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Le migliori ragioni per partecipare alla cena-spettacolo

L'appuntamento

Si preannuncia come un appuntamento di sicuro successo, di grande apprezzamento e che sta destando molte aspettative nella cittadina dove si svolgerà: Oria, perla del Salento con i suoi colli, il suo castello, la cattedrale e tanto altro ancora. Sto parlando della Serata Home Theatre & Restaurant che si svolgerà sabato 1 dicembre 2018 alle ore 20. Si tratta, in parte, di una cena preparata da una homer, dalla proprietaria di casa che accoglierà, intrattenerà e servirà gli ospiti assieme alla sua mini-squadra. Il menu lo potete leggere nel precedente post sull'argomento. Per l'altra parte c'è uno spettacolo riservato ai pochi, intimi, partecipanti che condivideranno con noi questo particolare e prezioso momento. Infatti ci sarà un mio show teatrale, di teatro a domicilio possiamo dire, e l'accompagnamento musicale del maestro Paolo Carone (pianoforte e voce).  Penso di far cosa molto gradita a chi ci sta chiedendo informazioni e ulteriori dettagli se pubblico qui di seguito i cinque principali motivi per partecipare, per stare con noi e vivere una serata unica nel suo genere. ...continua a leggere "Serata Home Theatre & Restaurant: cinque importanti motivi per esserci"

Ultima modifica il 26 novembre 2018 alle 15:11

Serata Home Theatre & Restaurant

Home Theatre & Restaurant

Hai sempre sognato di assaporare buone pietanze a cena con buon vino, una buona compagnia, della musica al pianoforte e di assistere nello stesso luogo ad un mini-spettacolo di racconti della tradizione? Magari in una location dove prima o dopo la cena puoi fare due passi nel centro storico di una bella cittadina del Salento? E magari ancora accolto da una padrona di casa che ti mette a tuo agio, che conversa con te, oltre che con gli altri, mentre ti serve cibi deliziosi? Ebbene il momento per tutto questo è arrivato. Questa signora si chiama Angela ed è una mia amica e insieme abbiamo organizzato una cena-spettacolo: un evento di home restaurant abbinato ad uno spettacolo teatrale e con l'accompagnamento di musiche eseguite al pianoforte dal maestro Paolo Carone. L'evento si terrà ad Oria (Br), luogo in cui potrai visitare l'incantevole cattedrale, il ghetto degli ebrei, le sue chiese e i suoi palazzi.

Con Angela condividiamo la stessa passione per gli eventi fatti con cura, anche in piccolo, e per l'accoglienza delle persone e l'interazione con loro. Alla ricerca delle migliori formule per riuscire nei nostri intenti abbiamo messo insieme l'Home Restaurant, fenomeno che riguarda il ristorante in casa, e il Teatro a Domicilio, cioè la tendenza a fare spettacoli in appartamenti e case private. L'effetto, ne siamo sicuri, è un buon matrimonio, una buona sinestesia: "piatti che raccontano, storie da assaporare".

L'evento si terrà il 1 Dicembre 2018, dalle 20 in poi, in via XXIV Maggio 15b, affianco al b&B Il Cerchio d'acqua. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 29 novembre fino a un massimo di 25 posti. Abbiamo già diverse prenotazioni. Assicurati subito il posto per te e i tuoi familiari o amici: chiama ora Angela al  392 024 4627.

Il menu che Angela sta preparando è così composto:

ANTIPASTI
Assagini di pettole
Cicoriella selvatica alla poverella
Tagliere di salumi
Crudite di mare
Alici marinate al pompelmo con ricotta di bufala e cavolo nero fritto

PRIMO
Paccheri al profumo di mare con tonno, scampi, gamberi, zenzero e limone

SECONDO
Filetto di sarago sul letto di patate e rape
Tagliere di formaggi

DESSERT
Tiramisù di Anna
Sporca musi

Per il vino ci siamo rivolti ad un'autentica star della tavola, il Rose del Sud (I.G.P. Salento Primitivo) dal colore corallo intenso dei vigneti e cantine Antico Palmento in Manduria. Si tratta di un vino che "all’olfatto esprime i tratti tipici del
vitigno con sentori floreali e di frutti freschi mediterranei" come dice la sua scheda tecnica  che puoi scaricare e leggere. Ci onora molto la collaborazione con Antico Palmento in Manduria, azienda a conduzione familiare che  coltiva passioni, esattamente come Angela ed io.

Per conoscere ulteriori dettagli puoi scaricare la presentazione in pdf. Per saperne di più sullo spettacolo, inoltre, puoi visitare la pagina ad esso dedicata.

Inoltre il maestro Paolo Carone eseguirà al pianoforte e con la sua voce brani di Charleston (sia americano sia italiano), Blues e Jazz.

Qui di seguito, invece, puoi vedere uno dei cunti della serata.

Ora tocca a te fare la tua parte in tutto ciò, una parte fondamentale, con la tua curiosità, la tua voglia di stare tra amici e conversare, le tue passioni per la buona cucina, il teatro, la buona musica, i bei posti da visitare: chiama ora Angela al 392 0244627. Accettiamo prenotazioni solo fino a giovedì 29.

Genova vista dagli occhi di un brindisino dal 1983 al 2018

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C'era una volta il triangolo industriale o forse c'è ancora, non ne sono sicuro. Quello che ti veniva mostrato con la lunga bacchetta di legno sulla cartina colorata dell'Italia con i vertici di Torino, Milano e Genova. E tu subito pensavi a grandi ciminiere che buttavano fumo a tutta forza, a enormi bastimenti e a camion con due o tre rimorchi. Quello era il nord, la punta dell'Italia, ciò che stava "sopra" a noi brindisini, la parte avanzata e più produttiva di quello stivale che a volte ti capitava di disegnare e di colorare come i rombi del costume di Arlecchino. A scuola ti parlavano del settore primario, di quello secondario e di quello terziario e in televisione vedevi i fiori, Toto Cutugno, Vasco Rossi, i Matia Bazar mentre i tuoi ti raccontavano che San Remo è in Liguria, dove tuo padre ha fatto il marinaio a La Spezia e il cui capoluogo è Genova.

È il 1983 l'anno in cui viene rapita Emanuela Orlandi, Ronald Reagan annuncia lo scudo spaziale e il papa va a fare visita in carcere al suo attentatore Alì Agca. Io frequento la terza elementare con tanto di grembiule blu e nastro bianco e rosso al collo. Si iniziano a fare le ricerche quest'anno e per una di esse bisogna scoprire dove si trovano le fabbriche dei prodotti che abbiamo in casa. Con un gruppetto di compagni andiamo in un alimentari e chiediamo al titolare dove fanno la nutella. Questi legge l'etichetta e ci dice che viene da Alba, in Piemonte. Subito vedo che Alba è vicina a Genova e capisco cosa si trasporta con i treni merci e con i tir attraverso l'autostrada: barattoli di nutella!

...continua a leggere "Lettera a cuore aperto ai feriti del ponte di Genova"

Recensione di Goals! di Brian Tracy

Copertina post

Il sistema

«Non fare piani altrimenti falliscono. I piani non funzionano mai, è meglio agire direttamente».

Quante volte hai sentito qualcuno parlare in questi termini dei piani d'azione, dei programmi, del planning? Ebbene, chi parla così in genere non conosce bene, in realtà, come funziona davvero un buon programma per fissare degli obiettivi e raggiungerli. Per fare questo serve anche un buon sistema. Io l'ho trovato nel libro di Brian Tracy dal titolo Goals! (obiettivi in inglese) che ha come sottotitolo Come ottenere tutto quello che vuoi più velocemente di quanto tu abbia mai pensato che sia possibile. È un libro che davvero io consiglio. L'ho letto e riletto ma soprattutto ho fatto, ho svolto con molta cura tutti gli esercizi che l'autore propone. A proposito dell'autore si tratta, come ho detto, di Brian Tracy che è un public speaker motivazionale canadese-americano e autore di più di settanta libri di crescita personale tradotti in una dozzina di lingue.

Il suo libro Io lo riassumo in quattro parole chiave che sono:

  1. start;
  2. vita;
  3. obiettivi;
  4. tempo.

Start

...continua a leggere "Il sistema più efficace per raggiungere i propri obiettivi"

Bilancio dei grandi benefici del rivoluzionario approccio ai problemi

banana

«Di' la verità, quel problema ti stressa parecchio eh?».
«Ah guarda, non riesco a dormire la notte ultimamente».
«Mmm, hai provato con il Problem Telling?».
«Con il pro che?».
«Il Problem Telling, l'arte di risolvere i problemi raccontandoli. Guarda ho letto un libro su Amazon un mese fa e ora vado a caccia di problemi, invece di evitarli, talmente mi eccitano». ...continua a leggere "Perché il Problem Telling mi ha cambiato la vita in meglio e perché ora farà miracoli con molti"

Lo studio di Harvard che spiega perché allontaniamo le soluzioni
immagine copertina

Lo studio di Harvard

Quando siamo vicini alla soluzione di un problema allontaniamo quest'ultima per cui quel determinato problema sembra più pervasivo di come appariva all'inizio. Finiamo per includere nel problema anche elementi che all'inizio avremmo giurato non appartenergli. Questo accade soprattutto nel campo sociale a causa del "cambiamento di concetto indotto dalla prevalenza" che è stato oggetto di un  recente studio. Questo fenomeno ci complica la vita quando occorre capire se il problema è finito oppure no.  È stato dimostrato che quando i problemi diminuiscono, si fanno rari, noi vediamo più cose come problema. Nello studio di Harvard, pubblicato sulla rivista Science il 29 Giugno del 2018, ad un gruppo di volontari sono stati dapprima mostrati delle serie di puntini blu. Man mano che si procedeva la quantità di quei puntini veniva diminuita. A questo punto le persone hanno iniziato a includere i puntini viola in quelli blu. In un altro test, poi, sono stati mostrati dei volti aggressivi. Anch'essi venivano man mano diminuiti. Ed è successo che dei volti neutri sono stati definiti come aggressivi. Infine è stato simulato un comitato che doveva decidere se delle proposte avanzate erano etiche o meno. E ancora una volta più le proposte chiaramente non etiche si riducevano più delle proposte perfettamente etiche venivano etichettate come non etiche.
Sembrerebbe esserci del perfezionismo in questo approccio ai problemi, una sorta di scontentezza, di non adeguatezza per sopperire alla quale si fa ricorso a un ipercorrettismo. Quando c'è insoddisfazione, insomma, si tende a cercare di sopperire allargando i propri concetti e questo ci fa vedere difetti anche là dove non ce ne sono. Il problema è stato risolto ma noi ne allarghiamo la frequenza, la presenza, la ricorrenza e quindi per noi non è risolto. Risolvere problemi ci porta, infatti, ad espandere la loro definizione. Invece di apprezzare ciò che è stato fatto continuiamo a guardare ciò che va ancora fatto, ci inventiamo ancora qualcos'altro così da esaurire, tra l'altro, le nostre risorse e stressarci. 

...continua a leggere "Come capire se un problema è risolto?"

Guida strategica su come sopravvivere e fare affari ai tempi di Amazon

Porta i problemi in negoio

La più forte leva di marketing

Comprano su Amazon e poi vengono nel mio negozio per risolvere i loro problemi. Leggevo qualche giorno fa questa constatazione sulla bacheca di un negoziante. La frase, lì per lì, potrebbe suonare come una lamentela di un titolare che critica gli avventori del suo esercizio per il loro comportamento e con questi intenti è stata scritta perché poi lo status proseguiva con delle invettive. Ma di per sé, isolata, questa espressione può essere la chiave di volta per sopravvivere ai tempi di Amazon, come dice il sottotitolo del post che vi propongo quest'oggi e che può cambiare per sempre, in meglio, la vostra attività. Se ci pensate bene è una fortissima leva di marketing che vi consiglio di adottare al più presto, ora stesso! Stampate l'immagine che trovate in alto e appiccicatela per bene, ingrandita, in più punti del vostro store. Noterete un impennata dei vostri guadagni pazzesca. Provateci 🙂 Mi ringrazierete per sempre. ...continua a leggere "Porta in negozio i tuoi problemi e ritira le soluzioni"

Bilancio di nove mesi di Miracle Morning e altre buone abitudini

La forza dei rituali quotidiani

Se vuoi arrivare a livelli più alti nella tua vita e nella tua professione devi sviluppare dei rituali. Se eviti di accontentarti e vuoi fare strada in più devi avere nuove abitudini. Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi devi crearti una liturgia del successoLa forza delle abitudini è nota a tutta una serie di categorie di persone. Pensa agli sportivi di grande livello e ai loro allenamenti quotidiani, ai monaci e alla loro liturgia delle ore e ai soldati e al loro alzabandiera. Ma è risaputo che anche grandi personalità si dedicano a dei metodi, delle consuetudini diverse dalla maggioranza delle persone che vive, invece, in balìa degli eventi, senza mai prendere in mano le redini della propria vita. Per esempio il grande investitore Warren Buffett legge ogni giorno per ore e ore. E questo incide molto sulle sue capacità che vengono, quindi, di continuo stimolate, migliorate. Tony Robbins dedica ogni mattina del tempo alla sua "ora sacra". Richard Branson cena ogni sera in famiglia e dedica il dopo cena agli amici. 

...continua a leggere "La forza dei rituali quotidiani"

Commento alla liturgia di domenica 17 giugno 2018

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Il Regno dei Cieli è come un campo di grano che al tempo del raccolto viene mietuto: il grano viene riposto nei granai mentre la zizzania è bruciata. Occorre attendere il tempo giusto perché se lo si fa anzitempo si rischia di confondere lo stelo d'erba con quello del grano. In ognuno di noi c'è una parte di grano che porta frutti buoni e un'altra, invece, che porta solo erbacce. Perché adirarsi con gli altri, allora? Ciascuno agisce secondo la sua natura. Nessuno è del tutto buono come nessuno è del tutto malvagio. Piuttosto occorre lavorare come quel contadino paziente che di continuo si occupa del suo campo. Bisogna ogni giorno lavorare su se stessi per entrare nel Regno dei Cieli e goderne gli incredibili tesori. Un lavoro, si badi bene, in cui lasciar fluire l'energia divina, da non negare, da non bloccare, pena la rovina del raccolto.

...continua a leggere "Come entrare nel Regno dei Cieli"

Tre grandi strategie per fare affari e prosperare

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Soluzioni o Problemi?

Che cosa offri ai tuoi clienti, alle persone che conosci, soluzioni o problemi?

Ho rivolto questa domanda nei social ai miei contatti e mi è stato risposto: «Soluzioni, ovviamente! Perché mai dovremmo offrire problemi? Se cominciamo a offrire problemi tutti scappano via, perché già nella vita e nel lavoro tutti hanno tanti problemi. Figuriamoci se noi cominciamo ad aggiungerne degli altri». Il ragionamento fila, è giusto. Tuttavia manca un importante pezzetto: il grande segreto del mondo del marketing e del problem solving che dice che è più importante creare problemi che risolverli. Per me è stata una grande scoperta,  qualcosa che davvero mi ha aperto un mondo, che mi ha permesso di avere dei vantaggi che oggi voglio trasmettere anche a te e che sono:

  • la capacità di creare interesse;
  • la possibilità di fare engagement, cioè di coinvolgere le persone;
  • l'attrazione di tanti follower;
  • il raggiungimento di più clienti, che è la cosa più importante di tutte.

...continua a leggere "Come avere successo offrendo problemi"

Eva, il serpente e il dio bambino

Mela-Candela

Liberarsi dai traumi

Quando ti deciderai a vivere una vita senza traumi, un'esistenza libera e felice? Di traumi se ne possono ricevere tanti. Possono essere violenze subite, bullismo minacce ed altri tipi di brutte esperienze che a volte si vivono da bambini o in adolescenza o anche in età adulta. E chi va in chiesa oggi, domenica 18 Giugno 2018, va a liberarsi a purificarsi dai traumi (o almeno vorrebbe). Tu dirai: «un momento, va a liberarsi, a purificarsi dai peccati». Io, invece, sostengo l'equazione che dice: "peccato=trauma". Questo perché sono d'accordo con lo scrittore Igor Sibaldi il quale sostiene:

La parola che Gesù usava probabilmente era khedìe che in realtà vuol dire letteralmente energia bloccata, non vuol dire colpa. In latino peccatum vuol dire colpa contro le regole della società. [...] La parola che più si avvicina al concetto di energia bloccata, da noi è trauma, non è peccato.

...continua a leggere "Il Trauma Originale e il Perdono"

Ultima modifica il 28 agosto 2018 alle 10:28

Risorse, idee, programmi ed esempi di mappe mentali e mappe concettuali

mind map

Il tempo delle mappe

Il nostro tempo è sempre più il tempo delle mappe. Per diversi motivi. Non solo per gli usi main stream come nelle previsioni del tempo o per localizzare, nei notiziari, eventi. C'è infatti chi viaggia e magari inizia a cercare le tappe e gli itinerari su mappe cartacee o su Google Maps. C'è inoltre chi usa le mappe per capire il mondo di oggi. C'è chi poi in vista degli esami di maturità deve realizzare la famigerata mappa concettuale. C'è ancora chi magari ha più tempo libero e magari si dedica a nuove tecniche di apprendimento come il mindmapping. Che tu debba o meno creare mappe concettuali per gli esami di stato o no conviene imparare bene e applicare ogni volta che si può questa modalità di rappresentazione grafica del pensiero. Io la uso dal 2005 in pratica per ogni progetto professionale o della mia vita, per generare nuove idee e a volte per fare la spesa. Ti renderai conto degli innumerevoli vantaggi di questo genere di mappe solo imparandole e utilizzandole. Gli usi possono essere infiniti come anche i benefici. ...continua a leggere "Tutto quello che c’è da sapere sulle mappe concettuali che a scuola non ti hanno detto"

Il primo elemento di comunicazione

Qual è la prima cosa che i vostri clienti notano nella vostra azienda? Qual è il vostro biglietto da visita? Come si presenta l'azienda agli occhi dei vostri clienti? Qual è il primo elemento che impatta sulle persone? Può essere sicuramente l'aspetto, il vostro marchio logo, la pubblicità che va in televisione o sul web, la facciata, il capannone della vostra azienda, il furgone e così via. Cioè ci sono tutta una serie di particolari che possiamo ricondurre al Visual Storytelling, che è il modo in cui la vostra azienda si racconta visivamente ancor prima di avere a che fare, di interloquire direttamente con un cliente. Ci sono peculiarità che impattano su di lui, che gli comunicano qualcosa e fanno sì che il vostro brand si sviluppi, entri quindi nella considerazione delle persone oppure no. Da questo punto di vista cosa c'è di meglio di un film aziendale perché le persone possano fare una esperienza immersiva nella vostra azienda: un'esperienza in cui tutti i sensi o quasi sono sollecitati.

...continua a leggere "Il film aziendale: cos’è e perché realizzarlo"

Ultima modifica il 25 aprile 2018 alle 15:37

Il valore della fiducia

Se vuoi vedere i tuoi desideri realizzati, manifestati, devi cercarli: devi specificare quali sono, magari scrivendoli, e cercare le immagini più attinenti. Questa è la mossa fondamentale da cui inizia il viaggio che ti porterà ad essi. Infatti, come dice Wayne Dyer, noi non crediamo a ciò che vediamo ma vediamo ciò a cui già crediamo. San Tommaso non crede perché vede e tocca le piaghe di Gesù, ma vede Gesù e tocca le sue piaghe perché già gli crede, ha fede in lui. Ma come si fa ad avere fede, a crederci? Si tratta solo di un atto volontario, cieco? Quante volte ci dicono o ci diciamo che in questo o quel progetto bisogna crederci? Oppure quante volte succede che ci diciamo o che ci ripetiamo che dobbiamo credere in noi stessi? Che vuol dire quest'ultima espressione "credere in sé stessi"? Alla lettera significa avere fiducia in sé stessi. Come si arriva ad avere fiducia in qualcuno o qualcosa? Davvero quello della fede è un dono che si riceve con il battesimo come dicono i cattolici? Ci si arriva frequentando e conoscendo l'oggetto della nostra fiducia. «Se tu mi addomestichi noi avremo bisogno l'uno dell'altro» dice la volpe al Piccolo Principe. Ogni domatore o addestratore di animali sa quanto sia importante la fiducia. Lo sanno anche gli attori, soprattutto di teatro. Gran parte del training attoriale è basato su questo indispensabile elemento. È con l'aumentare della confidenza, della familiarità che ogni cosa diventa possibile. E per fare questo bisogna conoscere in profondità l'altro o la cosa con cui si vuole stabilire una relazione. ...continua a leggere "Come realizzare i propri desideri"

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Ultima modifica il 23 aprile 2018 alle 20:23

creatività e pensiero laterale tra scuola e lavoro

Guestpost di Rossana d’Ambrosio Scrivi anche tu il tuo guestpost.

Che cosa si intende per creatività?

La creatività può essere intesa come la capacità di trovare soluzioni nuove e originali a determinate problematiche in diversi ambiti.
La creatività è applicabile ovunque, dalla ricerca di soluzioni per i piccoli problemi quotidiani, all’arte, alla medicina, al problem solving nella gestione aziendale.

A che cosa serve la creatività?

Evoluzionisticamente parlando la creatività di pensiero ha certamente favorito le persone più portate a trovare soluzioni ad affermarsi sulle altre.
È evidente che la capacità di risolvere i problemi abbia giocato un ruolo determinante sulla sopravvivenza attraverso il superamento delle difficoltà, mettendo in pratica una serie di astuzie su come proteggersi dai pericoli, su come procurarsi il cibo, su come realizzare una dimora sicura, etc.
Invece parlando di creatività artistica, quella che ha portato l’uomo ad esprimersi con il disegno, la pittura, la scultura, la musica, la danza, possiamo dire che la molteplicità di questi linguaggi abbia contribuito a creare un substrato culturale, un collante sociale, utile per aggregare, per favorire la condivisione e la solidarietà.
Inoltre non va sottovalutato l’aspetto di gratificazione sotto il profilo psicologico individuale. In definitiva, alla domanda “a che cosa serve la creatività?” possiamo rispondere “serve a vivere meglio perché ogni atto creativo offre gioia e gratificazione”.
Le emozioni positive agiscono come propulsore benefico, come attivatore di endorfine (in grado di lenire il dolore e abbassare il livello di stress).
I benefici si riscontrano in particolare sul fronte psicologico, ma non solo. Infatti, i benefici si riverberano anche sulla salute fisica come ci insegna la PNEI (scienza che studia il rapporto mente/corpo considerando l’apparato Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico come un tutt’uno). ...continua a leggere "Creatività e pensiero laterale tra scuola e lavoro"