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Ultima modifica il 25 maggio 2016 alle 15:02

Giuseppe, errori
A volte gli errori ti lasciano.. a bocca aperta!

Ho sempre sognato sin da bambino di fare l'attore e dedicarmi allo spettacolo. Perciò non trascuravo nessuna occasione per esibirmi. Una volta il sacerdote della chiesa che frequentavo, per il catechismo, finita la messa diede l'annuncio che al pomeriggio quelli che volevano cantare potevano venire nel teatro della parrocchia. Mi presentai all'appuntamento e non appena il prete chiese a noi bambini seduti in platea chi di noi volesse cantare per primo alzai la mano più svelto di tutti. Lui mi invitò a mettermi di fianco al musicista che ci avrebbe accompagnato con la fisarmonica. Poi mi chiese: «Dacci il foglio della canzone con le parole e le note». Io che avevo sei o sette anni mi accesi in faccia di tutte le luci del palcoscenico, una dopo l'altra, e dentro di me dicevo: «E questo qui quando l'ha detto che bisognava portare il foglio? Io sono venuto qui per imparare a cantare, che ne sapevo!». Nel frattempo feci finta di cercare nelle mie tasche e dissi: «Me lo sono dimenticato a casa. Vado a prenderlo». Uscì dal teatrino a prendere aria. Era evidente che ero lì per errore: del prete che non era stato chiaro e mio perché non avevo evidentemente prestato la necessaria attenzione perché tutti gli altri erano preparati con il loro bel fogliettino. Sarà anche per questo trauma che tutte le altre volte che ho provato a cantare me la sono cavata malissimo, per le stonature in gran parte dovute alla timidezza che mi prende in queste occasioni. Sono arrivato al punto di non farmi prendere da un regista teatrale per il rifiuto di cantare, dopo aver ben superato la prova di recitazione.

Oggi ho esordito con questo racconto della mia infanzia perché voglio raccogliere l'appello di Riccardo Esposito nel suo blog, My Social Web, a raccontare i fallimenti a cui noi blogger andiamo incontro. Scrive Riccardo:

Il valore di un errore è questo: apprendere. Lo devi riconoscere, lo devi ammettere, lo devi analizzare e sezionare. Hai sbagliato? Perché? E, soprattutto, come puoi risolvere il problema?

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Oggi sono molo orgoglioso di presentarvi ben dieci spunti su come coltivare le vostre relazioni interpersonali, specie dopo un periodo in cui, per vari motivi, avete dovuto metterle da parte. A ciascuno di essi ho dedicato un post che sviluppa ogni aspetto nel concreto, con precisi strumenti che potete utilizzare da subito e a costo zero o quasi. Ho scritto, infatti, i post pensando alla massima integrazione possibile tra il mondo online e quello offline e quindi ci saranno attività da fare grazie a dei tool che vi aiuteranno nei social network e altre più tradizionali, analogiche diciamo. Così magari avverrà che potremo approfittare al meglio dei profondi interscambio a distanza da un lato e dall'altro potremo sfruttare fino in fondo del contatto umano, vis à vis. Sia chiaro che non si tratta di un elenco definitivo ma almeno è qualcosa da cui partire. Magari potete arricchirlo con i vostri commenti personali.  Il mio obiettivo, infatti, non è darvi una lezione sull'argomento ma un confronto per trovare le strategie e le risorse migliori.

Come coltivare al meglio le relazioni personali in dieci passi. Condividi il Tweet

 

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Per avere a che fare con persone interessanti si può iniziare dallo scrivere lettere di ammirazione pubbliche. Come consiglia Austin Kleon nel suo libro Ruba come un artista:

(...)Consiglio di scrivere lettere di ammirazione pubbliche, per le quali Internet è il canale ideale: in un blog scrivi un articolo sull'opera di qualcuno che ammiri e linkalo al suo sito; realizza qualcosa e dedicala al tuo beniamino; rispondi a una domanda che questi ha posto, risolvigli un problema o sviluppa il suo lavoro e segnalalo online.

Forse il tuo eroe vedrà queste opere o forse no; magari ti risponderà o magari non lo farà; l'importante è che manifesti il tuo entusiasmo senza pretendere nulla in cambio, partendo da lì per sviluppare nuove attività".

Io ho cercato di mettere in pratica questa lezione e ho scritto finora tre lettere di questo tipo:

  1. Dario Fo;
  2. Ascanio Celestini;
  3. Umberto Santucci.

...continua a leggere "Lettere di ammirazione per cambiare vita"

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Our Relations
Our Relations (Photo credit: Wikipedia)

Le relazioni pubbliche: queste sconosciute...anche se in tanti se ne sentono esperti e in molti sono prodighi di consigli su di esse.  Quanto sia importante occuparsene con cura appare ovvio eppure accade che invece finiamo con il tralasciarle. In sostanza non ci accorgiamo di quanto siano vitali finché non iniziamo a praticarle.

...continua a leggere "Corso breve e pragmatico sulle relazioni pubbliche"