Vai al contenuto

Francesco Burroni
Per gentile concessione di Francesco Burroni.

Oggi, 16 Agosto 2016, si tiene a Siena il tradizionale Palio dell'Assunta, che la Rai ogni anno trasmette in diretta sul primo canale. Per molti si tratta di uno spettacolo irrinunciabile, non solo per i senesi o per i toscani. Il suo fascino è davvero tanto, nonostante le proteste degli animalisti per l'impiego dei cavalli nella corsa in Piazza del Campo. Tuttavia questo palio è molto, molto di più. Ne ho parlato con Francesco Burroni, poeta senese, improvvisatore, attore e regista.  Ho registrato un'intervista di ventidue minuti circa nella quale lui ci racconta che cosa rende unico questo palio, perché questo spettacolo ti tiene incollato a vederlo dall'inizio alla fine sia che ci si trovi nella città toscana sia davanti allo schermo. Ne abbiamo approfittato per parlare anche dell'improvvisazione teatrale di cui la Toscana tutta è patria, grazie ai poeti in ottava rima, che improvvisano a braccio, che Francesco forma durante laboratori e corsi che lui tiene. Lo spettacolo per cui Burroni è più conosciuto è il Match d'improvvisazione teatrale al quale abbiamo fatto ampi riferimenti durante la nostra chiacchierata. Vi consiglio di ascoltare tutta questa breve intervista perché Francesco ha saputo mettere insieme storia, poesia e aspirazione alla libertà e alla pace di cui i contradaioli senesi dell'Oca, come lui, e delle altre contrade sono testimoni. Buon Ascolto e fate girare! (Tenete alto il volume dell'altoparlante o usate delle cuffie, il file audio non è il massimo ma con i mezzi di cui dispongo ho fatto miracoli).

P.S.: se volete approfondire i temi di cui abbiamo parlato leggetevi Improvvisare e scrivere in rima.

1

Al lavoro con Enzo Toma. Foto di Walter Profilo.
Al lavoro con Enzo Toma. Foto di Walter Profilo.

Quali sono le emozioni al primo casting? Che differenze ci sono nella recitazione per il cinema e la fiction? Come si diventa attori? Ci sono dei segreti nell'arte della recitazione? E quali? Come fanno gli attori a dimagrire o ad aumentare di peso? Ho avuto una splendida occasione di rispondere a queste e ad altre domande durante un'intervista con gli amici di Radio Punto Sud, Raffi Carbone e Antonio Palano. Durante questa occasione (il 5 Aprile 2016) ho potuto raccontare un po' come ho cominciato io, con Sergio Rubini nel 2003, un po' la mia storia, i problemi e le difficoltà che incontro e cosa faccio per superarle. Devo dire di essere molto soddisfatto di questa chiacchierata in cui abbiamo fatto cenno anche ad un film in cui ho lavorato e che ha iniziato il suo tour nelle sale: L'età d'oro di Emanuela Piovano, con Laura Morante, Giulio Scarpati, Gigio Alberti, Giselda Volodi e tanti altri. Ascoltatela tutta qui sotto, godetevela come ce la siamo goduta noi, spero, fatene tesoro e fatemi voi, a vostra volta, altre domande nei commenti. Il prima possibile risponderò a ciascuna di esse.

wpid-2015-09-17-11.32.44.jpg.jpeg
L'ensemble di Voci della Notte mentre prepara lo spettacolo.

Manca un solo giorno al debutto di Voci nella Notte, monologhi e canzoni di atmosfera e non. Domani, 18 settembre 2015, alle ore 21 nel Castello Imperiali di Francavilla Fontana sedici artisti vi accoglieranno prima nel cortile e poi nelle proprie dimore. Nelle piccole sale dell'edificio, infatti, gli attori, in coppie, presenteranno i propri monologhi. Dopo l'intervista breve di ieri, vi propongo l'audio di una chiacchierata più lunga tenuta davanti ai microfoni di Radio Punto Sud in cui Chicco Passaro ed io rispondiamo alle domande del conduttore Maurizio Urgese. Ne abbiamo approfittato per descrivere nei dettagli tutte le dinamiche dello spettacolo. Inoltre abbiamo parlato per una ventina di minuti sull'interazione tra i teatranti e gli spettatori, sulla dignità di questi ultimi, troppo a lungo trascurata. Maurizio a un certo punto lancia il concetto di teatro al contrario, in riferimento alla conclusione dello spettacolo stesso: siamo noi stessi, gli artisti, che salutiamo e usciamo, lasciando gli astanti là dove stanno, nel cortile, punto di partenza di tutto. Ragionando su questo ne abbiamo approfittato per dire un po' la nostra sulla situazione del teatro  in Italia, sul suo rapporto con i media e tanto altro ancora. Al termine Chicco ha voluto lanciare un'anticipazione che qui non vi svelo. Ascoltatela insieme a tutta l'intervista. Chiedo scusa se nella prima parte non si sente bene la voce di Chicco, c'è stato un problema audio poi sistemato nel corso della diretta.

1

Ensemble Voci nella Notte
L'ensemble di Voci nella Notte durante le prove al Castello Imperiali di Francavilla Fontana.

Buonasera buonasera
che piacere che mi fa
incontrarmi di nuovo con te...
E se tu poco a poco
vuoi stare al mio gioco
qualcosa
qualcosa avverrà.

Così cantava nel 1969 Silvie Vartan, nella televisione di ieri, quella degli anni settanta, un decennio che stiamo per rievocare durante lo spettacolo Voci nella Notte che debutterà al Castello Imperiali di Francavilla Fontana alle ore 21 di Venerdì 18 settembre 2015. Proprio questa canzone fa parte di una serie di pezzi che i nostri solisti canteranno. Il piacere di cui si parla è quello di incontrare il pubblico da parte di noi artisti perché ciascuno di noi porterà nella sua dimora una parte di pubblico per recitare il suo monologo, in coppia con un altro partner attore. Per questo si parla anche di gioco in cui gli spettatori sono parte attiva. In che modo? Lasciamolo spiegare a Chicco Passaro, uno dei due registi, in una breve intervista rilasciata a Quarto Canale Radio stamattina. Buon ascolto.

Alessandro Zizzo è uno dei sognatori con macchina da presa che apprezzo di più, oltre che amico. Quasi mio coetaneo (è del '79 e io del '74), fa il regista anche se ama dire che è soprattutto uno sceneggiatore. Vive a Francavilla Fontana e sta progettando un lungometraggio tutto suo che prima o poi riuscirà a realizzare. Nell'attesa mi ha concesso un'intervista che merita attenzione: abbiamo parlato di alcune chiavi interpretative dei suoi principali cortometraggi, di cinema e disabilità, di casting, di una serie di progetti a cui ha lavorato. Non si limita a scrivere e dirigere ma ha collaborato con alcuni festival, ha recuperato dei filmati in superotto, insegna, collabora come operatore culturale. Sempre molto riconoscente a tutti il caro Alessandro ha risposto con generosità ad ogni domanda. Ascoltarlo è un piacere perché permette di entrare nell'officina delle sue idee e dei suoi sogni che diventano scena. Buon ascolto e commentate 😉

Don Camillo
Don Camillo e il Crocifisso. Credit: Wikimedia Commons.

Don Camillo, il celebre personaggio della saga di Giovannino Guareschi, è un paradigma del racconto della preghiera nel cinema. Il suo parlare con il crocifisso, il raccontargli le proprie vicende quotidiane lo rendono esemplare. Sono parole di Dario Edoardo Viganò intervenuto durante la presentazione di un libro dedicato al rapporto tra cinema e preghiera. Si possono ascoltare in coda a questa breve intervista che riporto di seguito.

...continua a leggere "Il paradigma di don Camillo"

intervista a Carlo VanzinaAl cinema italiano, soprattutto alla commedia, servono attori nuovi, parola di Carlo Vanzina, intervistato dal Nuovo Quotidiano di Puglia ieri, 6 maggio 2014. Ecco i due passaggi più significativi dell'intervista:

Vanzina, in che condizioni versa il genere che lei ha detto essere "nel dna italiano"? (La commedia, n.d.r.)

«Citando il titolo di un film di qualche anno fa, mi verrebbe da rispondere "Stanno tutti bene". Invece la commedia sta male perché, secondo me, quella vera la fanno in pochissimi. In Italia girano finte commedie che fanno ridere poco, sono ideologiche e ripetitive. Sembrano riprodotte con lo stampo».

...continua a leggere "Nuovi attori per la commedia italiana"

Giuseppe VitaleStamattina sono stato intervistato da Antonio Ligorio di Idea Radio. Abbiamo chiacchierato dell'ultimo film in cui ho lavoratoÈ stato il figlio di Daniele Ciprì, in questi giorni in distribuzione nella sale cinematografiche. Se vi siete persi l'intervista potete ascoltarla qui sotto. È stata l'occasione per raccontare che atmosfera ho respirato sul set e qualche aspetto che ho colto del regista e dell'interprete principale (Toni Servillo). Buon ascolto.

Enhanced by Zemanta

Oggi abbiamo un piu' acuto bisogno dell'orientamento della luce e di quella lampada (riferimento all'olio offerto dal Molise per la lampada votiva) e della parola di Francesco a fronte dell'inaudita ipertrofia del legislativo e dell'economico che, nutrendo l'arrogante pretesa di piegare tutto alle loro leggi, proprio cosi' tradiscono la sostanziale perdita di ogni legittimità.

Cimabue: Vergine in Maestà, con Bambino, quatt...
Cimabue: Vergine in Maestà, con Bambino, quattro angeli e san Francesco. Basilica inferiore di San Francesco (Assisi - Italy) (Photo credit: Wikipedia)

Sta a vedere che se Francesco D'Assisi, che si festeggia ogni 4 ottobre, oggi fosse vivo si scaglierebbe assieme a Berlusconi contro "l'ipertrofia del legislativo" come la chiama Raffaele Fitto. Com'è bello tirare per il saio, come meglio si vuole, il santo patrono d'Italia. Francesco vicino al potere dei potenti dunque. Nulla di più falso. D'altronde non è la prima volta che si dipinge il poverello a proprio piacimento. La sua figura è stata edulcorata a partire dagli affreschi di Giotto ed oggi viene adoperata a seconda di dove tira il vento. Bastano due risposte di altrettante interviste allo storico medievista Jacques Le Goff per rendersene conto. Il primo estratto è tratto dall'intervista che gli è stata fatta da 30 giorni.

Come si pone Francesco di fronte a questi profondi cambiamenti del suo tempo?
LE GOFF: San Francesco è l’esempio sorprendente di un uomo aperto verso la nuova società, con tutti i suoi mali e le sue contraddizioni. Egli è un uomo che osserva con simpatia, con amore, senza livore gli uomini del suo tempo, pieni allo stesso tempo di peccati e di bellezza creaturale. È inevitabilmente un apostolo della nuova società. Ma, nel medesimo momento, predica pure, per dir così, la “resistenza” nei confronti di chi auspica una cattiva evoluzione delle cose, e in particolare nei riguardi di chi desidera e lavora per una vittoria del “regno del denaro”. Mi sembra che in Francesco coesistano prodigiosamente due atteggiamenti che normalmente è impossibile far convivere: l’apertura e la “resistenza”.

La seconda risposta è stata data al Corriere della sera.

Lei dipinge Francesco quasi come un rivoluzionario.
"Cosa molto piu' vicina al vero Francesco di quanto non lo sia la sua predica agli uccelli, a proposito della quale ho cercato di dimostrare che non rappresentava proprio il momento idilliaco che si dice. Nauseato dalla curia, si rivolge agli uccelli dell' apocalisse e dice loro di attaccarla con i loro becchi. Siamo molto lontani dalla visione edulcorata, presentata in particolare da Giotto che ha dipinto un Francesco pronto a soddisfare la borghesia fiorentina, quindi tutto tranne che un rivoluzionario. Ora, Francesco detesta tutti coloro che detengono il potere temporale, in particolare i prelati, tanto piu' che in praelatum c' e' il prefisso prae, "al di sopra di, davanti a", prefisso di dominio.

Se fosse vivo oggi Francesco sarebbe come Gandhi, come Marthin Luther King, come Aldo Capitini, ecc. Ma ancor di più sarebbe come quell'esseno maestro di giustizia (che taluni chiamano Gesù Cristo) la cui edulcorazione è partita addirittura all'epoca della scrittura dei Vangeli.

Enhanced by Zemanta