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occhi del Problem TellerQual è la prima azione che fate davanti a un problema? Quando avete un ostacolo davanti a voi qual è la prima decisione che dovete prendere? Il passo iniziale da fare è guardare, osservare il problema. La condizione ideale è quella di isolarlo come si può fare con una palla appesa a un albero di natale come dice Edward Hodnett nel suo libro L'arte di risolvere i propri problemi perché se il problema potete guardarlo da tutte le angolazioni possibili siete nella situazione migliore per esaminarlo. Gli occhi sono un elemento da subito importante di fronte a una difficoltà da affrontare. Ma c'è di più: lo sguardo è una vera e propria arma che si può utilizzare per rimproverare i figli, ad esempio, per sedurre i possibili partner, ipnotizzare i pazienti come faceva Milton Erickson, per incutere paura come sanno bene i gangster e i criminali, per indurre il pentimento. Come non ricordare la notte in cui Pietro rinnegò per tre volte Gesù. Il Vangelo di Luca racconta che a un certo punto Gesù guardò Pietro che pianse amaramente.

Un problema va guardato come una palla dell'albero di Natale. Condividi il Tweet

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Jack Ma nel 2008.
Jack Ma nel 2008. Credit: Wikipedia.

Come si fa a diventare da guida turistica a leader di una delle maggiori compagnie di commercio elettronico al mondo? Come si fa a partire senza soldi o quasi e ritrovarsi ad essere uno dei più ricchi del pianeta? Come si fa a passare da essere uno sconosciuto a una personalità richiesta dai capi di stato?

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Teatro Turco
Teatro turco - Wikipedia - Karagöz. Dal teatro così da come tutte le arti possiamo apprendere delle tecniche per raccontare la nostra storia. Grazie ad essa trasformeremo i nostri problemi in narrazioni che tutti vorranno condividere, grazie al Problem Telling.

C'era una volta un cantastorie, ma non un cantastorie qualunque. Encho, questo era il suo nome, era famoso in tutto il Giappone per la sua bravura nel raccontare le storie. Era così commovente e coinvolgente che se raccontava di una guerra andava a finire che dovevi difenderti dalla spada degli avversari, dai loro colpi, perché finivi dentro al campo di battaglia anche tu. Un giorno Encho incontrò Yamaoka Tesshu, un laico che aveva quasi raggiunto la totale padronanza dello Zen. Questi gli disse: «Raccontami la storia del Bambino Pesca. Mia madre da bambino me la raccontava sempre così bene la sera che a metà del racconto stavo già dormendo. Raccontamela come sapeva fare lei». Encho non raccolse subito la sfida. Prese del tempo per prepararsi, parecchi mesi, e poi tornò da Yamaoka. Ma non appena iniziò quest'ultimo gli disse che non andava bene. Allora Encho tornò a studiare e ci provò di nuovo. Ma ogni volta Yamaoka gli diceva che non era  bravo come sua mamma. Così passarono cinque anni di continue prove fino al giorno in cui Encho imparò a raccontare la storia come la mamma di Yamaoka Tesshu.

Encho non poteva, all'inizio, raccontare le storie come la mamma del maestro zen perché lui lo faceva per altre orecchie. Le mamme, infatti, narrano delle fiabe o cantano la ninna nanna ai loro bambini per risolvere un problema: farli addormentare. Il nostro cantastorie non ci riesce fino a quando non capisce, non definisce per bene che cosa deve ottenere con la sua arte. Un problema all'inizio è come il bruco che un po' alla volta si trasforma in una splendida farfalla, cioè una bella storia che possiamo raccontare. A ben guardarlo questo bruco tiene in sé tutti gli elementi che lo porteranno a trasformarsi. Occorre solo un poco di tempo e un po' di travaglio e il gioco è fatto, anche se all'inizio non ci crediamo.

Perciò dobbiamo far sì che i nostri problemi si trasformano in ciò che sono destinati ad essere: storie da raccontare agli altri. Ognuno di noi ha le sue storie. Sapete perché? Ognuno ha un problema e la storia nasce appunto da un problemaPensiamo a Romeo e Giulietta: senza il problema dell'opposizione delle rispettive famiglie al matrimonio dove sarebbe la storia? Ma a parte questo grande classico del teatro, quante volte è capitato di leggere un racconto o un romanzo o di vedere un film e dire: ma le stesse cose capitano a me, questa storia avrei potuto raccontarla anche io!

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Coca Cola a Francavilla
Una piccola folla che si appresta ad approfittare del dono delle bottiglie di Coca Cola.

C'era qualcosa di rosso ieri per Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. E non era sangue. E nemmeno una manifestazione nostalgica. Per tutta la giornata la Coca Cola ha distribuito bottiglie per strada, gratis. Potete immaginare la calca, soprattutto di adolescenti, che si è formata. La multinazionale è giunta in forze nella cittadina con numerosi furgoni che oltre al marchio-logo riportavano il claim "Mangia con me". Ecco un breve video su quel che è successo nel pomeriggio sul viale che porta alla stazione.

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mappa mentale febbraio 2015
Mappa mentale - Agenda - Febbraio 2015.

Questa qui sopra è la mappa mentale che ho disegnato per organizzare la mia agenda per il mese di Febbraio 2015. Se non conosci questa potente tecnica ti consiglio proprio di impararla. Attento a non confondere una mappa mentale con una concettuale, ci sono molte differenze. Come puoi vedere è fatta di disegni, rami e parole. Al centro c'è l'argomento di cui essa si occupa: in questo caso l'agenda del mese. Ho usato un'immagine che ricorda il periodo che mi interessava: febbraio. Poi, man mano, ho inserito le parole chiave attraverso delle ramificazioni che si possono leggere in senso orario, a partire dalla prima in alto a destra: in questo caso il teatro che, dopo, ho suddiviso in ulteriori sotto-argomenti. Altrettanto ho fatto per gli altri aspetti che intendevo pianificare: blog, progetto partersheep, l'ebook.

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La Confesercenti di Brindisi annuncia un consorzio di imprese online. L'obiettivo è quello di far raggiungere i mercati esteri ai negozi della provincia che hanno aderito all'iniziativa. L'articolo apparso sul Quotidiano titola infatti: Negozi online per resistere. Per completare il progetto partiranno anche dei corsi gratuiti di web marketing e inglese commerciale. Si spera, in questo modo, di far fronte alla crisi dei consumi che si sente anche a Brindisi e dintorni dove il 4% dei commercianti è costretto a chiudere. Ciascuna azienda potrà avere un catalogo online.

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Se devi fare una sorpresa rendila drammatica. Perché? Perché attirerà molto di più l'attenzione, semplice. Come accade in questo video.

Tutto quello che i destinatari devono fare, in questo caso, è schiacciare un bottone. Dopodiché può succedere di tutto. Una tv belga ha pensato di pubblicizzare così il suo canale ad alta definizione, così alta che ci puoi finire dentro, come nel sequel della pubblicità.

Disneyland 14
Disneyland 14 (Photo credit: William Shewbridge)

In questo altro caso le conseguenze sono ancora più drammatiche. Infatti nello striscione finale si parla di "dose quotidiana di dramma", quella dose che ci fa salire l'adrenalina perché siamo parte di un'avventura. Lo stesso meccanismo, a pensarci bene, dei parchi ricreativi e tematici o, se vogliamo, dei luna park. Che cosa chiedono le persone a Disneyland o a Gardaland? Vivere una storia, a grande contenuto drammatico, in totale sicurezza e relax. Lo stesso accade con le crociere e con i centri commerciali. Si tratta di una grande domanda di spettacolo.

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Trojan horse
Trojan horse (Photo credit: tryangulation)

Cinema e tv lo fanno, perché voi no?

Questo è il titolo provocatorio di uno dei capitoli di Come trattare gli altri e farseli amici, di Dale Carnegie (Tascabili Bompiani). Pensate che la verità basti?

La verità da sola non basta. Dev'essere resa vivida, interessante, drammatica, si deve usare uno stile spettacolare. Lo fa il cinema, lo fa la televisione, e lo dobbiamo fare anche noi se vogliamo ottenere attenzione.

Da grande esperto di sviluppo personale e di leadership Dale sapeva bene che occorre rendere spettacolari le nostre idee.  Nel suo libro cita i vetrinisti e gli spot televisivi. Non solo. Ci parla anche del genitore di un bambino che s'inventa il passaggio del trenino nella sua cameretta per fargli raccogliere tutti i giocattoli che vi ha sparso a fine giornata.  Significativo è poi l'aneddoto di Jim Yeamans, un venditore, che convince il suo cliente a cambiare il registratore di cassa facendo tintinnare delle monete per terra per fargli capire che stava buttando via i soldi.  Come notevole è anche l'esempio del venditore di creme di bellezza che dispose trentadue vasetti della concorrenza con "affrancato un cartellino che riassumeva i risultati della ricerca i modo conciso e drammatico". Così colpì l'attenzione del suo acquirente che si dimostrò interessatissimo.

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Shangai
Shangai di inesplicabile

In questi giorni ho messo a punto tra straordinarie risorse per risolvere ogni problema, personale o aziendale. Come potete, notare, infatti sono presenti tre nuove pagine fisse che mettono a disposizione strumenti e metodi per affrontare ogni questione, per mettere in piedi un nuovo progetto e per gestire ogni difficoltà. Esse fanno parte delle mie competenze di problem solver attraverso lo storytelling, ovver Problem Teller, di esperto di pensiero visuale e di change manager. Sono, infatti, un trainer esperienziale e collaboro con Action Training, bel network di trainer e coach in molti campi. Ecco nel dettaglio le competenze che metto a disposizione di tutti voi.

  1. Raccontare i problemi. Pagina dedicata al problem solving attraverso lo storytelling, il racconto. In essa avrete una panoramica sulla natura dei problemi e su come il racconto vi può aiutare a superarli.
  2. Pensare con gli occhi. Pagina sul pensiero visuale quale risorsa da applicare in ogni tipo di problema: per ognuno di essi troverete il tipo di immagine da realizzare per risolverlo.
  3. Gestire il cambiamento. Pagina a disposizione per coloro che hanno la necessità di affrontare piccoli o grandi cambiamenti.

Inoltre vi annuncio che su questi argomenti presto saranno a disposizione diversi post. Buona parte del blog sarà infatti dedicata a questi aspetti con aggiornamenti settimanali. Vi sarà quindi possibile arricchire il vostro set di strumenti con nuove conoscenze chiave che vi apriranno molte opportunità, molte possibilità.

Contattatemi per saperne di più.