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Recensione di Goals! di Brian Tracy

Copertina post

Il sistema

«Non fare piani altrimenti falliscono. I piani non funzionano mai, è meglio agire direttamente».

Quante volte hai sentito qualcuno parlare in questi termini dei piani d'azione, dei programmi, del planning? Ebbene, chi parla così in genere non conosce bene, in realtà, come funziona davvero un buon programma per fissare degli obiettivi e raggiungerli. Per fare questo serve anche un buon sistema. Io l'ho trovato nel libro di Brian Tracy dal titolo Goals! (obiettivi in inglese) che ha come sottotitolo Come ottenere tutto quello che vuoi più velocemente di quanto tu abbia mai pensato che sia possibile. È un libro che davvero io consiglio. L'ho letto e riletto ma soprattutto ho fatto, ho svolto con molta cura tutti gli esercizi che l'autore propone. A proposito dell'autore si tratta, come ho detto, di Brian Tracy che è un public speaker motivazionale canadese-americano e autore di più di settanta libri di crescita personale tradotti in una dozzina di lingue.

Il suo libro Io lo riassumo in quattro parole chiave che sono:

  1. start;
  2. vita;
  3. obiettivi;
  4. tempo.

Start

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Copia di letturaMese di relazioni, di ricordi, di preghiere questo di Novembre in cui commemoriamo le persone che non sono più tra noi. Per me al lungo elenco delle visite al cimitero quest'anno si aggiunge mia madre, che purtroppo l'undici settembre scorso ci ha dovuto lasciare, suo malgrado. Lei che diciassette anni or sono aveva perso un figlio, mio fratello, per un incidente stradale. E che ogni giorno ricordava e cercava nei suoi pensieri, nei suoi desideri, nelle sue azioni. Aveva molte domande sulla vita dopo la morte mia mamma Benedetta e nel tempo ha nutrito così tanto la sua fede che è andata via convinta di poter riabbracciare il suo prediletto Mimmo, sua mamma, sua nonna, tutti i suoi cari defunti. Sebbene volesse riabbracciarli un po' più in là.

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Ultima modifica il 8 settembre 2017 alle 17:33

Pulp Fiction Tarot: I The Magician
Pulp Fiction Tarot: I The Magician (Photo credit: Billy Ray Jr.)

"Sono il signor Wolf, risolvo problemi". Si presenta così Wiston Wolf, il personaggio di Pulp Fiction che Marsellus Wallace invia per far fronte a un casino che due suoi scagnozzi hanno combinato: hanno sparato alla testa di un ostaggio mentre erano in auto e quindi si ritrovano per strada con sangue e pezzi di cervello sui vetri e sui sedili rischiando, così, di essere notati e arrestati. Si può vedere nella clip sopra come affronta la faccenda e rimette a posto tutto. Dura dieci minuti e ne vale proprio la pena. Anche perché, offre molti stimoli per un buon problem solving che possiamo fare nostri e utilizzare in tanti contesti. Io ne ho notati alcuni ma sono sicuro che voi ne tirerete fuori degli altri che vi sarei grato se scriveste nei commenti. Si tratta di finzione, è chiaro, ma questo film in questo punto è esemplificativo e ci illustra molti suggerimenti. Ecco quelli che ho visto io:

...continua a leggere "Risolvere problemi come il signor Wolf di Pulp Fiction"

Mappa mentale agosto 2013
Mappa mentale per planning agosto 2013. Cliccate sull'immagine per ingrandirla.

È il più caldo e afoso di tutto l'anno, è quello che picchia di più e colpisce il nostro pianeta con i suoi raggi diretti e perpendicolari. Viene chiamato solleone. Tutti noi cerchiamo più o meno scampo salvo chi ama l'abbronzatura. C'è tuttavia una pianta che gira di continuo il suo capolino verso il sole: è il girasole che ho scelto come immagine centrale della mia mappa mentale che si vede qui sopra. Altri non è che un disegno che illustra il tema della mappa: il mese di agosto di quest'anno o, meglio, il mio planning personale per questo periodo. Anche se non ne avete mai vista o realizzata una non è complicato comprenderla. Somiglia, infatti, al fiore centrale che ho disegnato. Dal centro partono, come si può vedere, i principali rami che sono gli aspetti più importanti della pianificazione che ho scelto. Potrei scriverli sotto forma di scaletta ma la tecnica che uso ha i suoi vantaggi. Ad esempio l'immediatezza che solo le immagini comunicano e la facilità con cui realizzano interazioni con i neuroni del cervello. 

Le mappe mentali sono potenti strumenti di rappresentazione grafica del pensiero per organizzare ogni risorsa nella propria vita.

Così con questo ultimo post voglio raggiungere due obiettivi:
  1. parlarvi dei progetti e delle iniziative che sto seguendo sperando di avervi come collaboratori e interlocutori;
  2. farvi vedere come potete usare con efficacia una mappa mentale per pensare e organizzare il vostro tempo.

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Ultima modifica il 2 agosto 2013 alle 17:00

The Passage of Time
The Passage of Time (Photo credit: ToniVC)

Considero il tempo una risorsa molto importante. Ne ho un rispetto sacro. Chi mi conosce, per esempio, sa bene che è difficile che io arrivi in ritardo ad un appuntamento. Sono, poi, scrupoloso nel pianificare la mia agenda. Non tanto perché non mi piace perdere tempo ma piuttosto perché amo viverlo con la massima qualità. Conosco anche il valore delle improvvisate, degli eventi decisi all'ultimo istante e ai quali è bene ogni tanto lasciarsi andare. Ma il tempo resta un dono così prestigioso che ne ho un timore pudico. Anche laddove mi sembra di avere qualcosa che valga la pena condividere. Per questo sono piuttosto sobrio, per fare un altro esempio, nell'invitare le persone agli eventi attraverso Facebook. Limito le occasioni in questi casi. Spesso ricorro solo a qualche annuncio in bacheca. Questo non vuol dire che io non crei e non cerchi, in qualche modo, di condividere avvenimenti, manifestazioni, spettacoli nei quali sono coinvolto in prima persona o che mi sembra degno segnalare. Chi frequenta questo blog sa benissimo che è anzi l'argomento di cui parlo di più, amo raccontare i dettagli e dare delle anteprime. E continuerò sempre a farlo. Oggi voglio darvi due strumenti per condividere con facilità il vostro prezioso tempo con me se ne avrete piacere.

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Ultima modifica il 18 dicembre 2015 alle 15:23

Summer
Summer (Photo credit: Moyan_Brenn)

Una delle cose che i lettori del mio blog più cercano è "cosa fare durante l'estate". Merito di un post in cui suggerivo dieci cose da fare durante questa stagione. In esso però mi concentravo più che altro sui miei personali interessi. Visto che mancano due settimane al suo ingresso ufficiale è tempo di iniziare a pensare a quelle attività a cui dedicarsi visto che comunque i ritmi si fanno un po' più lenti per tutti o quasi. Quindi si ha una riserva di tempo prezioso che però, ahimè, spesso non sappiamo come impiegare. E allora provo a dare dieci suggerimenti:

...continua a leggere "Dieci suggerimenti per sapere cosa fare durante l’estate"

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Ultima modifica il 8 settembre 2017 alle 17:17

October leaf drenched
October leaf drenched. Karl-Ludwig G. Poggemann.

Non so se tutti hanno capito, Ottobre la tua grande bellezza: | nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza... | Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze, | lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse...

Così canta ottobre Guccini nella Canzone dei Dodici Mesi. Ottobre è infatti mese di vendemmie e quindi di mosto ed ebbrezza. Ma non è solo il momento dell'anno in cui si riempiono le botti, per molti è anche il mese della birra bavarese con l'Oktoberfest. Per me è il mese che porta sulla mia tavola due frutti che trovo sublimi, persino evocativi, come i cachi e i melograni. Per altri magari sarà il mese delle castagne. Sono davvero eccezionali le varietà di frutti ed ortaggi di questo periodo. È il mese in cui si torna a fare sul serio con tutti gli impegni: lavoro, scuola, ecc. Si torna a frequentare anche i luoghi chiusi come il cinema a proposito del quale consiglierei soprattutto tre uscite:

  1. È stato il figlio, il film di Daniele Ciprì in cui ho lavorato anche io;
  2. On the Road;
  3. Io e te, di Bernardo Bertolucci.

...continua a leggere "La mappa d’ottobre 2012"

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le tigri di mompracem
le tigri di mompracem (Photo credit: sergiopictures)

Il piacere che lo scrittore prova
è il piacere dei saggi.

...

La rete delle immagini, lanciata, si allarga
sempre di più; il pensiero perlustra
sempre più a fondo.

Lo scrittore offre
la fragranza dei fiori freschi,
un'abbondanza di germogli che sboccia.

Questo scrive Lu Ji ne L'arte della scrittura, opera che sto proponendo e commentando in questi giorni nel blog. Il tema di oggi, infatti, è la soddisfazione o il piacere di scrivere. Un piacere che è dei saggi afferma subito Lu Ji. Un piacere che ai suoi tempi, siamo nel III secolo d.C., era riservato a ben pochi mentre oggi la scrittura è diventata patrimonio di tutti o quasi. E' cambiato il panorama: da pochi in grado di scrivere e che sono trattati come dei sacerdoti nelle società di antico regime ai tanti scrittori della scrittura industriale che non è solo quella auspicata da Elio Vittorini ne Il Menabò. La scrittura industriale è tale non soltanto perché rivolta alle tematiche della fabbrica ma è essa stessa produzione di massa da Gutenberg in poi. La scrittura, insomma, conosce la soluzione di continuità costituita dalla rivoluzione industriale. Uno che ne fa le spese a cavallo tra XIX e XX secolo è Emilio Salgari scrittore di romanzi d'avventura molto popolari tra cui Le Tigri di Mompracem (1883-1884), I pirati della Malesia (1896), Il Corsaro Nero(1898). Per tutta la vita fu pagato una miseria dagli editori e quindi per campare e mantenere sua moglie malata e i suoi figli fu costretto a scrivere a ritmi insostenibili. Tanto che all'amico pittore Gamba scrisse nel 1909:

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Ultima modifica il 19 ottobre 2015 alle 12:29

Lunedì...
Lunedì... di Aldo Cavini Benedetti.

Oh San Crispino! È di nuovo lunedì! Oh San Procopio, si ricomincia! O San Pacomio ma com'è che è già passata la domenica?

Sento gli echi delle giaculatorie che in uffici, case, auto e persino per strada state gettando sul giorno più odiato della settimana: il lunedì.  Ma perché lo odiamo così tanto? Perché...

...continua a leggere "Come sopravvivere al lunedì ed evitare di suicidarsi"

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particolare mobile soggiorno
Il mobile del soggiorno all'interno del quale realizzerò il presepe.

La Fine è L'Inizio, l'evento per vivere il passaggio tra 2011 e il 2012 su questo blog, inaugura oggi la sua rubrica Il Cantiere del presepe, come promesso nel programma dell'iniziativa. Partiamo, dunque, con il primissimo passo per realizzare questo presepe che sarà occasione per narrare molte cose del macrocosmo a partire dal microcosmo.

Il primo passo per il mio presepe è trovare il posto giusto dove farlo.  Quei due spazi vuoti ed occupati da foto e soprammobili, che vedete nella foto sopra, mi sembrano lo spazio più adatto. Avrei anche potuto con delle tavole realizzare uno spazio apposito in una angolo della casa, come faceva mio fratello Mimmo, ma questa soluzione non è praticabile. Perché, prima di tutto, non sono molto pratico con questo genere di lavori e poi perché non utilizzare uno spazio già disponibile, che non ingombra, pronto, niente male? A volte questo tipo di spazi sono già disponibili: basta scovarli, anche in casa. Negli spazi casalinghi sono riuscito quasi sempre a realizzare ciò che mi occorreva, soprattutto quando provavo i pezzi del mio spettacolo Mistero Salentino. Riuscire a lavorare in casa per me ha tanti vantaggi come ad esempio non doversi spostare perdendo tempo e denaro, poter sostenere ritmi umani, poter giocare con la mia gatta Puffetta durante le pause 😉 Quindi ho spostato gli oggetti che si trovano in quei due ripiani.

Ripiani vuoti del soggiorno
Ripiani svuotati del soggiorno dove realizzerò il presepe

Come vedete il risultato è il vuoto ed è da questo vuoto che partirò con questo mio Cantiere del presepe. E' un po' come la pagina bianca dello scrittore prima di cominciare, non trovate? Perciò le domande ora sono: con cosa inizio? Che ci metto? E' la stessa domanda dello scrittore: quale sarà l'incipit? E' forse la fase più delicata di tutte perché come dice un adagio "chi ben comincia è alla metà dell'opera". Non credete? Perciò nei prossimi giorni dovrò fare un po' di planning per il mio presepe per non trovarmi in difficoltà durante la sua realizzazione, perché non mi manchi l'indispensabile, per pensare che tipo di composizione realizzare, con quali elementi, ecc. Mi è già capitato, l'anno scorso, di fare il planning delle vacanze di natale attraverso La mappa magica del mio Natale, utilizzando una mappa mentale. Provate anche voi, vedrete come vi si manifestano le idee e come fluiscono una nell'altra. Per oggi l'importante è che abbiamo fatto, oggi, la posa della prima pietra. Appuntamento ai prossimi giorni per i passi successivi. E fatemi gli auguri o datemi i suggerimenti nei commenti, suvvia!

Questo post fa parte di La Fine è L'Inizio, l'evento per vivere in questo blog il passaggio tra 2011 e 2012 con iniziative, idee, storie e metafore. In proposito puoi leggere:

Buona La Fine è L'Inizio a tutti.

Inizio A 23
Image via Wikipedia

Voglio raccontarvi il perché ho deciso di realizzare nelle colonne di questo blog La Fine è l'Inizio, l'evento lungo due mesi che prima vi ho annunciato e del quale ho anche fornito un programma.

La Fine è L'inizio perché per finire qualcosa davvero spesso la miglior strategia è iniziarne un'altra. La Fine è L'Inizio perché solo quando qualcos'altro sta iniziando il passato può essere archiviato. La Fine è l'Inizio perché solo una nuova storia, una nuova idea, una nuova impresa ci danno l'energia, la voglia, l'entusiasmo di ricominciare. "La fine è un buon inizio": con questa frase di ricerca ieri qualcuno è approdato al mio blog. Lo prendo come conferma di questa buona pratica: iniziare una nuova strada così da mettere alle spalle la vecchia. Questo andrebbe contro un adagio popolare che dice: "Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia non sa quel che trova".  Delle volte passando in modo repentino da una situazione all'altra possiamo trovarci "dalla padella alla brace". Bisogna tenere in grande considerazione questo proverbio. E' pur vero però che se non intraprendiamo nuove strade non possiamo cambiare la nostra situazione, non possiamo fare nuove scoperte. E questo potrebbe diventare un falso proverbio: basti pensare a Cristoforo Colombo perché se non si fosse deciso a cercare una nuova via per le Indie non sarebbe approdato nel nuovo continente.

...continua a leggere "Perché La Fine è l’Inizio?"

Ultima modifica il 28 giugno 2015 alle 16:57

Tra terra e cielo
Tra terra e cielo. Credit: mmalta94

Ultima modifica del post: 28 Giugno 2015.

È la via di mezzo che collega il cielo e la terra. Non ci giova stare sempre in contemplazione o, al contrario, sempre immersi negli affanni quotidiani. Non è restando sul monte della trasfigurazione, piantando delle tende, che collegheremo cielo e terra. È nel mondo che troveremo la via, non trascurando gli affari di ogni giorno né di meditare. Perché sia l'uno sia l'altro sono degli eccessi. Durante la giornata è bene fare un po' di vuoto in sé. Non è possibile perché si ha troppo da fare e non si ha tempo per riposare?

Anche Eutico deve cambiare "vita e piani per varcare la soglia delle Muse" secondo Fedro senza aspettare il tempo delle ferie. Che cosa può accadere a chi impiega tutto il suo tempo a far soldi? Ne sarà schiavo, se non può smettere quando vuole. Avrà senza dubbio mille comodità come il cane in un apologo di Fedro. Ma a quelle comodità il lupo preferisce la sua libertà,  come alla sudditanza dei cani i gatti preferiscono la loro indipendenza. Anche Zhuang Zhu, il massimo saggio nell'Impero di Mezzo, preferisce trascinarsi nel fango al posto di primo ministro offertogli dal re di Chu come narra un racconto taoista. I gatti e Zhuang Zhu trovano il tempo per tutto, anzi ne avanza loro.

Ma perché trovarlo tutto questo tempo? Per fare esistere Dio."Rafaniello dice che a forza di insistere Dio è costretto a esistere" scrive Erri De Luca in Montedidio. Mo' vuoi vedere che è la terra che fa il cielo? Io dico che il cielo sta nella gobba di Rafaniello che ripara le scarpe dei puverielli di Napoli. E sono sicuro che un po' lavora e un po' pensa. È un maestro zen, anche se non lo sa.