Angelo e pastori
Bible Illustrations by Sweet Media

Avete mai letto il brano del Vangelo di Luca che la chiesa cattolica riporta come lettura di oggi, 24 Dicembre 2016, all'inizio del capitolo 2, che racconta la nascita di Gesù e la visita dei pastori? Avete presente quanto è bello questo brano, tra i migliori di tutta la Bibbia? Sembra l'inizio di un grande film, come se fosse stato scritto da uno sceneggiatore da oscar. La scena si apre, infatti, con il censimento voluto da Cesare Augusto e che costringe Giuseppe al viaggio da Nàzaret a Betlemme, con la moglie incinta e che partorisce deponendo il bambino nella mangiatoia, visto che non avevano trovato spazio in albergo.

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Oratore e pubblico
Credit: Brent Ozar.

Avevo otto anni circa quando ho pronunciato il mo primo discorso davanti a delle persone, una decina più o meno che per l'età, l'esperienza e le forze che avevo erano anche troppe. I miei, negli anni '80, si erano lanciati in una delle primissime attività di multi-level marketing in Italia. Avevano seguito dei corsi di formazione e avevano acquisito in breve le capacità necessarie per illustrare le caratteristiche dei prodotti in vendita. Si facevano spesso delle presentazioni e c'era persino un manuale con tutte le indicazioni su cosa dire e come farlo. Li vidi che stavano preparando una di queste dimostrazioni a casa nostra. Chiesi di aiutarli tenendo io una parte della conferenza. Non era tanto difficile. C'era scritto tutto. Perciò imparai a memoria il testo e quando toccò a me iniziai entusiasta e spedito. A metà però del mio intervento dimenticai ciò che dovevo dire. Non avevo più nulla in testa. Mi prese una gran paura e mi misi a piangere. Fui subito consolato e lodato da tutti per quel che comunque ero riuscito a fare. Io però giurai in quel momento che non sarebbe mai più accaduta una cosa del genere. Che crescendo e studiando avrei acquisito tutte le capacità necessarie per cavarmela più che bene in queste occasioni. E così è stato. Negli anni mi sono capitate o mi sono procurato diversi momenti in cui ho dovuto parlare davanti a tante persone e sono riuscito ad imparare molto anche grazie al fatto che ora faccio l'attore e quindi prendo a prestito delle tecniche che mi aiutano tanto. Oggi in questo post voglio mettere a disposizione alcune dritte su come affrontare il pubblico in un'occasione speciale.

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Yola

Oggi, sette ottobre, è il compleanno di chi ha iniziato a suonare la salsa, la rumba e altri ritmi latini in una vita come la mia fino a prima rimasta al di qua dell'oceano atlantico. È meno di un anno che sono sposato con Yola, la mia moglie cubana, ma già tanti sono gli strumenti che si sono aggiunti all'orchestra che sta suonando, dal vivo, la colonna sonora del nostro film. Io oggi ve ne voglio nominare dieci, così da poterle dire insieme a voi dieci volte buon compleanno.

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Mercato di Napoli - 1970
Napoli (NA), 1970, Mercatino di Via Foria. Foto di Fiore Silvestro Barbato.

Dove sono i veri maestri del teatro? Dove sono quelli che hanno da insegnarci davvero qualcosa a proposito di questa antica arte? Ce lo racconta il regista Krzysztof Warlikowski nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Teatro che si celebra oggi, 27 marzo 2015:

I veri maestri del teatro è più facile trovarli lontano dal palcoscenico. E in genere non hanno alcun interesse per il teatro come macchina che replica convenzioni e che riproduce cliché.

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Mappa mentale-agenda Marzo 2015.
Mappa mentale-agenda Marzo 2015.

Ho appena terminato la mia mappa mentale-agenda di Marzo 2015 che potete vedere qui sopra. Questa volta ho tralasciato una delle raccomandazioni di Tony Buzan, l'inventore di questa tecnica e cioè l'uso del colore. Ho, infatti, notato che in questo caso potevo lasciare al lettore che la guarda la fantasia di riempire i disegni e i rami con i colori che più gradisce. Ho pensato che l'assenza delle cromie rendesse più forte le forme che vi propongo.  Allora, rubando le parole a Mogol, possiamo dire che i fiori di Marzo si vestono di nuovi colori. Inoltre, grazie alla lezione di Dario Fo su Caravaggio ho messo in pratica il principio dell'equilibrio compositivo. Com'è mia abitudine mostro la mappa per dare una fotografia di quel che sto facendo nel mio tempo e condividere quei fiori su cui, come farfalla, andrò a poggiarmi, il tepore dell'aria, il piacere di sbattere le ali, la fugacità delle giornate. Fuor di metafora mi piace mettere a disposizione le risorse a cui sto lavorando per creare dei progetti professionali il più possibile aperti, trasparenti, partecipati.

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Vajont
Vajont (Photo credit: Davide Bedin)

A 50 anni dal disastro del Vajont che ricorrono oggi, 9 ottobre 2013, siamo ancora al punto di partenza sull'evitabilità delle tragedie. Ce lo ricordano il terremoto a L'Aquila, sottovalutato dagli esperti, e la mancanza di un piano per sopperire al dissesto idro-geologico del nostro bel paese. Ma non siamo all'anno zero della coscienza civile. Anche grazie a Marco Paolini che una sera di ottobre del 1997 su Rai Due ci raccontò della frana che distrusse Erto e Casso. Io c'ero quella volta davanti alla tv e posso essere testimone di quel grande atto di teatro civile che fu quella diretta. Credo che valga proprio la pena assistere di nuovo a quello spettacolo sabato 12 ottobre alle 21 e 15 su Rai 5.

Ci sono altri due appuntamenti da non perdere oggi:

  1. il primo alle 12 e 45 con Pane Quotidiano su Rai 3 nel quale interverranno Francesco Niccolini, al quale Paolini deve molto per aver sistemato il testo del suo racconto, e l'illustratore Duccio Boscoli;
  2. il secondo su Rai Movie alle 21 e 15 con il film Vajont di Renzo Martinelli.

Buona visione a tutti e se avete voglia dopo aver visto questi appuntamenti di dire la vostra e commentare vi aspetto nei commenti a questo post.

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Ritratto a sanguigna di Cosimo Vitale.
Ritratto a sanguigna di Cosimo Vitale, da parte di suo papà Leonardo.

Sedici anni fa, verso le quattro del pomeriggio, vidi mio fratello nella nostra cameretta mentre si asciugava i suoi capelli castani, con addosso la maglietta e i pantaloni bianchi. Poi mi rigirai nel letto dove stavo dormendo. Lui salutò nostra madre e si mise in macchina per raggiungere la pizzeria dove lavorava come pizzaiolo. Però non ci arrivò. Così ogni 18 agosto ho appuntamento con il ricordo più difficile da gestire della mia vita. Con l'evento meno facile da raccontare. Ma che non desidero tacere. Questa estate sono aiutato dal racconto a cui sto lavorando Il leone di San Cosimo, la mia Mompracem di cui ho già pubblicato in questo blog l'incipit. Penso di far cosa gradita ai lettori del blog e a chi ricorda mio fratello Cosimo, che tutti chiamiamo Mimmo, nel pubblicare un passaggio di questo racconto che riguarda la sua nascita. Buona lettura.

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Cimabue: Vergine in Maestà, con Bambino, quatt...
Cimabue: Vergine in Maestà, con Bambino, quattro angeli e san Francesco. Basilica inferiore di San Francesco (Assisi - Italy) (Photo credit: Wikipedia)

Si chiama Alì Dea Omoruyi «ma tutti mi chiamano Giulia». Proviene dalla Nigeria ed è responsabile, insieme al marito Rolando, dell’orto urbano del monastero dei benedettini di Assisi, ai piedi della Basilica di San Francesco che si celebra oggi 4 ottobre 2012. La sua storia mi sembra la più bella per ricordare il santo patrono d'Italia. Giulia è vincitrice del premio Oscar Green, promosso da Coldiretti e indirizzato alle innovative idee in agricoltura. Così racconta a Umbria24 la sua vita: «In Umbria mi sono spostata in tanti paesi, sempre lavorando onestamente, sempre conquistandomi la stima delle persone con cui ho lavorato. Ho coltivato a lungo il tabacco, poi ho fatto assistenza agli anziani, ho fatto la babysitter, mi sono occupata di ristorazione e tanti tanti altri lavori. Mi conoscono tutti ormai. Non ho mai preso la strada facile di fare i soldi facilmente come capita anche a tanti stranieri. Anche io se avessi voluto avrei potuto prendere altre strade invece ho sempre scelto la strada del lavoro, anche se questo ha significato tante difficoltà e anche un percorso in solitario. Ho incontrato l’uomo con cui sono stato insieme, l’unico da quando sono in Italia, che poi ho sposato. È un lavoratore ed è con lui che abbiamo fatto tanti sforzi, tanta fatica e tanti sacrifici per andare avanti. Oggi ho due figlie e una nipotina».

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October leaf drenched
October leaf drenched. Karl-Ludwig G. Poggemann.

Non so se tutti hanno capito, Ottobre la tua grande bellezza: | nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza... | Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze, | lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse...

Così canta ottobre Guccini nella Canzone dei Dodici Mesi. Ottobre è infatti mese di vendemmie e quindi di mosto ed ebbrezza. Ma non è solo il momento dell'anno in cui si riempiono le botti, per molti è anche il mese della birra bavarese con l'Oktoberfest. Per me è il mese che porta sulla mia tavola due frutti che trovo sublimi, persino evocativi, come i cachi e i melograni. Per altri magari sarà il mese delle castagne. Sono davvero eccezionali le varietà di frutti ed ortaggi di questo periodo. È il mese in cui si torna a fare sul serio con tutti gli impegni: lavoro, scuola, ecc. Si torna a frequentare anche i luoghi chiusi come il cinema a proposito del quale consiglierei soprattutto tre uscite:

  1. È stato il figlio, il film di Daniele Ciprì in cui ho lavorato anche io;
  2. On the Road;
  3. Io e te, di Bernardo Bertolucci.

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Mimmo militare
Mimmo durante l'addestramento del servizio militare, svolto nell'inverno del 1996 presso la caserma dell'aeronautica militare a Viterbo.

Da qualche giorno a questa parte ho notato tra le statistiche del mio blog che qualcuno cercava foto ed informazioni su mio fratello Cosimo,  chiamato Mimmo. Si avvicinava, infatti, la fatidica data del 18 agosto, giorno in cui quindici anni fa, nel 1997, perdeva la vita in un incidente stradale. Accadde verso le 17 e 10, mentre era alla guida della sua prima auto, una FIAT Croma usata comprata con la sua prima paga da pizzaiolo. Quel giorno stava andando a lavoro presso la pizzeria Primula Rossa di San Pietro in Bevagna (Taranto) nonostante il titolare, Leonardo, lo avesse invitato a riposare, visto che aveva lavorato tanto per il ferragosto. Mimmo però non voleva venir meno agli impegni presi e imboccò, come ogni giorno di quella estate, la S.P. 57 che collega Oria a Manduria. Appena imboccata si fermò al distributore dell'AGIP per fare rifornimento ma non vi trovò carburante. Decise che avrebbe fatto un tentativo ad un altro distributore a Manduria. Non vi arrivò mai. Alla progressiva chilometrica 32+146, presso "Palombara piccola"vide sopraggiungere un autotreno che occupava "parzialmente la corsia riservata al senso opposto di circolazione" come accertò la perizia del tribunale. Quell'autotreno trasportava a Foggia barbabietole da zucchero caricate nelle campagne di San Pancrazio Salentino (BR) in contrada Scazzati.

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