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Eva, il serpente e il dio bambino

Mela-Candela

Liberarsi dai traumi

Quando ti deciderai a vivere una vita senza traumi, un'esistenza libera e felice? Di traumi se ne possono ricevere tanti. Possono essere violenze subite, bullismo minacce ed altri tipi di brutte esperienze che a volte si vivono da bambini o in adolescenza o anche in età adulta. E chi va in chiesa oggi, domenica 18 Giugno 2018, va a liberarsi a purificarsi dai traumi (o almeno vorrebbe). Tu dirai: «un momento, va a liberarsi, a purificarsi dai peccati». Io, invece, sostengo l'equazione che dice: "peccato=trauma". Questo perché sono d'accordo con lo scrittore Igor Sibaldi il quale sostiene:

La parola che Gesù usava probabilmente era khedìe che in realtà vuol dire letteralmente energia bloccata, non vuol dire colpa. In latino peccatum vuol dire colpa contro le regole della società. [...] La parola che più si avvicina al concetto di energia bloccata, da noi è trauma, non è peccato.

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Benedetta prima comunione
Mia mamma Benedetta nel giorno della prima comunione.

Mia cara mamma, un anno fa, l'11 settembre del 2014, ti trovai senza vita, all'alba, al termine dei tuoi quaranta giorni di viaggio nel deserto del tumore terminale. Scegliesti di non sottoporti più a chemio e radioterapia, che tanta angoscia e sofferenze ti avevano dato. Scegliesti di morire nella tua casa, che era stata l'abitazione dei tuoi genitori, che tu stessa avevi visto costruire tufo dopo tufo da quel papà che da bambina ti sembrava tanto grande. A loro ti sei rivolta nelle ore della tua agonia e a quel figlio ventenne che hai perso quando avevi quarantanove anni. Li hai chiamati al capezzale del tuo letto insieme a quella nonna, Benedetta, di cui sempre con orgoglio hai portato il nome. Li hai invocati perché ti aiutassero nel passaggio più difficile della tua vita: l'ingresso nel regno dei cieli alla cui sovrana hai dedicato la tua devozione: la madre del Signore.

...continua a leggere "L’undici settembre della mamma celeste"

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Ultima modifica il 11 settembre 2015 alle 15:31

Benedetta Ognissanto
Mia mamma nel 1978, in attesa di mio fratello.

"Io voglio vivere per mio figlio Giuseppe" esclamò mia mamma, piangendo, non appena l'oncologa le comunicò che il tumore, operato mesi prima, era tornato a minacciare, con le metastasi, la sua vita. Oggi, che sarebbe stato il suo sessantottesimo compleanno, avrebbe voluto essere ancora con noi, occupandosi di me, della sua famiglia, della tomba di mio fratello scomparso diciassette anni fa, delle sue amiche, delle persone a cui faceva del bene. Si chiedeva sempre se avrebbe re-incontrato suo figlio, sua mamma, sua nonna e tutte le persone a cui voleva bene e non c'erano più. Anzi, a dire il vero ne era certa. Mia mamma aveva una molta fede e pregava ogni giorno, o quasi.

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Vatican PM2
Vatican PM2 (Photo credit: Wikipedia)

Buon dio fa' che io affronti questa giornata libero da quelle buone intenzioni che riempiono le borse delle dame di carità e che svuotano il loro cuore. Tienimi lontano da ogni pio intento di cui non solo è lastricata la via dell'inferno ma che portarono Lucifero a voler essere il migliore di tutti senza capire che la vera luce parte da dentro, non è esterna ed appariscente.

Fa'che io oggi compia il mio lavoro quieto e che non faccia niente di più e niente di meno. Aiutami a non essere pigro ma anche a non strafare. Aiutami a capire che il di più non solo è uno spreco ma anche un ingiustizia. Per questo spero di imparare a dare di più a chi ha di meno, perché davvero siamo tutti uguali.

Ispira non solo i miei gesti ma anche le mie parole. Mettimi al riparo dall'abuso della retorica e da certe parole che uccidono molto di più delle armi. Frena la mia lingua e insegnami la buona retorica: quella del sì e quella del no, con trasparenza e franchezza.

Aiutami a non chiederti nulla di più, tanto non potresti. Aiutami a capire che la preghiera non è la lista dei desideri che ti presentiamo per una vita che per lo più è ingrata. Ma piuttosto è la ricerca di te, buon dio. Una ricerca che poi non è tanto difficile. Perché non è la compagnia dei baciapile e dei lecca culo che tu ami. Io qualche volta, sai, ti ho anche visto. Eri piccolo e portavi uno zaino pieno di libri e di moniti ma anche di buone notizie. Eri un padre comboniano. Altre volte eri un barbone a Via della Conciliazione, ultimo tra papi e cardinali. Altre volte ancora ti ho visto arrivare con i barconi dall'Africa e alcune volte sei morto tra le onde.

Io sono più ricco e potente di te, scusami se troppo spesso dimentico che sono io che devo rimuovere gli ostacoli dalla strada della vita.

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Ultima modifica il 14 maggio 2018 alle 17:04

Italian presenter Bruno Vespa
Italian presenter Bruno Vespa (Photo credit: Wikipedia)

Ieri a 1 2 Many Cam Show su Tirradeo.com abbiamo ricevuto una visita speciale, molto speciale, la più speciale delle visite che si possano ricevere. Bruno Vespa con la sua telefonata di Giovanni Paolo II mi fa un baffo. Perché è intervenuto a inizio diretta nientepocodimeno che Dio in persona. E' stato chiamato in causa, infatti, da uno dei partecipanti che gli ha chiesto un commento sulla notizia del giorno, dell'anno, del secolo: la scoperta del Bosone di Higgs, la particella di Dio. Ci ha spiegato, quindi, la genesi di questa scoperta avvenuta durante la sua partita a dadi , ma anche a scacchi, a dama, a scopone e a briscola con gli scienziati, anche se è intervenuto per pochi minuti perché impegnato a riposizionare le sue particelle sulla scacchiera visibilmente un po' spazientito perché questa mossa del bosone non se l'aspettava. Gli giravano proprio i santissimi.

...continua a leggere "Dio, i santissimi e lo spillone spaziale alla terza serata di 1 2 Many Cam Show"

Ultima modifica il 29 gennaio 2016 alle 14:05

Madonna con Bambino addormentati (Madonna and Child asleep) - hermansji
Madonna con Bambino addormentati (Madonna and Child asleep) - hermansji

E' possibile essere credenti in Dio ma non accettare l'Immacolata Concezione di Maria? Bisogna per forza accettare il dogma o è possibile un'altra lettura del Natale? Io dico che non solo Maria non era vergine ma che anzi la potenza di Dio passa per il corpo della donna e dell'uomo e dei loro atti. Maria è l'Alma madre proprio in virtù di questo.

Oggi, 24 dicembre 2011 e vigilia di natale, ho riletto, infatti, il primo capitolo del Vangelo di Matteo dove si narra di come Giuseppe assume la paternità legale di Gesù e cioè tra i versetti 18 e 25.  E mi sono soffermato su alcuni versetti che voglio commentare con brevità.

Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo

recita il versetto 18.  La domanda è: come opera lo Spirito Santo? E prima ancora: cosa o chi è lo Spirito Santo? La parola spirito in ebraico significa soffio, vento. Quindi è qualcosa di fisico, qualcosa di tangibile. Lo Spirito Santo è appunto la stessa azione di Dio. Di quest'ultimo sappiamo che le vie sono infinite, che nulla gli è impossibile.  Perciò lo Spirito Santo non è qualcosa di separato dalla vita di tutti i giorni e quindi non dovrebbe disdegnare le vie quotidiane ed ordinarie d'agire, quelle che usiamo tutti noi. Perciò tutte le donne, o quasi, sono incinta per opera sua se ci pensiamo. Perché protendere per una via a tutti i costi miracolistica e soprannaturale? Non è forse la vita stessa e il suo perpetuarsi un miracolo sufficiente?

Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.

Giuseppe insomma non applica la legge prevista in questi casi, quindi non espone alla diffamazione con il ripudio legale la sua promessa sposa. Ma chi ha reso incinta Maria? Dio risponderanno i cattolici ed hanno ragione, nella stessa misura in cui tutte le nostre madri sono rese incinte da Dio perché tutti siamo figli di Dio. Noi siamo figli indiretti si potrebbe ribadire mentre Gesù è il figlio diretto di Dio, perché attraverso di lui si compisse l'opera della salvezza la quale prevede che Dio stesso si faccia uomo. Quindi Gesù è Dio stesso e non può quindi essere figlio di un uomo. Ora il punto è: se non può essere figlio di un uomo come fa Dio a farsi uomo? Oppure ha solo preso le apparenze di un uomo? Ma su questo la chiesa cattolica non ha dubbi: Gesù fu vero uomo.  D'altronde spesso nel Nuovo Testamento compare l'espressione "il figlio dell'uomo" a proposito di Gesù. Quindi non credo che sia contraria alla fede in Dio il ritenere che Maria fosse incinta di un altro uomo. So che qui scateno le ire di chi difende il dogma dell'Immacolata concezione. Però invito tutti a riflettere su quello che succede ad Agar, schiava di Abramo e di sua moglie Sarai di cui si narra nel sedicesimo capitolo della Genesi. Lei non poteva dargli dei figli perciò lo invita ad unirsi con la schiava. Dal parto di Agar, i discendenti di Ismaele, verranno fuori gli arabi del deserto. Ora è vero che dopo Sarai diede alla luce Isacco, dal quale nacque la stirpe davidica che porterà fino a Gesù, però in un primo momento questa schiava fu ripudiata. Tanto che l'angelo del Signore la richiama indietro dicendole

Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla per la sua moltitudine.

Ora se la discendenza di Agar deriva da una unione carnale con Abramo perché Gesù dovrebbe essere esente da essa? Perché non pensare che Maria abbia vissuto una sorte simile a quella della schiava? Impossibile perché Maria era vergine si dirà, citando Isaia 7,14:

Ecco la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emanuele.

Ora però la traduzione greca, dalla quale derivano la gran parte dei testi biblici che conosciamo, traduce con "la vergine" il termine ebraico 'almah che designa sia una giovane sia una donna appena sposata. Invece il termine ebraico per "vergine" è bethulah. La questione è origine di una controversia. C'è chi ha confrontato la versione della Bibbia della C.E.I. con quella della Società Biblica di Givevra e ha rilevato che spesso nella prima si prende a pretesto la tradizione quando un qualche termine si discosta dalle dottrine cattolico-romane.  La Bibbia di Gerusalemme, che ho consultato io e dalla quale ho preso le citazioni che leggete su, su questo punto dice che siccome la Septuaginta (la versione della Bibbia in lingua greca, che la tradizione vuole tradotta direttamente dall'ebraico da settanta saggi ad Alessandria d'Egitto) propende per la verginità allora la traduzione consacrata nei vangeli è quella che parla di verginità di maria. Che è come dire: siccome questo errore ci è comodo lo perpetuiamo. Ma è un grande peccato perché invece di portarci sulla strada della sacralità del grembo di Maria ce ne distoglie. Perché è probabile che quel concepimento fosse avvenuto per una violenza, per esempio, magari ad opera dei soldati romani. So che qui invento, che non ci sono testi che avvalorano un evento simile ma Matteo ci narra il Natale dal punto di vista di Giuseppe che si trova questa donna in uno stato tale in cui avrebbe dovuto metterla alla gogna, magari senza che lei ne avesse colpa. Ed è qui lo scarto che restituisce il senso di un intervento divino: divino è quell'amore di Maria che porta avanti la sua gravidanza e non la nasconde al promesso sposo e divino è l'amore di quest'ultimo che accetta e ama un figlio non suo. Insistere, invece, sull'immacolata concezione lo trovo un facile rifugio per i pigri della fede, per coloro che non si vogliono sforzare di leggere i segni di Dio nella storia e che hanno bisogno di magie e miracoli.

Un Dio fattosi bambino lo trovo il più grande atto di profezia fatta da Dio. E' la Parola stessa, il Verbo che si fa carne, come dice il prologo del Vangelo di Giovanni. Per fare questo è necessario passare da quello stretto passaggio che sono le parti basse dell'uomo, la sua pancia e ciò che vi sta ancora più sotto perché è proprio il bacino il centro di quella meraviglia dell'universo che è il corpo umano. Perciò non vi è nulla di più mistico del fare l'amore. Non c'è bisogno di rendersi eunuchi per entrare nel regno dei cieli. Gesù Bambino sia ancora una volta il simbolo di coloro che, credenti o no, sono alla ricerca dei segni di un Dio fattosi quotidiano ed ordinario.

Maria diventa allora l'Alma madre in virtù del suo amore, un amore che Dio riversa su di lei come riversa su tutte le madri del mondo. La sua anima è grande in virtù della sua gioventù, non della sua verginità.

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