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occhi del Problem TellerQual è la prima azione che fate davanti a un problema? Quando avete un ostacolo davanti a voi qual è la prima decisione che dovete prendere? Il passo iniziale da fare è guardare, osservare il problema. La condizione ideale è quella di isolarlo come si può fare con una palla appesa a un albero di natale come dice Edward Hodnett nel suo libro L'arte di risolvere i propri problemi perché se il problema potete guardarlo da tutte le angolazioni possibili siete nella situazione migliore per esaminarlo. Gli occhi sono un elemento da subito importante di fronte a una difficoltà da affrontare. Ma c'è di più: lo sguardo è una vera e propria arma che si può utilizzare per rimproverare i figli, ad esempio, per sedurre i possibili partner, ipnotizzare i pazienti come faceva Milton Erickson, per incutere paura come sanno bene i gangster e i criminali, per indurre il pentimento. Come non ricordare la notte in cui Pietro rinnegò per tre volte Gesù. Il Vangelo di Luca racconta che a un certo punto Gesù guardò Pietro che pianse amaramente.

Un problema va guardato come una palla dell'albero di Natale. Condividi il Tweet

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Angelo e pastori
Bible Illustrations by Sweet Media

Avete mai letto il brano del Vangelo di Luca che la chiesa cattolica riporta come lettura di oggi, 24 Dicembre 2016, all'inizio del capitolo 2, che racconta la nascita di Gesù e la visita dei pastori? Avete presente quanto è bello questo brano, tra i migliori di tutta la Bibbia? Sembra l'inizio di un grande film, come se fosse stato scritto da uno sceneggiatore da oscar. La scena si apre, infatti, con il censimento voluto da Cesare Augusto e che costringe Giuseppe al viaggio da Nàzaret a Betlemme, con la moglie incinta e che partorisce deponendo il bambino nella mangiatoia, visto che non avevano trovato spazio in albergo.

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Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse . (Isaia  9, 1).

Questo nostro mondo non è al buio. La luce lo illumina. Basta guardare un po' quel che accade. Per esempio a Cuba dove l' embargo è stato revocato dopo decenni di impoverimento dell'isola. Oppure si può considerare l'operato di papa Francesco molto ben determinato a fare chiarezza all'interno dello IOR, la banca vaticana in odore di mafia. Un terzo segno viene dalle tante persone che nel mondo ogni giorno fanno del bene agli altri, senza mettersi in mostra, in modo disinteressato.

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Madonna con Bambino addormentati (Madonna and Child asleep) - hermansji
Madonna con Bambino addormentati (Madonna and Child asleep) - hermansji

E' possibile essere credenti in Dio ma non accettare l'Immacolata Concezione di Maria? Bisogna per forza accettare il dogma o è possibile un'altra lettura del Natale? Io dico che non solo Maria non era vergine ma che anzi la potenza di Dio passa per il corpo della donna e dell'uomo e dei loro atti. Maria è l'Alma madre proprio in virtù di questo.

Oggi, 24 dicembre 2011 e vigilia di natale, ho riletto, infatti, il primo capitolo del Vangelo di Matteo dove si narra di come Giuseppe assume la paternità legale di Gesù e cioè tra i versetti 18 e 25.  E mi sono soffermato su alcuni versetti che voglio commentare con brevità.

Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo

recita il versetto 18.  La domanda è: come opera lo Spirito Santo? E prima ancora: cosa o chi è lo Spirito Santo? La parola spirito in ebraico significa soffio, vento. Quindi è qualcosa di fisico, qualcosa di tangibile. Lo Spirito Santo è appunto la stessa azione di Dio. Di quest'ultimo sappiamo che le vie sono infinite, che nulla gli è impossibile.  Perciò lo Spirito Santo non è qualcosa di separato dalla vita di tutti i giorni e quindi non dovrebbe disdegnare le vie quotidiane ed ordinarie d'agire, quelle che usiamo tutti noi. Perciò tutte le donne, o quasi, sono incinta per opera sua se ci pensiamo. Perché protendere per una via a tutti i costi miracolistica e soprannaturale? Non è forse la vita stessa e il suo perpetuarsi un miracolo sufficiente?

Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.

Giuseppe insomma non applica la legge prevista in questi casi, quindi non espone alla diffamazione con il ripudio legale la sua promessa sposa. Ma chi ha reso incinta Maria? Dio risponderanno i cattolici ed hanno ragione, nella stessa misura in cui tutte le nostre madri sono rese incinte da Dio perché tutti siamo figli di Dio. Noi siamo figli indiretti si potrebbe ribadire mentre Gesù è il figlio diretto di Dio, perché attraverso di lui si compisse l'opera della salvezza la quale prevede che Dio stesso si faccia uomo. Quindi Gesù è Dio stesso e non può quindi essere figlio di un uomo. Ora il punto è: se non può essere figlio di un uomo come fa Dio a farsi uomo? Oppure ha solo preso le apparenze di un uomo? Ma su questo la chiesa cattolica non ha dubbi: Gesù fu vero uomo.  D'altronde spesso nel Nuovo Testamento compare l'espressione "il figlio dell'uomo" a proposito di Gesù. Quindi non credo che sia contraria alla fede in Dio il ritenere che Maria fosse incinta di un altro uomo. So che qui scateno le ire di chi difende il dogma dell'Immacolata concezione. Però invito tutti a riflettere su quello che succede ad Agar, schiava di Abramo e di sua moglie Sarai di cui si narra nel sedicesimo capitolo della Genesi. Lei non poteva dargli dei figli perciò lo invita ad unirsi con la schiava. Dal parto di Agar, i discendenti di Ismaele, verranno fuori gli arabi del deserto. Ora è vero che dopo Sarai diede alla luce Isacco, dal quale nacque la stirpe davidica che porterà fino a Gesù, però in un primo momento questa schiava fu ripudiata. Tanto che l'angelo del Signore la richiama indietro dicendole

Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla per la sua moltitudine.

Ora se la discendenza di Agar deriva da una unione carnale con Abramo perché Gesù dovrebbe essere esente da essa? Perché non pensare che Maria abbia vissuto una sorte simile a quella della schiava? Impossibile perché Maria era vergine si dirà, citando Isaia 7,14:

Ecco la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emanuele.

Ora però la traduzione greca, dalla quale derivano la gran parte dei testi biblici che conosciamo, traduce con "la vergine" il termine ebraico 'almah che designa sia una giovane sia una donna appena sposata. Invece il termine ebraico per "vergine" è bethulah. La questione è origine di una controversia. C'è chi ha confrontato la versione della Bibbia della C.E.I. con quella della Società Biblica di Givevra e ha rilevato che spesso nella prima si prende a pretesto la tradizione quando un qualche termine si discosta dalle dottrine cattolico-romane.  La Bibbia di Gerusalemme, che ho consultato io e dalla quale ho preso le citazioni che leggete su, su questo punto dice che siccome la Septuaginta (la versione della Bibbia in lingua greca, che la tradizione vuole tradotta direttamente dall'ebraico da settanta saggi ad Alessandria d'Egitto) propende per la verginità allora la traduzione consacrata nei vangeli è quella che parla di verginità di maria. Che è come dire: siccome questo errore ci è comodo lo perpetuiamo. Ma è un grande peccato perché invece di portarci sulla strada della sacralità del grembo di Maria ce ne distoglie. Perché è probabile che quel concepimento fosse avvenuto per una violenza, per esempio, magari ad opera dei soldati romani. So che qui invento, che non ci sono testi che avvalorano un evento simile ma Matteo ci narra il Natale dal punto di vista di Giuseppe che si trova questa donna in uno stato tale in cui avrebbe dovuto metterla alla gogna, magari senza che lei ne avesse colpa. Ed è qui lo scarto che restituisce il senso di un intervento divino: divino è quell'amore di Maria che porta avanti la sua gravidanza e non la nasconde al promesso sposo e divino è l'amore di quest'ultimo che accetta e ama un figlio non suo. Insistere, invece, sull'immacolata concezione lo trovo un facile rifugio per i pigri della fede, per coloro che non si vogliono sforzare di leggere i segni di Dio nella storia e che hanno bisogno di magie e miracoli.

Un Dio fattosi bambino lo trovo il più grande atto di profezia fatta da Dio. E' la Parola stessa, il Verbo che si fa carne, come dice il prologo del Vangelo di Giovanni. Per fare questo è necessario passare da quello stretto passaggio che sono le parti basse dell'uomo, la sua pancia e ciò che vi sta ancora più sotto perché è proprio il bacino il centro di quella meraviglia dell'universo che è il corpo umano. Perciò non vi è nulla di più mistico del fare l'amore. Non c'è bisogno di rendersi eunuchi per entrare nel regno dei cieli. Gesù Bambino sia ancora una volta il simbolo di coloro che, credenti o no, sono alla ricerca dei segni di un Dio fattosi quotidiano ed ordinario.

Maria diventa allora l'Alma madre in virtù del suo amore, un amore che Dio riversa su di lei come riversa su tutte le madri del mondo. La sua anima è grande in virtù della sua gioventù, non della sua verginità.

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