Vai al contenuto

Per cosa utilizzi Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social network? Per passare un po' di tempo? Per restare in contatto giusto con qualche amico? Per postare le foto delle vacanze al mare o qualcosa di questo genere? Sono tutti usi legittimi ma c'è molto di più, ci sono opportunità che spesso ci si lascia sfuggire. Facebook, ad esempio, solo in apparenza sembra un luogo dove vengono inseriti post tra i più strambi. Nel tempo è diventato una rete in cui le aziende e i professionisti interagiscono sempre di più con le persone, in cui il singolo è portato a scambiare informazioni con dei brand. Il bello è che con il passare del tempo ce ne accorgiamo sempre di meno perché è bravo il team di questo grande social a farci percepire il meno possibile la presenza di inserzioni sponsorizzate e questo è un grande vantaggio per le imprese che vi fanno l'advertising, la pubblicità perché stanno risultando sempre meno invasive nei confronti delle persone. Questo significa che Facebook ci può aiutare molto ad attrarre e conquistare dei clienti, sia attraverso le inserzioni sponsorizzate, da fare attraverso la pagina del brand, sia attraverso il nostro account come persona. In genere chi vuole promuovere delle attività è bene che apra una pagina facebook alla quale ho già dedicato un post a proposito degli argomenti, dei link che è bene pubblicare per parlare ai propri potenziali clienti. Tuttavia abbiamo comunque un account con il quale restiamo in contatto magari con le persone più care, con degli amici, con altre persone che via via nel tempo abbiamo conosciuto. Vogliamo che questo profilo resti lì inutilizzato? O vogliamo solo farne un uso limitato? Sarebbe un peccato perché ci potrebbe servire per trovare, attrarre e conquistare clienti attraverso dieci passi, a mo' di suggerimenti, di cui parlerò ora in questo post. Essi riguardano un po' tutti i social che fanno più o meno parte ormai della nostra vita. Si tratta di una strategia trasversale che riguarda i nostri account. ...continua a leggere "Come coltivare clienti sui social"

Lezioni Americane

Oggi, lunedì 19 Settembre 2016, siamo da trentuno anni a questa parte senza Italo Calvino, morto in questo giorno nel 1985. Per chi legge, però, almeno uno dei suoi libri, questo scrittore in realtà continua a fare compagnia, continua ad essere più che mai vivo. Continua ad essere una voce che spunta qua e là, in momenti impensati, come una sorpresa che trovi quando svolti l'angolo di una strada, quando entri in edifici che non avevi mai visto, quando, in treno, guardi il paesaggio. Certo, in questo c'è la complicità, perlomeno per me, del fatto che è tra i miei scrittori preferiti e che quindi di tanto in tanto torno a leggerne le opere e, a volte, scrivo qualcosa su di lui e la sua letteratura in questo blog. Per quanto mi riguarda è infatti una guida per non perdermi nel mondo odierno, così pieno di post, tweet, notizie, chat che costituiscono un gigantesco overload. Nel 1985 ideò le sue Lezioni americane, un testo che gli sarebbe servito per delle conferenze negli Stati Uniti. Quel testo e quei valori da lui consigliati sono diventati, nel tempo, il firmamento che rischiara le tastiere di copywriter, blogger e di chiunque abbia qualcosa di professionale o più in generale da scrivere nella rete. Perciò in occasione di questo anniversario della sua scomparsa voglio riproporli in breve sia per onorare lo scrittore sia per rinverdire e aggiornare non tanto ciò che nel 1985 è stato così con gran maestria scritto ma le sue possibili applicazioni con chi oggi è alle prese con Twitter, WordPress, Facebook, Instagram Google Plus ecc.

Le Lezioni Americane di Italo Calvino sono una sicura guida per chi scrive nel web. Condividi il Tweet ...continua a leggere "Le lezioni americane e i social network"

1

Giuseppe, errori
A volte gli errori ti lasciano.. a bocca aperta!

Ho sempre sognato sin da bambino di fare l'attore e dedicarmi allo spettacolo. Perciò non trascuravo nessuna occasione per esibirmi. Una volta il sacerdote della chiesa che frequentavo, per il catechismo, finita la messa diede l'annuncio che al pomeriggio quelli che volevano cantare potevano venire nel teatro della parrocchia. Mi presentai all'appuntamento e non appena il prete chiese a noi bambini seduti in platea chi di noi volesse cantare per primo alzai la mano più svelto di tutti. Lui mi invitò a mettermi di fianco al musicista che ci avrebbe accompagnato con la fisarmonica. Poi mi chiese: «Dacci il foglio della canzone con le parole e le note». Io che avevo sei o sette anni mi accesi in faccia di tutte le luci del palcoscenico, una dopo l'altra, e dentro di me dicevo: «E questo qui quando l'ha detto che bisognava portare il foglio? Io sono venuto qui per imparare a cantare, che ne sapevo!». Nel frattempo feci finta di cercare nelle mie tasche e dissi: «Me lo sono dimenticato a casa. Vado a prenderlo». Uscì dal teatrino a prendere aria. Era evidente che ero lì per errore: del prete che non era stato chiaro e mio perché non avevo evidentemente prestato la necessaria attenzione perché tutti gli altri erano preparati con il loro bel fogliettino. Sarà anche per questo trauma che tutte le altre volte che ho provato a cantare me la sono cavata malissimo, per le stonature in gran parte dovute alla timidezza che mi prende in queste occasioni. Sono arrivato al punto di non farmi prendere da un regista teatrale per il rifiuto di cantare, dopo aver ben superato la prova di recitazione.

Oggi ho esordito con questo racconto della mia infanzia perché voglio raccogliere l'appello di Riccardo Esposito nel suo blog, My Social Web, a raccontare i fallimenti a cui noi blogger andiamo incontro. Scrive Riccardo:

Il valore di un errore è questo: apprendere. Lo devi riconoscere, lo devi ammettere, lo devi analizzare e sezionare. Hai sbagliato? Perché? E, soprattutto, come puoi risolvere il problema?

...continua a leggere "I cinque peggiori errori della mia vita"

1

Google.

Tanti utenti cercano informazioni sul tic nervoso agli occhi dell'attore Enzo De Caro, beniamino del pubblico sin dai tempi de La Smorfia con Troisi e Arena, in questo periodo in onda su Rai Uno con la serie tv Provaci ancora prof. Io non sono un medico e quindi non mi addentro in questioni che attengono alla sua salute. E poi semmai è lui che dovrebbe parlarne, se ne ha voglia. Finché non lo fa è un'invasione della sua privacy. Da parte mia devo esprimere tutto la mia ammirazione per questo artista che si sta spendendo eroicamente e stoicamente: un esempio per tutti. Tuttavia è significativo che questo problema sia tra i più cercati su Google. Vuoi perché si tratta, è evidente, di un personaggio famoso e vuoi perché è amato da tanti. Si tratta di una grande conferma del fatto che ricorriamo a questo ormai preponderante motore di ricerca per saperne di più in pratica su qualsiasi argomento.

Quando abbiamo un problema che facciamo, infatti? Chiediamo a Google, è ovvio! Ci mettiamo davanti al suo campo di ricerca e digitiamo la nostra domanda. Se, per esempio, vogliamo saperne di più sugli immigrati digitiamo "problema immigrazione" oppure se i piccioni ci hanno infestato il balcone scriviamo "problema piccioni" oppure se qualcosa non va con il partner eccoci alle prese con "problema coppia". Il gigante di Mountain View è diventato il nostro grande problem solver, il primo a cui chiediamo consigli, informazioni, spiegazioni. Quando non c'era eravamo costretti ad andare da amici ed esperti. Ora prima di tutto facciamo un giro in rete per schiarirci le idee. Questo rappresenta una grande opportunità. Il passo successivo è il corretto approccio ai problemi, la loro definizione e la loro trasformazione in qualcosa di utile, persino di vincente. Come possiamo imparare tutto questo?

...continua a leggere "Dalla ricerca in Google al racconto del problema"

Voci a Francavilla
Il gruppo delle Voci durante il debutto a Francavilla Fontana.

Una volta andai a teatro con un amico che non ci era mai stato. Era preoccupato perché non aveva mai visto uno spettacolo di prosa. Era stato spettatore di un concerto di musica lirica e aveva notato che c'erano alcuni rituali da osservare: vestirsi in un certo modo, applaudire in momenti precisi, ecc. Perciò mi chiese come doveva comportarsi, che regole c'erano da rispettare. Non voleva fare brutta figura, al suo debutto da ospite per la prima volta nella casa teatrale. I suoi timori erano quelli di battere le mani fuori tempo, di lasciare la sala anzitempo, ecc. Questo accade a tutti quelli che si recano in un posto in cui non sono mai stati. Ma succede anche a coloro che pur essendo già stati in un luogo, assistono a qualcosa di diverso, a un evento nuovo. C'è chi si abbandona alla curiosità e perciò vi si immerge senza nessuna difficoltà.  C'è, chi, invece resta ad osservare a lungo cercando di carpirne i meccanismi. C'è chi, addirittura, non è lieto per le novità e preferisce starsene a casa.  C'è chi, infine, fa delle ricerche per saperne qualcosa almeno, prima che lo spettacolo abbia inizio. Ed è per questi ultimi che scrivo una breve guida per sapere come muoversi all'interno di questa nuova creatura del teatro che è Voci nella Notte, che sarà replicato il 9 Ottobre 2015 a Francavilla Fontana. Così da poterne approfittare al meglio.

...continua a leggere "Le regole di Voci nella Notte"

4

Live long and prosper
Live long and prosper *DAID* by MissPsycopath.

Che cosa hanno in comune i Post-It, AdSense e Gmail? Sono tutti e tre degli straordinari esempi di Intrapreneurship. Vale a dire che si tratta di prodotti e servizi concepiti e realizzati secondo un nuovo modo di fare impresa che è considerato l'ultima frontiera del business. Protagonista di esso è la figura dell'intrapreneur: un imprenditore che opera all'interno di un'azienda della quale è, a tutti gli effetti, dipendente. La sua attività consiste nel "promuovere l'innovazione e valorizzazione dei modelli imprenditoriali in atto". Così ne parla Günter Faltin, imprenditore e docente di economia tedesco, nel suo libro L'ingegno batte il capitale.

L'Intrapreneur in azienda è il leader dell'innovazione e dello sviluppo. Condividi il Tweet

...continua a leggere "L’intrapreneur, “un sognatore che fa” in azienda"

3

Guest Post scritto da Filippo Jatta.

SEO JFactor.it Filippo Jatta

English: seo block
English: seo block (Photo credit: Wikipedia)

Il blog è un mezzo di comunicazione incredibile: permette di comunicare con il mondo intero, condividere informazioni, guide, video e qualunque altra cosa ci venga in mente.

Negli ultimi anni il blogging è divenuto un vero e proprio lavoro full time: sempre più spesso food blogger e fashion blogger, ad esempio, calcano la scena televisiva. Altri blogger, pur non comparendo in tv, sono dei veri e propri punti di riferimento per le loro competenze.

Quali argomenti trattano? I più vari: secondo uno studio di Imageware a farla da padrona sono moda e abbigliamento, seguiti da bellezza & salute, lifestyle, tecnologia eccetera.

Questo vuol dire che, qualunque sia la tua passione, il tuo interesse, puoi aprire certamente un blog a riguardo. Il problema, però, è emergere nella blogosfera.

Allora bisogna chiederci: come hanno ottenuto questo risultato i blogger più famosi e come possiamo avere visibilità anche noi?

...continua a leggere "Emergere nella Blogosfera e ottenere visibilità con la SEO"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

Selfie al lavoro blogCari visitatori del blog,
ho un grande bisogno del vostro aiuto per raggiungere tre obiettivi in tre settimane. Quel che dovrete fare è semplice e spero interessante e coinvolgente per tutti voi.

Ho aperto il mio blog e lo aggiorno spesso per supportare il mio lavoro di attore e storyteller. Cerco, infatti, di mettere a disposizione risorse, conoscenze ed esperienze per tutti coloro che condividono interessi nel mondo dello spettacolo, da una parte, e delle imprese dall'altra. Il mio scopo è interagire per lo scambio di informazioni e buone pratiche. Per esempio ogni volta che sono impegnato in un nuovo lavoro cinematografico o teatrale gli operatori del settore possono trovare qui tutta una serie di indicazioni e spunti per condividere al meglio un pezzo di strada insieme. Tutti coloro che assistono agli spettacoli o ai film, poi, possono trovare anticipazioni e approfondimenti. Imprenditori, artigiani e manager, invece, hanno a disposizione articoli che possono aiutarli ad approcciare i loro problemi e a trarne il massimo vantaggio possibile.

...continua a leggere "Tre obiettivi in tre settimane"

2

English: Studying at Haileybury Astana
English: Studying at Haileybury Astana (Photo credit: Wikipedia)

Come vi preparate a un corso? Che cosa fate per approfittarne al meglio? Che tecniche usate per imparare il più possibile? Cosa fate per coltivare i contatti con docenti e partecipanti?

Sono un alunno da quando avevo sei anni. Oggi che ne ho quarantuno (quasi) posso dire di aver sviluppato trentacinque anni di esperienza nel frequentare scuole, università, corsì, workshop, laboratori e lezioni. Ho anche alcune esperienze da insegnante. Sintetizzo, quindi, queste esperienze in un elenco di consigli. Lungi dall'essere esaustivo è un punto di partenza per selezionare le pratiche migliori. Vi prego sin da ora, infatti, di aggiungere i vostri suggerimenti commentando a fine post. L'elenco è diviso in tre parti: prima, durante e dopo le lezioni.

...continua a leggere "Come frequentare un corso"

La Confesercenti di Brindisi annuncia un consorzio di imprese online. L'obiettivo è quello di far raggiungere i mercati esteri ai negozi della provincia che hanno aderito all'iniziativa. L'articolo apparso sul Quotidiano titola infatti: Negozi online per resistere. Per completare il progetto partiranno anche dei corsi gratuiti di web marketing e inglese commerciale. Si spera, in questo modo, di far fronte alla crisi dei consumi che si sente anche a Brindisi e dintorni dove il 4% dei commercianti è costretto a chiudere. Ciascuna azienda potrà avere un catalogo online.

...continua a leggere "Il cuore della rete"

Português do Brasil: Evento VALETEC 1
Português do Brasil: Evento VALETEC 1 (Photo credit: Wikipedia)

Una buona idea per avere a che fare con persone interessanti è andare a vedere presentazioni, anteprime, mostre, ecc. Conoscere cosa si muove nel vostro mondo e sapere chi fa cosa e come vi dà un'architettura nella quale potete individuare con certezza il momento e le persone giuste per il vostro re-inserimento sociale e lavorativo. Tutto questo vi evita, insomma, di navigare alla cieca. Potrete così non incorrere in una serie di stancanti frustrazioni.

Questa la mossa che vi suggerisco oggi per il percorso in dieci giorni attorno al modo delle relazioni.

...continua a leggere "Come approfittare al meglio degli eventi"

6

#26: vilayanur ramachandran
#26: vilayanur ramachandran (Photo credit: mielconejo)

Come promesso da oggi per i prossimi dieci giorni su questo blog si parla di Relazioni Pubbliche. Ho già spiegato nel post di introduzione i motivi per cui ho deciso di farlo e le modalità con cui avverrà. Ogni giorno mi limiterò a lanciare in qualche riga il tema e poi lascerò la parola ai vostri commenti. Iniziamo! 😉

La prima mossa da fare per riattivare le proprie energie e conoscere gente nuova dalla quale lasciarsi stimolare è partecipare a workshop, laboratori, corsi. L'obiettivo può essere quello, magari, di stabilire una lunga relazione. Ma già il fare un pezzo di strada insieme rimette in moto la propria socialità. Il consiglio è di cercare tutte le informazioni sulle persone che vi partecipano appena la lista dei partecipanti è nota. Così da avere punti di interesse su cui instaurare un rapporto. E oggi grazie ai social network questo compito è semplice e stimolante. L'ideale è segnarsi il nome e cognome di ciascuno e di appuntarsi le principali informazioni in una mappa mentale.

...continua a leggere "La mossa dei neuroni-specchio"

Facebook at Mozcon - Alex
Facebook at Mozcon - Alex (Photo credit: Thos003)

Come può una piccola azienda, o addirittura una ditta individuale, approfittare al meglio di Facebook gratuitamente o con piccole cifre?. La riposta viene dal Facebook Marketing.

Il Facebook Marketing è un’insieme di strumenti e strategie per aumentare la popolarità di un’azienda su Facebook, in termini di branding, contatti e clienti acquisiti. Fare pubblicità su Facebook non è un’attività riservata solamente a chi ha grandi fatturati (come invece avviene su altri social media). Le piccole e medie imprese imprese possono scegliere di fare marketing su Facebook senza spendere un euro, o di investire in Facebook Ads partendo da una cifra minima di 1€!

Scopri gli strumenti su trucchifacebook.com.

Cartolina d'auguri ricevuta da Omar Argentino Galván
Cartolina d'auguri che ho ricevuto da Omar Argentino Galván per il mio quarantesimo compleanno.

C'era una volta un pezzo di carta  celeste. Era di un bel colore, tutti dicevano, ma era solo un residuo tagliato via da chissà dove. Non era adatto a niente e rimaneva sempre via, da solo. Se avesse potuto si sarebbe gettato con le proprie mani nel cestino e farla finita, se solo avesse avuto le mani...

...continua a leggere "Come conquistare i cuori delle persone con una graffetta e un pezzo di carta"