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Ultima modifica il 21 agosto 2016 alle 16:55

Giuseppe VitaleStamattina sono stato intervistato da Antonio Ligorio di Idea Radio. Abbiamo chiacchierato dell'ultimo film in cui ho lavoratoÈ stato il figlio di Daniele Ciprì, in questi giorni in distribuzione nella sale cinematografiche. Se vi siete persi l'intervista potete ascoltarla qui sotto. È stata l'occasione per raccontare che atmosfera ho respirato sul set e qualche aspetto che ho colto del regista e dell'interprete principale (Toni Servillo). Buon ascolto.

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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:15

English: Salvatore Quasimodo
English: Salvatore Quasimodo (Photo credit: Wikipedia)

È giunto il momento di Salvatore Quasimodo, o meglio, per alcune sue poesie a M'irradeo d'immenso, il sabato del villaggio della poesia breve. Il discorso sull'essenzialità della parola, sull'indicibilità a volte, che stiamo conducendo si confronta con un poeta che ben conobbe la stagione dell'ermetismo, essendone stato uno dei maggiori interpreti. Ma si confronta anche con un intellettuale che fece dell'impegno civile e persino politico la cifra del suo engagement, e che lo porterà a vincere un premio nobel, nel 1959, tra le polemiche anche perché viene preferito, tra gli altri, a Giuseppe Ungaretti. Come con quest'ultimo, dunque, ancora una guerra che muta il modo di far poesia, persino le parole stesse. Ungaretti, infatti, durante la prima guerra mondiale passò dai modi dannunziani e crepuscolari a quelli suoi propri, di versi e parole che quasi non riusciva a pronunciare, tanto erano lo sgomento e l'angoscia. Quasimodo passa, invece, dal verso controllato, quasi arcadico a dei toni militanti, quasi oratori. E ci regala con Alle fronde dei salici e Uomo del mio tempo due tra i più belli ammonimenti sulla guerra di tutta la letteratura mondiale. Sono versi dettati da una grande commozione che quasi serra la voce ma che pure sono costruiti con grande abilità poetica. Quindi questo rapporto tra silenzio, o necessità del silenzio, e parola poetica che deve esser detta, che non può non esser detta ci interessa, visto che è al grande tema del dire, dello scrivere quando ciò è ineluttabile che ci stiamo dedicando e che è quindi il filo rosso che anche oggi dipaneremo.  Appuntamento alle ore 18 di oggi, sabato 15 settembre, su Tirradeo.com.

Aggiornamento delle 18 e 25: la diretta su Quasimodo è rimandata a sabato 22 settembre, sempre alle 18 su Tirradeo. Scusatemi.

Aggiornamento del 22 settembre: non ci sarà la diretta oggi. Sto lavorando per realizzare nuove dirette di questo tipo anche con il coinvolgimento di alcuni amici esperti. Ci rivedremo prestissimo 😉

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Ultima modifica il 8 settembre 2017 alle 17:07

Presepe arcaico (1999).
Presepe arcaico (1999). Terrecotte e terrecotte bianchettate (la natività). 48 pz. Francesco e Raffaele Spizzico.

Due giorni fa, l'undici settembre, sono stato alla Fiera del Levante a Bari, aperta fino al 16 settembre. Vi ho scoperto delle storie che in questo post voglio raccontarvi e raccomandarvi, se ci andate anche voi. A partire dalla bottega delle storie, la bella mostra di terrecotte che la Banca Popolare di Bari ha dedicato ai maestri d'arte Francesco e Raffaele Spizzico. Sono storie che sanno di mediterraneo, di nord Africa, di culture antiche e popolari, di materia lavorata con sapienza e gusto. Ciò che questi due pittori, decoratori, mosaicisti e ceramisti baresi ci raccontano sono le stratificazioni della nostra cultura e le rielaborazioni che su di esse possiamo costruire. Una consapevolezza, questa, che ci guida nel nostro cammino di pugliesi. Al di là di ogni crisi. Questa mostra la trovate al Pad. 100 Stand PAD.101.

...continua a leggere "Le storie alla Fiera del Levante"

Ultima modifica il 14 maggio 2018 alle 16:51

Suzaku Catches Retreat of a Black Hole's Disk
Suzaku Catches Retreat of a Black Hole's Disk. NASA Goddard Space Flight Center.

Hai mai dato qualcosa di gratis ai tuoi clienti? Qual'è la reputazione della tua azienda? Due domande, queste, che hanno sempre una maggiore importanza, grazie soprattutto alla rete. E alle quali non ci possiamo più sottrarre. In questo post spiego perché.

I luoghi che si sono isolati dal resto dell'universo hanno fornito una delle forze con la maggiore influenza nel plasmarlo. Stiamo parlando dei buchi neri che sembra abbiano una forza regolatrice per la galassia in cui sono inseriti. Pare che il buco nero della nostra galassia l'abbia plasmata a tal punto da permettere la vita sul pianeta terra. È un contributo questo che viene da una forza opposta ed equilibratrice rispetto alla formazione di nuovi corpi celesti. Ne parla un articolo di Caleb Scharf, astronomo americano, dal titolo La generosità dei buchi neri apparso nel numero di settembre 2012 su Le scienze, dedicato proprio al complesso legame tra il buco nero al centro della Via Lattea e la vita sulla terra.

È un sistema, questo, in cui sono previste due opposte forze: una creatrice e l'altra divoratrice. Ciò crea l'equilibrio per il sistema stesso. Da una parte chi crea e produce, dall'altra chi consuma e divora. Se una delle due forze prevale il sistema salta: o viene consumato tutto o si produce troppa materia oppure ancora si finisce per non avere più stimoli per produrla.

...continua a leggere "Fare business con l’universo che ha fame"

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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:15

English: Prince Shotoku, painted by Kogan Zenj...
English: Prince Shotoku, painted by Kogan Zenji (1800), courtesy of Minneapolis Institute of Arts (Photo credit: Wikipedia).

C'è una condizione che ogni essere umano condivide con ogni poeta ed è quella dell'essere in viaggio, dell'essere dei viandanti. Ciò è vero soprattutto per gli autori giapponesi di haiku e di tanka. Ce lo racconta, tra gli altri, Shotoku Taishi:

Se fosse a casa
fra le braccia amate
riposerebbe, povero viandante.
Qui, lungo la strada, si dissolve
sopra un letto d'erba.

Questo è un tanka citato dall'antologia di poesia giapponese Il muschio e la rugiada (BUR). Lungo la via della vita tutti siamo esposti al dissolversi delle cose. Nessuno rimane a casa tra le braccia amate. Unica consolazione è quel cuscino che sono le parole su cui ci è concesso riposare.  Queste parole prendono la forma di poesia e in questo caso di tanka che alla lettera significa poesia breve. Perciò nel percorso di M'irradeo d'immenso, on air su Tirradeo, che porta come sottotitolo "il sabato del villaggio della poesia breve" è arrivato il momento di questo genere poetico che è un po' più lungo degli haiku, ai quali ci siamo dedicati in precedenza, ma che rimane comunque nell'alveo della sintesi e della necessità. Come al solito leggerò e commenterò alcuni componimenti a partire da quelli antichi per arrivare a quelli più recenti. Ma non sarò solo: Tirradeo è una videochat nella quale chiunque si registra può intervenire in diretta portando suoi contributi, sue idee, facendo domande ecc. Perciò vi aspetto oggi alle 18.

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Ultima modifica il 4 gennaio 2014 alle 6:43

Oggi è stato presentato alla sessantanovesima mostra del cinema di Venezia È stato il figlio di Daniele Ciprì con Toni Servillo, film in cui ho lavorato con una figurazione speciale. Raccolgo qui alcuni tweet sulle prime reazioni alla sua presentazione.

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Ultima modifica il 9 aprile 2013 alle 15:20

calcio d'inizio
Calcio d'inizio. Foto di nyhao.

È il momento del calcio d'inizio, anche se il campionato di calcio è iniziato domenica scorsa. Ma non ce ne siamo accorti, ancora non è tutto a posto. Si comincia a fare sul serio da questa domenica.

È il momento in cui l'arbitro fischia e la nostra partita, il nostro campionato cominciano. Si torna a giocare, si ricomincia dar vita a una trama di passaggi, di schemi, di corse che disegnano delle geometrie di gioco più o meno efficaci. Qualche istante prima il cuore batte a mille, poi via con i primi calci al pallone.

...continua a leggere "Il nostro calcio d’inizio al gioco della vita"