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bambino_bolle_saponeChe cosa avete fatto stamattina quando vi siete svegliati? Quale piede avete messo per primo a terra? Oppure vi siete alzati usando tutti e due i piedi? E dopo avete fatto colazione, magari con qualcosa di nutriente? Vi siete lavati? Avete letto le email, le notizie, ecc.? Poi siete andati al lavoro, avete fatto una corsa o accompagnato i figli a scuola? Ognuno di noi, già da quando apre gli occhi dopo aver dormito di notte, ha i suoi rituali quotidiani. Essi non si svolgono solo in casa nostra ma in molti posti. Ad esempio in caserma il protocollo richiede l'alzabandiera mattutino. A scuola c'è l'appello. Anche i religiosi hanno i loro rituali, anzi dovremmo dire che soprattutto loro li onorano o sono tenuti a farlo. La loro stessa vita è basata sui riti. Infatti cominciano la giornata con le lodi mattutine, poi la messa. Perché tutti questi rituali? Essi, innanzitutto, ci servono a svolgere la nostra vita, a fare le cose in maniera ordinata, senza che ci dimentichiamo qualche cosa di importante. Ma li usiamo anche per una esigenza di comunicazione e quindi,alla fine, di spettacolo vero e proprio. La ragione di tutto questo è che la nostra stessa mente è un teatro, il nostro stesso cervello è composto da un palco, una galleria, quinte: è un vero e proprio edificio teatrale. Al suo interno si svolge una rappresentazione con tanto di copione, pubblico, applausi, ecc. La buona notizia è che sfruttando tutto questo noi possiamo fare il nostro show: possiamo dirigere le attività della nostra vita dove più vogliamo. Vi sto parlando di un potente strumento che viene utilizzato da attori, psicoterapeuti, problem solver: il "Magico Come Se".  Già in un precedente post abbiamo parlato di un altro efficace strumento costituito dagli occhi e quindi dallo sguardo che utilizzano tutti questi professionisti e quelli che io chiamo i "Problem Teller" e cioè tutti quelli che usano il Problem Telling, l'arte di risolvere i problemi raccontandoli. Il Problem Telling unisce le tecniche del problem solving a quelle del racconto e della recitazione. Il "Magico Come Se" è uno strumento utilizzato proprio in quest'ambito. Matteo Rampin nel suo libro Arte della scena e problem solving ne parla ampiamente a partire dalle sue fonti primarie che sono san Paolo e Pascal che invitano i fedeli a comportarsi come se avessero fede, anche se all'inizio non ce l'hanno perché è proprio questo "come se" che fa la differenza. È un efficace strumento di transizione che noi a volte già utilizziamo quando ad esempio diciamo: «Vabe' andiamo a vedere questo evento a cui sono stato invitato, non  ci credo, non mi piace però facciamo come se mi interessasse». Lo utilizziamo anche quando ad esempio diciamo: «Perché no?». Magari ci viene presentata un'opportunità di business come un invito ad un evento di network marketing. Forse siamo scettici, non ci crediamo, forse non ci vogliamo andare però diciamo a noi stessi: «Perché no?». Io ho conosciuto due grandi leader che usano questa forma di entrata automatica qual è il Multi Level Marketing appunto. Anche loro all'inizio non pensavano che si guadagnasse granché, che non ne valeva la pena. Si tratta di Carlos Calçada Bastos e Alfio Bardolla che ora sono president team in una multinazionale del network marketing e che devono a questa attività parti molto importanti del loro patrimonio. Loro sono passati dall'essere scettici all'inizio, dal rifiuto proprio, all'essere dei milionari grazie al "Magico Come Se".

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Tre libri per i problem solver
I tre libri che non devono mai mancare per risolvere ogni problema.

Un problema? Basta superarlo, magari come facciamo con una macchina che ci sta davanti: ci buttiamo a sinistra, acceleriamo, ed è fatta. Anche nel traffico cittadino, se troviamo qualche ostacolo cerchiamo di svicolarlo il prima possibile, anche infrangendo il codice della strada. O, al limite, strombazziamo finché l'ingorgo non si scioglie. Per questo quando negli annunci di lavoro leggiamo che tra i requisiti richiesti c'è l'attitudine al problem solving pensiamo di essere i candidati ideali, diamo per scontato di avere questa qualità. Perché noi, mica siamo quelli che li creano i problemi, noi siamo quelli che li risolvono, e subito anche, all'istante. Noi sappiamo sempre quello che dobbiamo fare, in qualsiasi momento. E se non ci riusciamo la colpa non è nostra, è di chi non ci ascolta, di nostra moglie, dei figli, dello stato, delle condizioni in cui ci siamo trovati, ecc. E se i problemi che credevamo risolti si ripresentano è perché, è evidente, c'è qualche complotto cosmico che sta tramando contro di noi, altrimenti perfetti problem solver. A noi ci dovrebbero pagare perché sappiamo alla perfezione cosa fare alla guida della nazionale di calcio, del governo dei ministri, delle nazioni unite. Se al mondo ci fossero più persone come noi staremmo tutti in pace, saremmo tutti ricchi e chi rompe le scatole sarebbe subito sistemato. Se la pensate così, buon per voi, non avete bisogno del resto di questo post. Dovete solo andare avanti, farvi ascoltare in qualche modo oppure pregare Dio che non vi mandi teste di minchia nella vostra vita.

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