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Ultima modifica il 26 ottobre 2015 alle 14:36

The Calligrapher
The Calligrapher (Photo credit: hernan.seoane)

Il maestro zen Kosen doveva tracciare sulla carta le parole "Il Primo Principio" che sarebbero poi state scolpite sulla porta del tempio Obaku a Kyoto. Mentre faceva questo lavoro c'era un discepolo molto critico che ad ogni tentativo del maestro diceva che stava tracciando le lettere male, sempre peggio. Il maestro non riusciva proprio ad avere l'approvazione dell'allievo. Solo quando quest'ultimo uscì per qualche minuto Kosen poté tracciare di getto e a mente libera la scritta. Quando l'allievo tornò disse che era un capolavoro.

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Rigoletto
Rigoletto (Photo credit: Wikipedia)

La lista del governo di Rigoletto è stata resa pubblica. Rigoletto, il presidente del consiglio, ha predicato competenza. Ed è stato pignolo in questo, persino pedissequo. Tra i requisiti ha preteso l'appartenenza onomatopeica al dicastero assegnato. Saccomanni, uno che c'ha le mani nel sacco va all'economia. Non fa una piega. Un inquietante Al Fano va agli interni. E dove poteva stare una che di cognome fa Cancellieri se non alla giustizia? Universitari e ricercatori, poi, andranno tutti in Carrozza, letteralmente. Alle pari opportunità Idem. Non ne senso della stessa cosa, ma che c'è la campionessa olimpica Josefa Idem. Agli esteri va la Bonino così che quando ci chiederanno: come va con il caso dei Maro'? Eh così così, bonino insomma. Mancava solo al ministero del lavoro un Ecchitelopassa, un Campacavallo ai beni culturali e Maramao Perché sei morto alla salute e  la lista sarebbe stata completa. Non saranno tempi facili per questo governo, sarà un tempo da Lupi che, guarda caso, sta ai trasporti. Questo è garanzia che male che va ci muoveremo a branchi, andremo a caccia di bestiame, ritorneremo ai tempi della lupa capitolina e dei due bambocci furbi che le succhiano il latte e la storia ricomincerà.

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Letta - Rigoletto
Enrico Lettra - Rigoletto

Rigoletto è capo del governo.  D'altronde chi meglio di lui può interpretare il nuovo verbo berlusconiano: «Non importa chi guida il governo...». Chiunque va bene purché chi amoreggiava con la bella figlia dell'amore o con altre fanciulle possa continuare a farlo.  Il fido Rigoletto si sacrifica e cerca anche di proteggere la sua amata figliola. In questo remake del Rigoletto il libretto è stato scritto da Berlusconi e D'Alema. Sono loro i duchi che continuano a tramare e a salvare i loro privilegi. Rigoletto si ritroverà ancora una volta con la figlia uccisa nel finale del terzo atto. E sarà di nuovo complice, suo malgrado. Pure stavolta crederà di salvarla e invece contribuirà alla sua fine.

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English: Street in Ceglie Messapica, view of t...
Palazzo Ducale a Ceglie Messapico (Photo credit: Wikipedia)

Le prime cose che ho saputo dell'antifascismo e della Resistenza, che si celebra oggi, me le raccontava mia nonna Mimina che, prima di sposarsi a Oria, da giovane aveva vissuto e lavorato a Ceglie Messapico, dove era nata. Qui aveva lavorato prima come bracciante e poi nella cooperativa costituita, tra gli altri, da suo fratello Minguccio. Mi parlava ogni tanto di questo suo fratello, Domenico (detto Minguccio) Della Rosa, che è tra gli antifascisti di Ceglie. Teneva la sua fotografia insieme a quelli della madre, la mia bisnonna, e di altre persone che non c'erano più. E raccontava di lui che svolgeva il lavoro di calzolaio e che era uno degli attivisti del partito comunista, clandestino durante il periodo fascista. A Ceglie, poi, le cellule comuniste erano molto combattive. Da sempre appassionato di politica zio Minguccio partecipava con vivacità alle sorti del nostro paese.  Faceva parte del direttivo del partito comunista ricostituito da Rocco Spina. Gli venne affidato il compito della diffusione del materiale di propaganda. Non era facile. I fascisti, sotto la direzione di Achille Starace, si organizzarono nella forma tipica dello squadrismo al soldo degli agrari. Proprio a Ceglie il 22 maggio del 1920 l'agrario Luigi Urgesi incontrò nella piazza principale Rocco Spina e lo bastonò davanti a tutti. Questo per dire dell'arroganza e dell'efferatezza dei fascisti al potere. Nel giugno dello stesso anno durante una manifestazione a Brindisi ci furono 3 morti tra i manifestanti socialisti per mano degli squadristi fascisti.

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Ultima modifica il 28 novembre 2016 alle 12:28

Un momento dello spettacolo.
Un momento dello spettacolo "Cunti in tavola",

Oggi vi racconto la storia dell'impresa di un attore e di un cuoco che abitano nello stesso paese.  Il primo un giorno d'inverno ha un'idea: raccontare i cunti dei nonni in un locale. Così va dal titolare di un piccolo ristorante nel suo paese e gli racconta la sua idea: fare uno spettacolo con cunti, filastrocche, giullarate tra una portata e l'altra. L'attore si chiama Giuseppe e il cuoco, titolare del ristorante, si chiama Dino. Giuseppe si è già esibito con il suo spettacolo, da solo, in diverse piazze. Ma come reagiranno le persone che mangiano? Si lasceranno coinvolgere? Si divertiranno? E come organizzare il servizio? I dubbi e le perplessità sono tante. Giuseppe e Dino s'industriano per accogliere al meglio gli ospiti-clienti e intrattenerli tra un piatto e l'altro, tra un sapore e l'altro, tra una degustazione e l'altra. Chiamano l'evento Cunti in tavola e si mettono a fare un po' di pubblicità. La prima serata va bene. Ne fanno una seconda ed è un successo. Tanto che tutti e due vengono invitati in un altro locale, più capiente, una masseria dove durante tutto l'anno si organizzano diversi eventi. Si tratta della Masseria Triticum, a Francavilla Fontana.

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Giuseppe Vitale - A hundred bucks
Lo so di essere irresistibile, sembra che stia pensando chissà cosa ma sto solo cercando una parola che non mi viene.

Bloggo poco e posto ancora meno. Oggi rubo l'idea a un disco di Celentano, Esco di rado e parlo ancora meno.  Bloggo poco dunque, cioè scrivo sempre meno in questo blog. E posto ancora di meno, cioè aggiorno pochissimo i miei profili Facebook e Twitter. I miei amici  mi ringraziano, sono così salvi 🙂 Gli è che m'è venuto a noia l'aggiornare lo status. Anzi per la verità non so più che dirvi, che raccontarvi.

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Ultima modifica il 4 gennaio 2014 alle 6:51

telo-scenografia di Cunti in tavola
Telo-scenografia Cunti in tavola.

L'appuntamento di Cunti in tavola sabato sera ad Oria si avvicina. È ora di conoscere il menu di piatti e di storie della cena-spettacolo. Che cosa "ruscia" (bolle) nella pignata sul fuoco dunque?

Non appena voi ospiti arriverete, alle 21 puntuali come raccomandiamo, ci sarà il benvenuto che vi darò io, il "conta cunti" della serata, con una filastrocca propiziatoria. Saremo quindi pronti per Ciucciu Cacaturnisi (il ciuccio cacasoldi) che racconta di un ragazzino che va per il mondo a cercar fortuna finché un vecchio saggio non gli regala un ciuccio che potrebbe fare la fortuna sua e della famiglia sua. Saranno, quindi, subito serviti gli antipasti: fave e cicorie, parmigiana di melanzane, stufato di verze, polpettine di carne al sugo, stanato di "cucuzza" (zucchine), ricotta, pettole e polpette di patate.

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Locandina di Cunti in tavola.
Locandina di Cunti in tavola.

Sabato 6 aprile torna Cunti in tavola, un giullare al ristorante, la cena-spettacolo al locale Alla corte di Hyria, a Oria. Con lo chef Dino Di Levrano ci siamo accorti che l'iniziativa piace e diverte. Così ci siamo decisi a riproporla. Forti della prima esperienza per questa seconda serata riproporremo la nostra formula migliorata in alcuni accorgimenti, nella scaletta e anche con una novità. Intanto voglio ricordare che si potranno assaporare dei racconti popolari combinati con piatti che li riguardano. Per esempio si gusteranno orecchiette con braciole e cacio ricotta mentre io nei panni di un giullare vi porterò nel Medio Evo, un'atmosfera già suggerita dalla caratteristica ambientazione del ristorante dove si svolgerà l’evento, che tra l'altro è adiacente al già suggestivo quartiere ebraico del centro storico di Oria. In questa seconda occasione ci sarà anche maggiore interazione con il pubblico che parteciperà con propri suggerimenti ed idee ad uno dei racconti che sarà improvvisato, sul momento. Non mancheranno, poi, cunti come Ciucciu Cacaturnisi, culacchi (racconti brevi satirici) come Cummari Furmiculecchia e Cumpari Surgicchiu. Non mi resta che raccomandarvi il locale, ben recensito su Trip Advisor e fornirvi il numero telefonico al quale vi raccomando di prenotarvi che è il 329 6624507. L'appuntamento è per le ore 21 puntuali. A sabato 😉