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Angelo e pastori
Bible Illustrations by Sweet Media

Avete mai letto il brano del Vangelo di Luca che la chiesa cattolica riporta come lettura di oggi, 24 Dicembre 2016, all'inizio del capitolo 2, che racconta la nascita di Gesù e la visita dei pastori? Avete presente quanto è bello questo brano, tra i migliori di tutta la Bibbia? Sembra l'inizio di un grande film, come se fosse stato scritto da uno sceneggiatore da oscar. La scena si apre, infatti, con il censimento voluto da Cesare Augusto e che costringe Giuseppe al viaggio da Nàzaret a Betlemme, con la moglie incinta e che partorisce deponendo il bambino nella mangiatoia, visto che non avevano trovato spazio in albergo.

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Sylvester Stallone(da sinistra), Tessa Thompson e Michael B. Jordan a Filadelfia (Wikipedia).

Rocky ha ormai chiuso con la boxe. Se ne sta nel suo ristorantino a Filadelfia a guadagnarsi da vivere e va spesso al cimitero a trovare sua moglie Adriana e suo cognato Paulie. Unici legami con il suo passato da grande campione sono alcune foto che tiene esposte sulla parete del suo locale. Tra queste, in particolare, una che lo ritrae sul ring insieme al suo primo rivale e poi amico Apollo Creed. Un giorno arriva un ragazzo nero che guarda quell'immagine e inizia a fargli domande su aspetti di cui nessuno era a conoscenza, tranne la moglie di Apollo. Si tratta, infatti, del figlio illegittimo di quest'ultimo, Adonis Creed, che è un puglie agli inizi e che gli chiede di allenarlo.

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Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse . (Isaia  9, 1).

Questo nostro mondo non è al buio. La luce lo illumina. Basta guardare un po' quel che accade. Per esempio a Cuba dove l' embargo è stato revocato dopo decenni di impoverimento dell'isola. Oppure si può considerare l'operato di papa Francesco molto ben determinato a fare chiarezza all'interno dello IOR, la banca vaticana in odore di mafia. Un terzo segno viene dalle tante persone che nel mondo ogni giorno fanno del bene agli altri, senza mettersi in mostra, in modo disinteressato.

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IMG_1397 (Photo credit: doubleedgedpen)

Abbiamo solo fatto il nostro dovere, ciò che ci spettava. Nulla di più e nulla di meno. Si potrebbe forse tradurre così quel passaggio del Vangelo di Luca (17, 7-10) "Siamo semplicemente servi, abbiamo fatto quanto dovevamo fare" che oggi riecheggia a seguito del rito della Lavanda dei Piedi di cui si narra nel Vangelo di Giovanni (13, 1-17). Il Maestro dà, infatti, il buon esempio ai discepoli facendo loro capire la novità della buona novella ai tempi della dominazione romana della Palestina: la gerarchia tra servo e padrone è abolita. Scrive infatti Giovanni: "un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato". Tutti e due sono uguali e quindi condividono un destino di povertà, non tanto materiale, ma piuttosto di servizio reciproco. Che non vuol dire abbandonarsi alla logica del do ut des, del donare aspettandosi ricompense. Vuol dire invece che chi serve compie il suo dovere. Non può fare altrimenti. Risponde a quella domanda di servizio inutile su cui Don Tonino Bello ci ha lasciato una splendida testimonianza. In questo spirito, devo dire, ho visto oggi papa Francesco celebrare la Messa cosiddetta In Coena Domini presso la fondazione Don Gnocchi. Ha rinunciato all'omelia se non per introdurre il gesto che stava facendo e si è messo a lavare i piedi di dodici disabili, in una funzione molto sobria e breve. Credo che anche il Maestro non la portasse tanto per le lunghe e che fosse essenziale e lapidario quando occorreva. Spero che nello stesso siano addobbati gli altari che tra poco andremo a visitare nelle chiese che, è sempre bene ricordarlo, non sono sepolcri ma tabernacoli che custodiscono il mistero del pane-corpo.

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Aggiornamento del 19 Aprile 2104: tutti i dettagli della cerimonia sono presenti in un articolo di Vatican Insider.

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Shoot4Change/Lampedusa_17 febbraio 2011
Shoot4Change/Lampedusa_17 febbraio 2011 (Photo credit: Antonio Amendola Photography)

I profughi morti ieri al largo di Lampedusa potevano forse essere salvati se alcuni pescherecci che avevano avvistato l'imbarcazione l'avessero soccorsa. Perché non l'hanno fatto? Ce lo spiega il sindaco di Lampedusa: avevano paura di essere processati come è già accaduto in altri casi perché si può incorrere nel reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sta qui, io credo, il senso della vergogna, nella legge Bossi-Fini che a volte frena o ferma addirittura la naturale solidarietà tra le persone.

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santo sepolcro
Foto di Fabrizio Comolli.

«Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?» si chiedono Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome mentre vanno al sepolcro del figlio dell'uomo con i loro oli aromatici. Ma quando vi arrivano quella grande pietra è stata già posta di lato, rotolata via. Quello che poteva essere un grande ostacolo è superato con facilità, addirittura senza fare nulla, alcuno sforzo. E' sufficiente il recarsi nel posto che reclamava la loro opera in quel momento. Non occorre altro a queste donne. E' poco importante chi o cosa abbia rimosso quel masso. Quel che importa davvero è la condizione minima del bene. Quante volte ci capita vedere benefattori improvvisati che si agitano e fanno ogni sforzo, con vari gradi d'esibizione, nei loro maldestri tentativi di fare il bene? Quante volte li vediamo pieni delle migliori intenzioni di questo mondo nell'atto di compiere sforzi immani per poi fallire miseramente? Sia chiaro che nessuno di noi è immune da questo. Può accaderci quando crediamo di essere noi, con le nostre forze, a compiere il bene. E quando crediamo di dover mettere in atto chissà quale grande macchina o esercito del bene. A proposito di esercito, pensiamo per un attimo ai soldati delle missioni di pace che mettono in piedi delle guerre per ottenere la pace. Invece le donne del Vangelo di oggi (Marco 16,1-7), deboli, prive di strumenti addirittura, ottengono con facilità ciò che occorre per compiere la loro opera di pietà. E' l'augurio che faccio a coloro che per un motivo o un altro passano da questo blog e ai miei amici: possiate conoscere la condizione minima ed essenziale del bene, così da preservarvi dai fallimenti.