dei veri e propri esseri viventi che guizzano, si muovono, volano o nuotano, mangiano e si riproducono. Le parole non sono dunque diverse dalla molteplicità degli esseri viventi. Come tali non possono mai mancare. Siamo molto lontani dalla classica sindrome del foglio bianco o, se preferite, blocco dello scrittore. E' un blocco così serio che i retori classici, in occidente, hanno inventato i Loci Argumentorum che nel Medioevo con san Tommaso D'Aquino diventano gli 8 elementi poi ridotti alla regola delle 5 W dai giornalisti anglosassoni. In Oriente la scrittura sembra fluire, invece, da sola. Chi scrive scompare addirittura dalla scena, fa dentro di sé quel vuoto che rende utile, ad esempio, il vaso fatto di solida argilla o la ruota. Perciò le parole sono gli esseri stessi di un universo che sappiamo infinito. Le parole stesse sono infinite.

...continua a leggere "La cornucopia delle parole"