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terremoto Amatrice
Il giorno dopo il terremoto ad Amatrice.

Possono le catastrofi, di qualunque natura esse siano, insegnarci qualcosa? Possiamo imparare da esse per metterci al riparo quando si ripetono? Si può apprendere da un terremoto a riorganizzare l'urbanistica e gli stili di vita per conviverci? In diverse parti del mondo come la California e il Giappone questo avviene. In Italia, molto di meno. Al ripresentarsi di terremoti e alluvioni, infatti, ci strappiamo le vesti, urliamo contro le istituzioni, ci commuoviamo per poi tornare alla vita di prima. Ma, se vogliamo, a livello personale almeno, abbiamo l'occasione per imparare tanto.

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Italiano: In occasione della rassegna Autori s...
Dario Fo. (Photo credit: Wikipedia)

È il 6 gennaio del 1988. In chiesa alla messa della mattina viene il vescovo che durante l'omelia critica Adriano Celentano che, durante il Fantastico della stagione 1987-1988, per parlare del Natale, in una puntata, aveva invitato Dario Fo che, a suo dire, non andava bene. Finita la funzione vado in sagrestia e gli chiedo perché Fo non era adatto al Natale. Il compianto Armando Franco, vescovo di Oria dal 1981 al 1997, risponde al quattordicenne impertinente quale ero che quell'attore era ateo, sarebbe stato meglio chiamare qualcuno cattolico. A me la storia presa dai Vangeli Apocrifi che aveva raccontato era piaciuta tanto, mi aveva proprio incantato. Era la prima volta che vedevo una sua performance e quell'affabulatore mi aveva già rapito. Ho poi scoperto, anni dopo, che insieme a sua moglie Franca Rame era stato il conduttore della stessa trasmissione, che prima si chiamava Canzonissima.

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Dario Fo a Gubbio
Dario Fo a Gubbio

Nel 1999 Dario Fo tenne i suoi Discorsi su Leonardo e il Cenacolo, una memorabile lezione-spettacolo a proposito di Leonardo da Vinci , a seguito del restauro di Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, che fa parte del ciclo L'arte secondo Dario Fo. Questa volta siamo nel cortile dell'Accademia di Brera che il premio nobel ha frequentato da giovane.

Qui di seguito i principali argomenti.

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Italiano: Cupola del Duomo di Parma, affresco ...
Italiano: Cupola del Duomo di Parma, affresco con la "Assunzione della Vergine", opera di Antonio da Correggio (Photo credit: Wikipedia)

Stasera, 9 marzo 2015, alle 21 e 15 su Rai 5 andrà in onda la lezione-spettacolo Correggio che dipingeva a testa in giù che fa parte del ciclo di Dario Fo e Franca Rame dedicato alla storia dell'arte. Come sto facendo per ciascuna puntata, pubblico qui di seguito la sintesi con i principali passaggi e qualche breve brano. Queste anticipazioni che vi offro  si basano sulla versione dello spettacolo alla data del 3 Giugno 2010. Quindi se trovate, stasera, qualcosa di diverso prendetevela con quel genio di Dario, non con me 😉

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Michelangelo Merisi da Caravaggio - David - WG...
Michelangelo Merisi da Caravaggio - David - WGA04195 (Photo credit: Wikipedia)

Caravaggio era un violento? Un aggressivo? Un pazzo? Un artista maledetto? Sappiamo infatti dalla sua biografia che prese parte a diverse risse ed ebbe guai con la legge. Per capire, però, cosa davvero successe bisogna guardare alla Roma del suo tempo dice Dario Fo nella sua lezione-spettacolo Caravaggio al tempo di Caravaggio, in onda su Rai5 lunedì 2 marzo alle 21 e 15, che fa parte del ciclo di spettacoli L'arte secondo Dario Fo. La città era immersa nella povertà, nell'intolleranza, nella prostituzione e nel banditismo. In più c'erano qualcosa come tre esecuzioni pubbliche alla settimana. Emblematica quella dei Cenci, tra cui Beatrice la cui storia turbò il pittore di cui stiamo parlando. C'era, insomma, una violenza capillare e quotidiana nei ceti popolari nei quali Michelangelo Merisi, come si chiamava di nome, pescava le modelle o i modelli dei suoi dipinti. A proposito di questi ultimi il premio Nobel svela gli espedienti teatrali che il grande artista del seicento utilizzava: le geometrie e i volumi, glli specchi, i pupazzi, i lucernari.

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Straordinaria performance ieri sera con Dario Fo e Franca Rame su Rai 5 per il ciclo di lezioni-spettacolo sulla storia dell'arte L'arte secondo Dario Fo. I due si sono passati la palla con tempi perfetti, con leggerezza e con tanta ironia. Il tema della prima puntata è stato Picasso o, meglio, Picasso Desnudo, in omaggio alla venerazione dell'artista spagnolo per le tele di Goya. Lo spettacolo è iniziato con una frecciatina di Dario all'agenzia che detiene i diritti di riproduzione delle immagini di Pablo Picasso: non avendo ottenuto l'autorizzazione ha dovuto produrre di suo pugno tutti i falsi d'autore che si vedono alle sue spalle. Dopodiché i due attori si sono lanciati nell'incontro (tra di loro e con il pubblico) sciorinando tutti i punti chiave dell'excursus intorno ad un artista come Picasso che amava molto la Commedia dell'Arte e soprattutto Arlecchino di cui è stato raccontato il canovaccio de Il sensale di matrimoni. Poi si è parlato delle tante donne del maestro, del suo surrealismo espressionista, del suo impegno civico, della beffa del falso Picasso a Milano, della sua grande predilezione per Raffaello. Chi si è perso la puntata di ieri può guardarla su Rai Replay.

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Pablo Picasso.
Pablo Picasso. (Photo credit: Wikipedia)

Questa sera alle 21 e 15 su Rai 5 andrà in onda la prima delle dieci lezioni-spettacolo di Dario Fo e Franca Rame sulla storia dell'arte. Il primo artista di cui si parlerà è Pablo Picasso. Il titolo dello spettacolo è, infatti, Picasso Desnudo. Dario Fo racconterà molte cose dell'artista spagnolo, a partire dai suoi modelli tra cui soprattutto Goya con la sua Maja vestida e Maja desnuda. Passerà poi a parlarci del periodo blu e dell'amore di Picasso per il teatro satirico e soprattutto per Arlecchino, grande protagonista della Commedia dell'arte. Non mancheranno, poi, i riferimenti alle donne amate dal grande pittore e scultore. Si prosegue poi con l'impegno civile e politico di cui grande testimone è il dipinto Guernica del 1937. Fo si aiuta in questi spettacoli con dei falsi eseguiti da lui e dai suoi collaboratori: le tele che si vedono alle sue spalle. Per questo spettacolo ne sono state realizzate circa cento. Una parte importante è dedicata alla beffa dell'arrivo di Picasso a Milano.

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Nobel Prize winner Dario Fo in Milan
Nobel Prize winner Dario Fo in Milan (Photo credit: Wikipedia)

Dario Fo terrà dieci grandi lezioni di storia dell'arte su Rai 5, ogni lunedì, a partire dal 23 Febbraio 2015, alle 21 e 15. Il ciclo si chiama L'arte secondo Dario Fo e ripropone gli spettacoli che Dario Fo e Franca Rame hanno realizzato su diversi artisti negli anni duemila. Si va, per esempio, da Picasso, di cui si parlerà nella prima puntata, a Raffaello, da Michelangelo a Giotto, ecc. Si tratta di  eccezionali performance di Dario non solo come affabulatore ma anche come pittore perché vedremo delle tele da lui stesso dipinte. E come al solito non mancheranno gli sberleffi al potere, che fanno parte della sua vena giullaresca, le storie con cui tanto ci affascina, gli aneddoti della sua straordinaria vita come quando ci racconta dello scherzo dell'arrivo di Picasso a Milano. Alcuni di questi spettacoli li ho già visti e perciò sulla base dell'entusiasmo che hanno suscitato in me vi raccomando di guardare l'intero ciclo.

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English: La regista Francesca Archibugi sul se...
La regista Francesca Archibugi sul set di Lezioni di volo (Photo credit: Wikipedia)

Spesso nel cinema uno spazio, oltre che da riempire, è da reinventare. Molte volte un film è realizzato in un posto ma ambientato in un altro, per mille ragioni, non solo perché magari non possiamo più girarlo nell’antica Roma e quindi si deve allestire un set a Cinecittà, come accadeva con i peplum. Può succedere, infatti, che un comune non conceda i permessi o li dia in ritardo, come è avvenuto a Daniele Ciprì per il suo film È stato il figlio, girato a Brindisi ma ambientato a Palermo. Ho avuto la possibilità di lavorare su questo set perché Ciprì era alla ricerca di somiglianze fisiche tra siciliani e pugliesi e di assonanze foniche nei dialetti. Il regista, in questo caso, deve fondere maestranze di diversa provenienza così come attori di differente estrazione e livello. Rispetto al suo team di lavoro diventa quindi una sorta di facilitatore, per dirla con un termine caro a certi ambienti del management. Vi ho così introdotto la figura del regista leader, terza tra le cinque di cui vi sto parlando in una serie di post in questi giorni. Infatti finora abbiamo visto quella del regista sincero mentitore e quella del regista mago.

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Se devi fare una sorpresa rendila drammatica. Perché? Perché attirerà molto di più l'attenzione, semplice. Come accade in questo video.

Tutto quello che i destinatari devono fare, in questo caso, è schiacciare un bottone. Dopodiché può succedere di tutto. Una tv belga ha pensato di pubblicizzare così il suo canale ad alta definizione, così alta che ci puoi finire dentro, come nel sequel della pubblicità.

Disneyland 14
Disneyland 14 (Photo credit: William Shewbridge)

In questo altro caso le conseguenze sono ancora più drammatiche. Infatti nello striscione finale si parla di "dose quotidiana di dramma", quella dose che ci fa salire l'adrenalina perché siamo parte di un'avventura. Lo stesso meccanismo, a pensarci bene, dei parchi ricreativi e tematici o, se vogliamo, dei luna park. Che cosa chiedono le persone a Disneyland o a Gardaland? Vivere una storia, a grande contenuto drammatico, in totale sicurezza e relax. Lo stesso accade con le crociere e con i centri commerciali. Si tratta di una grande domanda di spettacolo.

...continua a leggere "La quotidiana dose di dramma per divertirci"

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Trojan horse
Trojan horse (Photo credit: tryangulation)

Cinema e tv lo fanno, perché voi no?

Questo è il titolo provocatorio di uno dei capitoli di Come trattare gli altri e farseli amici, di Dale Carnegie (Tascabili Bompiani). Pensate che la verità basti?

La verità da sola non basta. Dev'essere resa vivida, interessante, drammatica, si deve usare uno stile spettacolare. Lo fa il cinema, lo fa la televisione, e lo dobbiamo fare anche noi se vogliamo ottenere attenzione.

Da grande esperto di sviluppo personale e di leadership Dale sapeva bene che occorre rendere spettacolari le nostre idee.  Nel suo libro cita i vetrinisti e gli spot televisivi. Non solo. Ci parla anche del genitore di un bambino che s'inventa il passaggio del trenino nella sua cameretta per fargli raccogliere tutti i giocattoli che vi ha sparso a fine giornata.  Significativo è poi l'aneddoto di Jim Yeamans, un venditore, che convince il suo cliente a cambiare il registratore di cassa facendo tintinnare delle monete per terra per fargli capire che stava buttando via i soldi.  Come notevole è anche l'esempio del venditore di creme di bellezza che dispose trentadue vasetti della concorrenza con "affrancato un cartellino che riassumeva i risultati della ricerca i modo conciso e drammatico". Così colpì l'attenzione del suo acquirente che si dimostrò interessatissimo.

...continua a leggere "Sulla necessità di drammatizzare le proprie idee"

Vajont
Vajont (Photo credit: Davide Bedin)

A 50 anni dal disastro del Vajont che ricorrono oggi, 9 ottobre 2013, siamo ancora al punto di partenza sull'evitabilità delle tragedie. Ce lo ricordano il terremoto a L'Aquila, sottovalutato dagli esperti, e la mancanza di un piano per sopperire al dissesto idro-geologico del nostro bel paese. Ma non siamo all'anno zero della coscienza civile. Anche grazie a Marco Paolini che una sera di ottobre del 1997 su Rai Due ci raccontò della frana che distrusse Erto e Casso. Io c'ero quella volta davanti alla tv e posso essere testimone di quel grande atto di teatro civile che fu quella diretta. Credo che valga proprio la pena assistere di nuovo a quello spettacolo sabato 12 ottobre alle 21 e 15 su Rai 5.

Ci sono altri due appuntamenti da non perdere oggi:

  1. il primo alle 12 e 45 con Pane Quotidiano su Rai 3 nel quale interverranno Francesco Niccolini, al quale Paolini deve molto per aver sistemato il testo del suo racconto, e l'illustratore Duccio Boscoli;
  2. il secondo su Rai Movie alle 21 e 15 con il film Vajont di Renzo Martinelli.

Buona visione a tutti e se avete voglia dopo aver visto questi appuntamenti di dire la vostra e commentare vi aspetto nei commenti a questo post.

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Il bidello Carrisi
Il bidello Carrisi nella miniserie "Tutta la musica del cuore".

Ai fan della miniserie Tutta la musica del cuore, andata in onda su Rai Uno durante lo scorso inverno l'immagne qui accanto dovrebbe essere familiare. Si tratta del personaggio del bidello Mario Carrisi che è tra i cattivi del conservatorio di Montorso dove si vivono la maggior parte delle vicende. Voglio mostrarvi il "benvenuto" che dà ad Angela (Francesca Cavallin) al suo arrivo.  Mi sono divertito molto a fare il corrotto, l'infame in questa produzione, esperienza poi ripetuta per altri versi nel film Il sole dentro di Paolo Bianchini dove sono una sorta di scafista del calcio. Devo però dire di non prediligere ruoli da cattivo o da buono: mi piacciono entrambi.  Buona visione. Questo e altri video che mi riguardano sono disponibili nella Videogallery. Come vi è parso questo personaggio? Sono, secondo voi, riuscito a fare un buon lavoro?

Giuseppe Vitale - A hundred bucks
Lo so di essere irresistibile, sembra che stia pensando chissà cosa ma sto solo cercando una parola che non mi viene.

Bloggo poco e posto ancora meno. Oggi rubo l'idea a un disco di Celentano, Esco di rado e parlo ancora meno.  Bloggo poco dunque, cioè scrivo sempre meno in questo blog. E posto ancora di meno, cioè aggiorno pochissimo i miei profili Facebook e Twitter. I miei amici  mi ringraziano, sono così salvi 🙂 Gli è che m'è venuto a noia l'aggiornare lo status. Anzi per la verità non so più che dirvi, che raccontarvi.

...continua a leggere "M’è venuto a noia l’aggiornare lo status"

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Nicola e Carrisi
Nicola (a sin. Lucas Waldem Zanforlini) e Carrisi (a des. Giuseppe Vitale) in Tutta la musica del cuore.

Ci vediamo alle nove e trenta amici. Di quale nove e trenta sto parlando? Parlo prima di tutto di un appuntamento con la vita, l'ultimo anno prima di iscriversi al club degli 'anta. Oggi, 15 febbraio 2013, compio trentanove anni. E in greco trentanove si dice appunto nove e trenta. Questo mi permette allora di ricordarvi un altro appuntamento, questa volta televisivo, che va in onda la domenica e il lunedì intorno alle 9:30 della sera. Sto parlando della miniserie Tutta la musica del cuore, di cui domenica 17 ci sarà la quarta di sei puntate e nella quale sono il bidello Carrisi. A proposito di televisione, poi, il trentanove  è il numero atomico dell'ittrio che si usava per i fosfori rossi dei vecchi tubi catodici. E anche se questi apparecchi non si producono più oggi mi sento televisivo e mi auguro che in questo mio nuovo anno di vita, che inizia oggi, di avere altre occasioni per fare buona televisione. Mi auguro di far compagnia agli italiani, di farli sentire a casa, come sentono il sapore di famiglia e di casa gli italiani all'estero o chiunque chiami in Italia e deve anteporre il +39 al numero da comporre. Oggi vorrei essere in ogni abitazione, negozio, edificio come anche per strada ed essere amico di tutti, ma proprio di tutti. E dare a ciascuno la certezza di un appuntamento, come si faceva ai vecchi tempi senza rete e senza cellulari, alle 9 e 30, così per bere una birra, per chiacchierare, per raccontarci la vita. Mi auguro in questo mio trentanovesimo anno di vita di poterlo fare con quanti più amici è possibile.