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immagine_post_sondaggioIn questo post ci occuperemo di come lanciare con un sondaggio gratuito online. Vi spiegherò come promuovere il vostro ebook ancor prima che sia finito e avere già una buona lista di contatti a cui distribuirlo e che poi vi tornerà utile nel momento in cui avrete bisogno di feedback, recensioni, condivisioni ecc. Capiremo perché farlo e vedremo step by step come muoversi. Ciò che sto per raccontarvi è il frutto di una recente esperienza personale a riguardo della promozione del mio ebook sul Problem Telling, l'arte di risolvere i problemi raccontandoli. La sua mission è quella di fare di ogni problema una grande storia. Per fare questo il Problem Teller parte da un determinato problema e inizia a definirlo nelle sue parti principali, grazie al problem setting, l'arte di definire i problemi prima di risolverli. Una volta definito il problema inizia lo storytelling, il racconto del problema. Il Problem Telling è un ponte tra il problem solving da una parte e lo storytelling.

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Mappa mentale-indice del post su i taccuini e i quaderni Moleskine.
Mappa mentale-indice del post su i taccuini e i quaderni Moleskine.

C'era una volta l'editor di testo. Si pigiavano i tasti di una tastiera e i caratteri apparivano sul monitor. Mentre completavi una parola il correttore ortografico, subito la controllava e, nel caso, la sottolineava in rosso. Quando si voleva scrivere un testo si ricorreva ad un programma sul pc o a un'applicazione su smartphone o tablet. Poi sono arrivati carta e penna. Quando sorge un'idea o bisogna prendere nota di qualcosa si prende in mano una penna e s'inizia a disegnare o a scrivere o tutt'e due le cose, a seconda delle necessità.

Ma la storia non è al contrario? Lo sanno tutti che la tecnologia di pc, tablet e smartphone è venuta dopo secoli di uso di carta e penna. Le cose, almeno per me, sono andate nel modo in cui sto per raccontarvi. Appartengo ad una generazione non digitale. Quando iniziai ad andare a scuola, nel 1980, non conoscevo neanche la parola computer. Il metodo d'insegnamento della scrittura prevedeva di copiare a mano le lettere dell'alfabeto una per una, infinite volte, anche per sviluppare la calligrafia. E così ho continuato a fare fino a quando, agli inizi degli anni '90, mia madre mi comprò una macchina da scrivere elettronica che mi introdusse, in qualche modo, al mondo dei personal computer. Quando al primo anno di università scrissi la mia prima tesina con i gloriosi 486 mandai in pensione quaderni, biro e affini. Più di quindici anni fa, poi, iniziai a scrivere i miei primi testi prima per i siti web e poi per il mio blog. Questa era l'ultima frontiera, anche perché in questo modo si potevano revisionare i testi infinite volte in tutta comodità. E poi c'era la questione ambientale: se per ogni foglio di carta vengono abbattuti degli alberi perché continuare questo scellerato modo di vita? Anche se con la stampante, alla fine, si faceva strage di intere foreste! ...continua a leggere "Come liberare la creatività con i taccuini migliori del mondo"

Credit: publicdomainpictures.net
Credit: publicdomainpictures.net

Ogni anno di questi tempi il mio blog riceve tantissime visite da parte di ragazze e ragazzi ma anche di persone adulte che cercano di capire cosa fare in estate. In altri termini vorrebbero trovare delle idee o dei progetti da realizzare durante la loro estate. Quindi penso spesso a questo argomento e ho pensato di mettervi a disposizione ogni anno, all'inizio di questa bella stagione, le migliori occasioni, le più professionali, le più illuminanti possibili perché vi sentiate felici, contenti, soddisfatti. In questa occasione ho ben dodici risorse a vostra disposizione!

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Le tredici cannelle
Le tredici cannelle (Photo credit: Wikipedia)

Un giorno un professore di economia tedesco elabora un concetto semplice: per avviare un'idea imprenditoriale di successo ciò che più ci occorre è l'ingegno, l'idea giusta, mentre di capitale ne serve molto meno di quello che spesso siamo indotti a pensare. Decide di insegnarlo ai suoi studenti ma è consapevole che avrebbero appreso poco se tutto questo fosse rimasto a livello teorico. Si rende conto che ha bisogno di un caso concreto da dimostrare loro. Decide di avviare lui stesso un progetto insieme agli allievi del suo corso. Questi ultimi vi aderiscono, anche se con scetticismo. Il professore inizia a interessarsi al commercio del tè. Frequenta i rivenditori che gli spiegano che esso si vende in piccole confezioni e che il segreto è di avere a disposizione il più alto numero di varietà possibile. Lui ha un'intuizione che ribalta invece questi due luoghi comuni: vuole vendere una sola varietà di tè e in grande quantità per ciascun consumatore.

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Live long and prosper
Live long and prosper *DAID* by MissPsycopath.

Che cosa hanno in comune i Post-It, AdSense e Gmail? Sono tutti e tre degli straordinari esempi di Intrapreneurship. Vale a dire che si tratta di prodotti e servizi concepiti e realizzati secondo un nuovo modo di fare impresa che è considerato l'ultima frontiera del business. Protagonista di esso è la figura dell'intrapreneur: un imprenditore che opera all'interno di un'azienda della quale è, a tutti gli effetti, dipendente. La sua attività consiste nel "promuovere l'innovazione e valorizzazione dei modelli imprenditoriali in atto". Così ne parla Günter Faltin, imprenditore e docente di economia tedesco, nel suo libro L'ingegno batte il capitale.

L'Intrapreneur in azienda è il leader dell'innovazione e dello sviluppo. Condividi il Tweet

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Mummie Oria
Due delle undici mummie conservate a Oria.

Potrei presto dedicarmi ad un nuovo progetto che riguarda la Cripta delle mummie di Oria, i Santi Medici e altri santi ancora di Puglia. Ci sto pensando su. Intanto sono stato a visitare sia la cripta sia il santuario di San Cosimo alla Macchia.

Ci sono uomini e donne che credono di vivere anche dopo la morte, così come sono, conservando le loro fattezze e le loro occupazioni. Posto che la meta di costoro è l'immortalità, consegnano i loro corpi agli imbalsamatori. Nei secoli sono stati tanti, quasi in ogni parte del mondo. Italo Calvino ne parla in una delle sue Città Invisibili: Eusapia. È la città dei morti che apportano innovazioni tanto che da un anno all'altro non la si riconosce più, per quanto è cambiata. E succede quindi che l'Eusapia dei vivi ha preso a modello la città sotterranea.

Dicono che questo non è solo adesso che accade: in realtà sarebbero stati i morti a costruire l'Eusapia di sopra a somiglianza della loro città. Dicono che nelle due città gemelle non ci sia più modo di sapere quali sono i vivi e quali i morti.

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Don Camillo
Don Camillo e il Crocifisso. Credit: Wikimedia Commons.

Don Camillo, il celebre personaggio della saga di Giovannino Guareschi, è un paradigma del racconto della preghiera nel cinema. Il suo parlare con il crocifisso, il raccontargli le proprie vicende quotidiane lo rendono esemplare. Sono parole di Dario Edoardo Viganò intervenuto durante la presentazione di un libro dedicato al rapporto tra cinema e preghiera. Si possono ascoltare in coda a questa breve intervista che riporto di seguito.

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Selfie al lavoro blogCari visitatori del blog,
ho un grande bisogno del vostro aiuto per raggiungere tre obiettivi in tre settimane. Quel che dovrete fare è semplice e spero interessante e coinvolgente per tutti voi.

Ho aperto il mio blog e lo aggiorno spesso per supportare il mio lavoro di attore e storyteller. Cerco, infatti, di mettere a disposizione risorse, conoscenze ed esperienze per tutti coloro che condividono interessi nel mondo dello spettacolo, da una parte, e delle imprese dall'altra. Il mio scopo è interagire per lo scambio di informazioni e buone pratiche. Per esempio ogni volta che sono impegnato in un nuovo lavoro cinematografico o teatrale gli operatori del settore possono trovare qui tutta una serie di indicazioni e spunti per condividere al meglio un pezzo di strada insieme. Tutti coloro che assistono agli spettacoli o ai film, poi, possono trovare anticipazioni e approfondimenti. Imprenditori, artigiani e manager, invece, hanno a disposizione articoli che possono aiutarli ad approcciare i loro problemi e a trarne il massimo vantaggio possibile.

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Oggi sono molo orgoglioso di presentarvi ben dieci spunti su come coltivare le vostre relazioni interpersonali, specie dopo un periodo in cui, per vari motivi, avete dovuto metterle da parte. A ciascuno di essi ho dedicato un post che sviluppa ogni aspetto nel concreto, con precisi strumenti che potete utilizzare da subito e a costo zero o quasi. Ho scritto, infatti, i post pensando alla massima integrazione possibile tra il mondo online e quello offline e quindi ci saranno attività da fare grazie a dei tool che vi aiuteranno nei social network e altre più tradizionali, analogiche diciamo. Così magari avverrà che potremo approfittare al meglio dei profondi interscambio a distanza da un lato e dall'altro potremo sfruttare fino in fondo del contatto umano, vis à vis. Sia chiaro che non si tratta di un elenco definitivo ma almeno è qualcosa da cui partire. Magari potete arricchirlo con i vostri commenti personali.  Il mio obiettivo, infatti, non è darvi una lezione sull'argomento ma un confronto per trovare le strategie e le risorse migliori.

Come coltivare al meglio le relazioni personali in dieci passi. Condividi il Tweet

 

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Da un po' di tempo a questa parte in questo blog sto ragionando intorno all'argomento dello sviluppo delle proprie relazioni interpersonali soprattutto professionali in special modo dopo un periodo di stallo. Nel post precedente, ad esempio, ho parlato della necessità di scrivere lettere di ammirazione pubbliche. Prima ancora dell'opportunità di scrivere recensioni. Uno step che vi può dare molti interessanti contatti se in un certo momento ne siete sprovvisti può essere offrire gratuitamente un proprio prodotto o servizio. Se non vi costa troppo potrebbe essere l'idea giusta per attrarre nuovi clienti, nuove persone, nuovi collaboratori, nuovi amici. Lo fanno quasi tutti gli artigiani, ad esempio, quando offrono campioni delle loro creazioni. Ci sarà qualcosa che possiamo realizzare e che può far sviluppare le vostre capacità relazionali. A seconda del prodotto o servizio offerti dovremmo poter avere a che fare con persone diverse. Meglio ancora se il prodotto o servizio è così personalizzato da raggiungere il singolo. Addirittura possiamo immaginarci in una situazione in cui  una delle persone che conosciamo ha bisogno di un particolare oggetto che magari non si può permettere. Se ci è possibile realizziamolo e regaliamoglielo. Questa persona sarà per noi il miglior testimonial che potremmo avere. L'ideale, dunque, è il pezzo unico o il servizio su misura o magari il mix delle due cose. "La persona al centro" non dovrebbe essere solo uno slogan. Se è così siamo fuori strada. E più piccoli si è più si ha la possibilità di riuscirci. Perché davvero possiamo partire dall'ascolto di uno specifico bisogno e attrezzarci per esaudirlo. Là fuori è pieno di gente che ci ringrazierebbe a vita se lo facessimo.

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English: A flexible Lilypad Arduino, designed ...
English: A flexible Lilypad Arduino, designed to be incorporated into wearable technology. (Photo credit: Wikipedia)

Un buon modo per farvi conoscere è parlare di progetti che vi piacciono, che avreste voluto realizzare voi, nei quali vi sarebbe piaciuto essere coinvolti. E con spirito costruttivo raccontate che tipo di contributo avreste fornito.

Questo post è l'ottavo, su un totale di dieci, dedicato  alla cura delle relazioni nel mondo del lavoro e del sociale. Dopo aver esplorato precedenti aspetti da curare ci occupiamo oggi delle recensioni.

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Freedom
Freedom (Photo credit: ro_buk [I'm not there])
Le previsioni del meteo per Pasquetta 2014 sono all'insegna della variabilità. Quindi potrà succedere di tutto. Potreste ritrovarvi con la pioggia oppure con il sole. Anche più volte nell'arco della giornata. Quindi sarà bene premunirsi per ogni evenienza e quindi pensare a più posti dove andare e a diverse attività da fare.

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An 1890s advertisement showing model Hilda Cla...
An 1890s advertisement showing model Hilda Clark in formal 19th century attire. The ad is titled Drink Coca-Cola 5¢. (US) (Photo credit: Wikipedia)

Offrire alle persone un momento in cui si sentono unite e felici può dare a noi e alla nostra impresa grande successo. Tutto quel che dobbiamo fare è regalare loro la possibilità di condividere pace e armonia tra di loro. Saranno così ben contente di essere protagoniste delle storie che vorranno vivere di loro spontanea volontà. È quel che hanno pensato alla coca cola con la campagna Small World Machines che dona, appunto, felicità senza confini. L'idea prevedeva l'installazione di due macchinette che distribuiscono le lattine della loro famosa bevanda. Una in india e una in pakistan. Due posti scelti non a caso. Tra i due paesi, infatti, c'è un lungo e a volte sanguinoso conflitto che dura dal 1947, anno di indipendenza del Pakistan. Le due macchinette sono state collegate tra di loro attraverso delle telecamere in modo che chiunque si avvicinava ad una di esse poteva vedere chi stava dall'altra parte. Inoltre ciascuna di esse era dotata di uno schermo touch screen che invitava le persone a condividere semplici compiti come toccare con il palmo della mano lo schermo stesso, disegnare dei simboli di pace, amore, armonia, danzare ecc. Questo, è ovvio, in contemporanea per i singoli o i gruppi che interagivano dall'una e dall'altra parte. Vi parlo di questa iniziativa perché è un grande esempio di drammatizzazione di idee, un argomento che sto trattando in questo blog a più riprese. Che ad Atlanta, sede della Coca Cola, siano dei guru del branding e dello storytelling lo sappiamo da tempo, sin da quando si sono inventati Babbo Natale, prendendolo a prestito la figura da San Nicola di Mira. In questo caso c'è la drammatizzazione della felicità attraverso delle persone che passano davanti alla macchinetta che distribuisce bevande per caso, che non sono attori, ma che ci raccontano degli istanti di gioia condivisa.

Offriamo almeno un po' di questa gioia e le persone ci ameranno e non ci dimenticheranno. Sia nella vita privata sia negli affari. Pensiamo, infatti, a quelle volte che un genitore porta il figlio al parco divertimenti o a tutte quelle volte in cui lo lascia giocare con altri bambini.  Oppure pensiamo a un insegnante che riesce a far imparare informazioni e conoscenze attraverso attività ludiche.  Oppure ancora a tutte le occasioni in cui si può socializzare attraverso giochi di vario tipo. Se abbiamo un locale, ad esempio, è buona regola prevedere diverse serate alla settimana dedicata ai giochi interattivi con gli avventori. Spesso questi sono più importanti di tutto il resto perché, in fondo, la gente ha un grande bisogno di divertirsi insieme agli altri, di fare conoscenze, ecc. Anche i giochi di ruolo, ad esempio, possono aiutare molto in questo. Le stesse attività di pubblicità e marketing possono avvenire attraverso il gioco e la drammatizzazione. Ne parlerò nel prossimo post.

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Orson Welles
Orson Welles (Photo credit: dahlia.delilah)

Prendete un libro di fantascienza, che magari parli di invasione aliene, di marziani per essere precisi. Prendete i microfoni di una radio dove lavorate come speaker. Dovete presentare questo romanzo e pensate di farlo attraverso un finto notiziario in cui simulate l'annuncio dell'arrivo degli extraterrestri sulla terra. Chi ci crederà mai? I radioascoltatori si annoieranno tutti e cambieranno stazione. Correva l'anno 1938. Questo speaker si chiamava Orson Welles e quelli che ho citato erano i suoi pensieri poco prima di andare in onda, in diretta. L'idea proprio non gli piaceva solo che lui e i suoi collaboratori non avevano avuto il tempo per trovarne un'altra che fosse più efficace. Alle venti in punto del 30 ottobre una voce annunciò:

«Signore e signori, vogliate scusarci per l’interruzione del nostro programma di musica da ballo, ma ci è appena pervenuto uno speciale bollettino della Intercontinental Radio News. Alle 7:40, ora centrale, il professor Farrell dell’Osservatorio di Mount Jennings, Chicago, Illinois, ha rilevato diverse esplosioni di gas incandescente che si sono succedute ad intervalli regolari sul pianeta Marte. Le indagini spettroscopiche hanno stabilito che il gas in questione è idrogeno e si sta muovendo verso la Terra ad enorme velocità».

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Se devi fare una sorpresa rendila drammatica. Perché? Perché attirerà molto di più l'attenzione, semplice. Come accade in questo video.

Tutto quello che i destinatari devono fare, in questo caso, è schiacciare un bottone. Dopodiché può succedere di tutto. Una tv belga ha pensato di pubblicizzare così il suo canale ad alta definizione, così alta che ci puoi finire dentro, come nel sequel della pubblicità.

Disneyland 14
Disneyland 14 (Photo credit: William Shewbridge)

In questo altro caso le conseguenze sono ancora più drammatiche. Infatti nello striscione finale si parla di "dose quotidiana di dramma", quella dose che ci fa salire l'adrenalina perché siamo parte di un'avventura. Lo stesso meccanismo, a pensarci bene, dei parchi ricreativi e tematici o, se vogliamo, dei luna park. Che cosa chiedono le persone a Disneyland o a Gardaland? Vivere una storia, a grande contenuto drammatico, in totale sicurezza e relax. Lo stesso accade con le crociere e con i centri commerciali. Si tratta di una grande domanda di spettacolo.

...continua a leggere "La quotidiana dose di dramma per divertirci"