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Ultima modifica il 8 settembre 2017 alle 17:33

Pulp Fiction Tarot: I The Magician
Pulp Fiction Tarot: I The Magician (Photo credit: Billy Ray Jr.)

"Sono il signor Wolf, risolvo problemi". Si presenta così Wiston Wolf, il personaggio di Pulp Fiction che Marsellus Wallace invia per far fronte a un casino che due suoi scagnozzi hanno combinato: hanno sparato alla testa di un ostaggio mentre erano in auto e quindi si ritrovano per strada con sangue e pezzi di cervello sui vetri e sui sedili rischiando, così, di essere notati e arrestati. Si può vedere nella clip sopra come affronta la faccenda e rimette a posto tutto. Dura dieci minuti e ne vale proprio la pena. Anche perché, offre molti stimoli per un buon problem solving che possiamo fare nostri e utilizzare in tanti contesti. Io ne ho notati alcuni ma sono sicuro che voi ne tirerete fuori degli altri che vi sarei grato se scriveste nei commenti. Si tratta di finzione, è chiaro, ma questo film in questo punto è esemplificativo e ci illustra molti suggerimenti. Ecco quelli che ho visto io:

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Cartolina d'auguri ricevuta da Omar Argentino Galván
Cartolina d'auguri che ho ricevuto da Omar Argentino Galván per il mio quarantesimo compleanno.

C'era una volta un pezzo di carta  celeste. Era di un bel colore, tutti dicevano, ma era solo un residuo tagliato via da chissà dove. Non era adatto a niente e rimaneva sempre via, da solo. Se avesse potuto si sarebbe gettato con le proprie mani nel cestino e farla finita, se solo avesse avuto le mani...

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Nel cellulare della bella biondaDino Zoff nel 1982 vinse i campionati mondiali di calcio con la storica finale vinta con la Germania per 3 a 1, in Spagna. Aveva quaranta anni. Quelli che compio io oggi, 15 Febbraio 2014. E subito dopo fu testimonial di una celebre pubblicità, quella dell'olio cuore in cui saltava la staccionata. Quindi ho speranza di poter compiere qualche impresa sportiva ancora. Proverò a riprendere le mie attività fisiche saltando i muretti a secco del salento, visto che dalle mie parti le staccionate 'un ce so'.

Robbie Williams ha compiuto quaranta anni qualche giorno fa. E fa impazzire le ragazzine (e le donne più mature) dai tempi dei Take That. Allora forse posso essere ancora una rockstar pure io. Chi mi ha sentito cantare magari non è d'accordo ma prima o poi capiranno che le mie non sono stonature ma scelte di stile.

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4 gennaio 2014
Diario di bordo di Giuseppe Vitale. 4 Gennaio 2014.

Quest'immagine a sinistra è una pagina del mio Diario di bordo, un'iniziativa che ho intrapreso dopo aver letto Ruba come un artista di Austin Kleon: "un libricino in cui annotare quello che si è fatto nel corso di ogni giornata: a quale progetto ci si è dedicati, dove si è andati a pranzo, che film si è visto". Con un accorgimento: bisogna chiedersi l'avvenimento migliore successo nella giornata. Non bisogna, infatti, annotare tutto ma solo le attività e gli appuntamenti più belli, che ci hanno dato soddisfazioni. Così, avremo la traccia delle nostre gioie o degli eventi più significativi. Così da poterci tornare sopra nei momenti di appannamento o sconforto può essere molto utile. Io ho inaugurato il mio due mesi fa, il 14 dicembre 2013. Mi capita spesso di chiedermi cosa ho fatto in questo o quel determinato periodo della mia vita e certe volte non trovo subito gli appigli nella memoria per ricordare. Spero, ora, di avere una buona quantità di dettagli più o meno piccoli che possono aiutarmi a ricostruire quelli più grandi.

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Ultima modifica il 13 ottobre 2015 alle 16:32

Theatre Lightshow
Theatre Lightshow (Photo credit: Mikepaws)

A che punto è la crisi, ci si potrebbe chiedere prendendo a prestito una celebre battuta del Macbeth di William Shakespeare: "A che punto è la notte?". In qualunque fase del suo ciclo sia, i continui tagli alla cultura creano enormi difficoltà alle arti, tra cui il teatro. Del resto i teatranti di ogni tempo e cultura hanno sempre dovuto barcamenarsi tra impedimenti di ogni tipo come la mancanza di fondi. Hanno quindi dovuto elaborare le più disparate strategie per averli. Shakespeare, che ho appena citato, e Molière non erano soltanto degli straordinari autori: una delle loro peculiarità era quel che oggi chiameremmo il management, che è anch'essa un'arte. Uno dei suoi obiettivi è quello di trovare i soldi per tenere in piedi compagnie e spettacoli. Un aspetto che sta diventando sempre più difficile. Tutti gli economisti che si sono occupati di spettacolo si sono resi conto che il settore teatrale è tecnologicamente non progressivo e quindi per questo destinato a scomparire se lo si lascia al solo gioco concorrenziale, come facevano notare Mimma Gallina, Lorenzo Scarpellini e Pierpaolo Forte nel 2001 nel saggio "Teatro e Stato: principi e quadro normativo" del libro Organizzare Teatro di Mimma Gallina edito da Franco Angeli. Oggi voglio segnalare tre diverse iniziative che mirano proprio al reperimento dei necessari fondi.

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Umberto Santucci
Umberto Santucci e i sei cappelli per pensare.

Qualche volta incontri delle persone che ti cambiano in meglio la vita. Ti insegnano tanto, ti aprono un mondo proprio. Poche volte, poi, queste persone, anche se sono molto impegnate, sono disposte ad ascoltarti e ad accoglierti. È raro che lo facciano più di una volta. Rarissimo, poi, che si riesca ad averci a che fare per tanto tempo. A me è successo con Umberto Santucci, un problem solver e formatore al quale devo moltissimo. Ve lo consiglio proprio come consulente e non solo. Ci sono infiniti motivi per avere a che fare con lui. In occasione del suo compleanno, che è oggi, ne approfitto per ringraziarlo in pubblico e per darvi almeno dieci motivi per conoscerlo:

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