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Guida strategica su come sopravvivere e fare affari ai tempi di Amazon

Porta i problemi in negoio

La più forte leva di marketing

Comprano su Amazon e poi vengono nel mio negozio per risolvere i loro problemi. Leggevo qualche giorno fa questa constatazione sulla bacheca di un negoziante. La frase, lì per lì, potrebbe suonare come una lamentela di un titolare che critica gli avventori del suo esercizio per il loro comportamento e con questi intenti è stata scritta perché poi lo status proseguiva con delle invettive. Ma di per sé, isolata, questa espressione può essere la chiave di volta per sopravvivere ai tempi di Amazon, come dice il sottotitolo del post che vi propongo quest'oggi e che può cambiare per sempre, in meglio, la vostra attività. Se ci pensate bene è una fortissima leva di marketing che vi consiglio di adottare al più presto, ora stesso! Stampate l'immagine che trovate in alto e appiccicatela per bene, ingrandita, in più punti del vostro store. Noterete un impennata dei vostri guadagni pazzesca. Provateci 🙂 Mi ringrazierete per sempre. ...continua a leggere "Porta in negozio i tuoi problemi e ritira le soluzioni"

Per cosa utilizzi Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social network? Per passare un po' di tempo? Per restare in contatto giusto con qualche amico? Per postare le foto delle vacanze al mare o qualcosa di questo genere? Sono tutti usi legittimi ma c'è molto di più, ci sono opportunità che spesso ci si lascia sfuggire. Facebook, ad esempio, solo in apparenza sembra un luogo dove vengono inseriti post tra i più strambi. Nel tempo è diventato una rete in cui le aziende e i professionisti interagiscono sempre di più con le persone, in cui il singolo è portato a scambiare informazioni con dei brand. Il bello è che con il passare del tempo ce ne accorgiamo sempre di meno perché è bravo il team di questo grande social a farci percepire il meno possibile la presenza di inserzioni sponsorizzate e questo è un grande vantaggio per le imprese che vi fanno l'advertising, la pubblicità perché stanno risultando sempre meno invasive nei confronti delle persone. Questo significa che Facebook ci può aiutare molto ad attrarre e conquistare dei clienti, sia attraverso le inserzioni sponsorizzate, da fare attraverso la pagina del brand, sia attraverso il nostro account come persona. In genere chi vuole promuovere delle attività è bene che apra una pagina facebook alla quale ho già dedicato un post a proposito degli argomenti, dei link che è bene pubblicare per parlare ai propri potenziali clienti. Tuttavia abbiamo comunque un account con il quale restiamo in contatto magari con le persone più care, con degli amici, con altre persone che via via nel tempo abbiamo conosciuto. Vogliamo che questo profilo resti lì inutilizzato? O vogliamo solo farne un uso limitato? Sarebbe un peccato perché ci potrebbe servire per trovare, attrarre e conquistare clienti attraverso dieci passi, a mo' di suggerimenti, di cui parlerò ora in questo post. Essi riguardano un po' tutti i social che fanno più o meno parte ormai della nostra vita. Si tratta di una strategia trasversale che riguarda i nostri account. ...continua a leggere "Come coltivare clienti sui social"

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Ultima modifica il 25 agosto 2016 alle 19:35

Guest post di Manlio Castronuovo, consulente di direzione Partner.it.

Nei miei venti anni di esperienza online (di cui si è parlato nel precedente post n.d.r.) , una cosa (credo) di averla capita: non è sufficiente essere bravi negli aspetti operativi e quindi saper utilizzare Google AdWords per portare traffico sul proprio sito ottimizzando il costo per click. Oppure essere i numero uno con Facebook Adv e collezionare vagonate di “Mi piace” o visite al proprio sito. O, ancora, essere il mago del remarketing e rincorrere il cliente che alla fine si pentirà di aver fatto click su un annuncio della vostra azienda, a fronte dei pochi che finiranno con l’acquistare il vostro prodotto.

E non è neanche la bravura tecnica a fare la differenza. Un sito tecnicamente ben fatto, veloce, con una bella grafica e soluzioni di design alla moda può rendere la navigazione più piacevole ma non può sostituirsi a quello che è il cuore dell’ecosistema della rete: i contenuti.

...continua a leggere "Internet non è un canale ma un mercato"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

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Father and son surf lesson in Morro Bay, CA

Guest Post di Manlio Castronuovo, consulente marketing della Partner.

Quando nel lontano 1995 effettuai il primo collegamento ad internet con lo storico provider Video On Line ammetto di aver provato un senso di frustrazione. Dopo intere giornate passate a provare a configurare il modem PCMCIA del mio portatile ed innumerevoli tentativi di connessione accompagnati dal sibilante suono della trasmissione dati (una specie di AfterGlow della tecnologia delle comunicazioni oggi riascoltabile utilizzando il fax) ero finalmente sulla home page di Video On Line… “e adesso che ci faccio?”.

In effetti, oltre al portale del provider non c’era molto altro. All’incirca 650.000 pagine web in tutto il mondo ed il concetto stesso di ricerca su web era agli albori: ricordo che i due strumenti per la ricerca, nati da pochissimo, erano WebCrawler (un motore di ricerca che inventò il concetto di indicizzazione delle pagine web) e Lycos un motore-portale (predecessore di Yahoo e tanti altri).

Di contenuti italiani ce n’erano davvero pochi e, soprattutto, in ambito aziendale la si riteneva fosse l’ultima moda per giovani smanettoni che avevano del tempo da perdere.

Capii che quella semplicità di presentazione delle informazioni, quella facilità di accedervi da qualsiasi parte del mondo e quella immediatezza nella fruizione dei contenuti avrebbero rivoluzionato il modo delle aziende di pensare al mercato e quindi di programmare il proprio marketing.

...continua a leggere "Il papà del web marketing: il marketing"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

Ultima modifica il 14 maggio 2018 alle 16:51

Suzaku Catches Retreat of a Black Hole's Disk
Suzaku Catches Retreat of a Black Hole's Disk. NASA Goddard Space Flight Center.

Hai mai dato qualcosa di gratis ai tuoi clienti? Qual'è la reputazione della tua azienda? Due domande, queste, che hanno sempre una maggiore importanza, grazie soprattutto alla rete. E alle quali non ci possiamo più sottrarre. In questo post spiego perché.

I luoghi che si sono isolati dal resto dell'universo hanno fornito una delle forze con la maggiore influenza nel plasmarlo. Stiamo parlando dei buchi neri che sembra abbiano una forza regolatrice per la galassia in cui sono inseriti. Pare che il buco nero della nostra galassia l'abbia plasmata a tal punto da permettere la vita sul pianeta terra. È un contributo questo che viene da una forza opposta ed equilibratrice rispetto alla formazione di nuovi corpi celesti. Ne parla un articolo di Caleb Scharf, astronomo americano, dal titolo La generosità dei buchi neri apparso nel numero di settembre 2012 su Le scienze, dedicato proprio al complesso legame tra il buco nero al centro della Via Lattea e la vita sulla terra.

È un sistema, questo, in cui sono previste due opposte forze: una creatrice e l'altra divoratrice. Ciò crea l'equilibrio per il sistema stesso. Da una parte chi crea e produce, dall'altra chi consuma e divora. Se una delle due forze prevale il sistema salta: o viene consumato tutto o si produce troppa materia oppure ancora si finisce per non avere più stimoli per produrla.

...continua a leggere "Fare business con l’universo che ha fame"