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Quando è accaduto che avete prenotato la vostra ultima vacanza in una città? Che cosa avete percepito? E soprattutto che cosa ricordate? C'è qualcosa in particolare che vi ha spinto a tornare presso l'albergo o il bed & breakfast dove avete soggiornato? C'è qualche ricordo dentro di voi delle emozioni provate? Tutto questo e altro fa parte di ciò che potremmo definire Urban Experience e cioè l'esperienza di vacanza che singolarmente o insieme a degli amici o con la famiglia abbiamo passato in una località urbana. Essa riguarda tutte le emozioni che abbiamo vissuto in questa occasione, ciò che abbiamo provato, se ci siamo divertiti o annoiati, se abbiamo fatto qualcosa che ci piaceva o piuttosto abbiamo un po' subito quel che ci passava il convento, se abbiamo fatto questa vacanza perché gli altri ci volevano andare o se è stata una nostra precisa scelta. Di questo e di altro ancora si occupa l'Urban Experience e in questo post capiremo di che cosa si tratta e perché sta per rivoluzionare le vacanze in città.

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Credit: publicdomainpictures.net
Credit: publicdomainpictures.net

Ogni anno di questi tempi il mio blog riceve tantissime visite da parte di ragazze e ragazzi ma anche di persone adulte che cercano di capire cosa fare in estate. In altri termini vorrebbero trovare delle idee o dei progetti da realizzare durante la loro estate. Quindi penso spesso a questo argomento e ho pensato di mettervi a disposizione ogni anno, all'inizio di questa bella stagione, le migliori occasioni, le più professionali, le più illuminanti possibili perché vi sentiate felici, contenti, soddisfatti. In questa occasione ho ben dodici risorse a vostra disposizione!

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Mazinga-Veliero-Sentiero
Occorre tornare bambini per visualizzare i nostri obiettivi e capire come raggiungerli.

Costruire un robot che doveva intervenire durante rapine, furti e altre attività criminali per acchiappare i delinquenti. Da piccolo ero così ossessionato da Ufo Robot, Mazinga Zeta e Jeeg Robot d'acciaio che decisi di realizzarne uno. Perciò iniziai a fare disegni per capire che aspetto doveva avere, di che armi dotarlo, come farlo muovere. Cominciai anche a fare ricerche sul tipo di carburante da utilizzare. Ci pensai bene, doveva essere economico perché soldi non ne tenevamo. E quindi mi avvicinai alla fotosintesi clorofilliana: da lì volevo trarre l'energia necessaria. Ovviamente non volevo portare a termine questo progetto da solo. Chiamai degli amici con i quali individuammo anche un terreno poco frequentato dove ci mettemmo a scavare una buca per la nostra base sotterranea. Ci impegnammo per mesi in queste attività suddividendo i nostri compiti e perseguendo un programma distinto per fasi. Avevamo otto anni circa e già ci rendevamo conto di dover pianificare per raggiungere il nostro scopo.

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Live long and prosper
Live long and prosper *DAID* by MissPsycopath.

Che cosa hanno in comune i Post-It, AdSense e Gmail? Sono tutti e tre degli straordinari esempi di Intrapreneurship. Vale a dire che si tratta di prodotti e servizi concepiti e realizzati secondo un nuovo modo di fare impresa che è considerato l'ultima frontiera del business. Protagonista di esso è la figura dell'intrapreneur: un imprenditore che opera all'interno di un'azienda della quale è, a tutti gli effetti, dipendente. La sua attività consiste nel "promuovere l'innovazione e valorizzazione dei modelli imprenditoriali in atto". Così ne parla Günter Faltin, imprenditore e docente di economia tedesco, nel suo libro L'ingegno batte il capitale.

L'Intrapreneur in azienda è il leader dell'innovazione e dello sviluppo. Condividi il Tweet

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Mummie Oria
Due delle undici mummie conservate a Oria.

Potrei presto dedicarmi ad un nuovo progetto che riguarda la Cripta delle mummie di Oria, i Santi Medici e altri santi ancora di Puglia. Ci sto pensando su. Intanto sono stato a visitare sia la cripta sia il santuario di San Cosimo alla Macchia.

Ci sono uomini e donne che credono di vivere anche dopo la morte, così come sono, conservando le loro fattezze e le loro occupazioni. Posto che la meta di costoro è l'immortalità, consegnano i loro corpi agli imbalsamatori. Nei secoli sono stati tanti, quasi in ogni parte del mondo. Italo Calvino ne parla in una delle sue Città Invisibili: Eusapia. È la città dei morti che apportano innovazioni tanto che da un anno all'altro non la si riconosce più, per quanto è cambiata. E succede quindi che l'Eusapia dei vivi ha preso a modello la città sotterranea.

Dicono che questo non è solo adesso che accade: in realtà sarebbero stati i morti a costruire l'Eusapia di sopra a somiglianza della loro città. Dicono che nelle due città gemelle non ci sia più modo di sapere quali sono i vivi e quali i morti.

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Mappa mentale-agenda Marzo 2015.
Mappa mentale-agenda Marzo 2015.

Ho appena terminato la mia mappa mentale-agenda di Marzo 2015 che potete vedere qui sopra. Questa volta ho tralasciato una delle raccomandazioni di Tony Buzan, l'inventore di questa tecnica e cioè l'uso del colore. Ho, infatti, notato che in questo caso potevo lasciare al lettore che la guarda la fantasia di riempire i disegni e i rami con i colori che più gradisce. Ho pensato che l'assenza delle cromie rendesse più forte le forme che vi propongo.  Allora, rubando le parole a Mogol, possiamo dire che i fiori di Marzo si vestono di nuovi colori. Inoltre, grazie alla lezione di Dario Fo su Caravaggio ho messo in pratica il principio dell'equilibrio compositivo. Com'è mia abitudine mostro la mappa per dare una fotografia di quel che sto facendo nel mio tempo e condividere quei fiori su cui, come farfalla, andrò a poggiarmi, il tepore dell'aria, il piacere di sbattere le ali, la fugacità delle giornate. Fuor di metafora mi piace mettere a disposizione le risorse a cui sto lavorando per creare dei progetti professionali il più possibile aperti, trasparenti, partecipati.

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mappa mentale febbraio 2015
Mappa mentale - Agenda - Febbraio 2015.

Questa qui sopra è la mappa mentale che ho disegnato per organizzare la mia agenda per il mese di Febbraio 2015. Se non conosci questa potente tecnica ti consiglio proprio di impararla. Attento a non confondere una mappa mentale con una concettuale, ci sono molte differenze. Come puoi vedere è fatta di disegni, rami e parole. Al centro c'è l'argomento di cui essa si occupa: in questo caso l'agenda del mese. Ho usato un'immagine che ricorda il periodo che mi interessava: febbraio. Poi, man mano, ho inserito le parole chiave attraverso delle ramificazioni che si possono leggere in senso orario, a partire dalla prima in alto a destra: in questo caso il teatro che, dopo, ho suddiviso in ulteriori sotto-argomenti. Altrettanto ho fatto per gli altri aspetti che intendevo pianificare: blog, progetto partersheep, l'ebook.

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English: A flexible Lilypad Arduino, designed ...
English: A flexible Lilypad Arduino, designed to be incorporated into wearable technology. (Photo credit: Wikipedia)

Un buon modo per farvi conoscere è parlare di progetti che vi piacciono, che avreste voluto realizzare voi, nei quali vi sarebbe piaciuto essere coinvolti. E con spirito costruttivo raccontate che tipo di contributo avreste fornito.

Questo post è l'ottavo, su un totale di dieci, dedicato  alla cura delle relazioni nel mondo del lavoro e del sociale. Dopo aver esplorato precedenti aspetti da curare ci occupiamo oggi delle recensioni.

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People in conversationAlle volte invece di aspettare chissà quale chiamata è bene creare un progetto e chiamare dei partner a collaborare. Se Maometto non va alla montagna vi tocca rimboccarvi le maniche. Si tratta del ribaltamento della situazione: siate voi ad organizzare invece di aspettare di essere coinvolti in qualcosa. Fate in modo che le persone decidano e facciano a gara per esserci. Create, quindi, un gran bel progetto che tutti ammirano e del quale viene voglia di parlarne. Questo richiederà molto tempo ed energie ma è il prezzo da pagare per creare qualcosa di straordinario e coinvolgente. E non abbiate paura di parlarne subito e apertamente. Dimenticate ogni timore che vi copino. Nessuno potrà mai fare qualcosa così come lo fate voi, con le vostre idee, il vostro taglio, il vostro savoir faire. Sono queste doti, infatti, che gli altri apprezzeranno e che li spingerà a cercare di collaborare con voi. vi dirò di più: siate voi stessi a copiare e migliorare progetti che vedete in giro. Alzate l'asticella della qualità.

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Theatre Lightshow
Theatre Lightshow (Photo credit: Mikepaws)

A che punto è la crisi, ci si potrebbe chiedere prendendo a prestito una celebre battuta del Macbeth di William Shakespeare: "A che punto è la notte?". In qualunque fase del suo ciclo sia, i continui tagli alla cultura creano enormi difficoltà alle arti, tra cui il teatro. Del resto i teatranti di ogni tempo e cultura hanno sempre dovuto barcamenarsi tra impedimenti di ogni tipo come la mancanza di fondi. Hanno quindi dovuto elaborare le più disparate strategie per averli. Shakespeare, che ho appena citato, e Molière non erano soltanto degli straordinari autori: una delle loro peculiarità era quel che oggi chiameremmo il management, che è anch'essa un'arte. Uno dei suoi obiettivi è quello di trovare i soldi per tenere in piedi compagnie e spettacoli. Un aspetto che sta diventando sempre più difficile. Tutti gli economisti che si sono occupati di spettacolo si sono resi conto che il settore teatrale è tecnologicamente non progressivo e quindi per questo destinato a scomparire se lo si lascia al solo gioco concorrenziale, come facevano notare Mimma Gallina, Lorenzo Scarpellini e Pierpaolo Forte nel 2001 nel saggio "Teatro e Stato: principi e quadro normativo" del libro Organizzare Teatro di Mimma Gallina edito da Franco Angeli. Oggi voglio segnalare tre diverse iniziative che mirano proprio al reperimento dei necessari fondi.

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ColapisciDovete presentare un progetto innovativo, che magari integri attività offline e altre da tenere in rete. Che fate? Scrivete pagine e pagine e poi le inviate via fax? 🙁

Oppure vi mettete all'opera con power point e riempite tante slide che poi mandate via email intasando la casella del destinatario che vi maledirà per questo? 👿

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Ian McKellen as Gandalf in Peter Jackson's liv...
Ian McKellen as Gandalf in Peter Jackson's live-action version of The Lord of the Rings. (Photo credit: Wikipedia)

Tanto tempo fa in Persia viveva un sovrano conosciuto con il nome di Yunàn. Questi possedeva un'immensa fortuna e un potente esercito di guerrieri, ma portava su di sé i segni della lebbra. Furono interpellati tutti i medici e i saggi del regno che cercarono di curarlo con medicamenti tremendi che spesso gli provocavano le più atroci sofferenze. Senza alcun risultato, anzi la malattia avanzava. Finché non giunse a corte il venerando saggio Rubbàn che lo curò non solo senza sofferenze ma addirittura facendolo divertire e giocare sulla pubblica piazza con lo scettro con cui colpiva una palla. Il re guarì e il saggio ricevette grandi riconoscimenti.

È la prima parte del racconto Il visir Yunàn e il saggio Rubbàn de Le mille e una notte. Lo prendo a prestito per raccontarvi, in breve, la mia ultima guarigione, che è andata pressapoco allo stesso modo.

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Junya Watanabe MAN Autumn / Winter 2009
Junya Watanabe MAN Autumn / Winter 2009. TRÈS BIEN.

Quali saranno i colori, le tendenze, le idee del prossimo autunno-inverno? Non sono diventato all'improvviso modaiolo. Mi riferisco piuttosto ai percorsi che da qui alla fine dell'anno e anche oltre avrò la possibilità di compiere, magari insieme a chi ha voglia di arrivare alla fine di questo post. Il motivo per farlo riguarda la possibilità che si collabori o che ci si lasci coinvolgere da qualcuno dei progetti di cui sto per parlarvi. Chi mi conosce da tempo sa quanto io mi dedichi al planning delle mie attività e sa anche quanto io amo coinvolgervi chi ha la curiosità e la voglia di scoprire nuove possibilità. Un esempio lo trovate nella mia recente mappa d'ottobre. Vi lascio entrare dentro la mia officina o il mio studio se preferite. Per vedere da vicino in che modo mi dedico ai progetti che curo di volta in volta. Magari qualcuno di questi vi piacerà o magari ne avete curati altri simili in passato e potreste darmi una mano.

Il primo di essi riguarda dei corsi di apprendimento che sto pensando di mettere in cantiere. Sarà rivolto a chi ha necessità di apprendimento per studio e lavoro e non è riuscito finora ad avere un buon approccio e un buon metodo che consenta di far fronte alla grande mole di informazioni da apprendere e da maneggiare. E anche a chi è stanco dei tanti appunti che scrive e che purtroppo quasi sempre si rivelano improduttivi. Con l'aiuto di mappe mentali e mappe concettuali e di altri strumenti di pensiero visivo non solo riusciremo a cavarcela meglio in questi casi ma avremo dei potenti strumenti per organizzare le nostre attività.

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Presepe arcaico (1999).
Presepe arcaico (1999). Terrecotte e terrecotte bianchettate (la natività). 48 pz. Francesco e Raffaele Spizzico.

Due giorni fa, l'undici settembre, sono stato alla Fiera del Levante a Bari, aperta fino al 16 settembre. Vi ho scoperto delle storie che in questo post voglio raccontarvi e raccomandarvi, se ci andate anche voi. A partire dalla bottega delle storie, la bella mostra di terrecotte che la Banca Popolare di Bari ha dedicato ai maestri d'arte Francesco e Raffaele Spizzico. Sono storie che sanno di mediterraneo, di nord Africa, di culture antiche e popolari, di materia lavorata con sapienza e gusto. Ciò che questi due pittori, decoratori, mosaicisti e ceramisti baresi ci raccontano sono le stratificazioni della nostra cultura e le rielaborazioni che su di esse possiamo costruire. Una consapevolezza, questa, che ci guida nel nostro cammino di pugliesi. Al di là di ogni crisi. Questa mostra la trovate al Pad. 100 Stand PAD.101.

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Spectators in the grandstand at the Royal Adelaide Show
Spectators in the grandstand at the Royal Adelaide Show. By State Library of South Australia.

Che spettatori vorremmo a teatro alle repliche degli spettacoli oppure che tipo di spettatore vogliamo essere?

Questo è un paese di spettatori che in mezzo secolo di televisione hanno imparato che lo spettacolo è difeso da un vetro infrangibile. Prima hanno assaggiato quel vetro nel cinema, dove, però, pur evitando l’interazione con l’attore sul grande schermo.. non si poteva evitare di entrare in relazione con gli altri spettatori. Poi, attraverso la televisione, si sono velocemente trasformati in spettatori di tutto il resto del mondo.

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