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Ultima modifica il 8 ottobre 2013 alle 19:32

mini mappa intervallo juve roma
Mini mappa mentale realizzata sul mio taccuino durante l'intervallo di Juve-Roma del 29 settembre 2012.

Questa che vedete a sinistra è una mappa mentale rapida che ho realizzato sabato scorso, 29 settembre 2012, durante l'intervallo della partita Juventus-Roma, che la squadra capitolina ha perso per 4 ad 1 dopo un primo tempo disastroso in cui ha preso ben 3 gol. Ero al bar a vedere questa partita. Ho avuto la tentazione di alzarmi ed andarmene, perché c'era poco da vedere: è stata una brutta partita in cui giocava solo la squadra di Torino. Invece ho tirato fuori il mio taccuino e mi sono messo a disegnare una mappa per non lasciarmi prendere dalla delusione: sono infatti un convinto tifoso di Zeman e quindi potete capire che questo match era carico di qualche significato in più. Soffrivo e avrei voluto fare qualcosa per invertire l'incredibile situazione di subordinazione con cui i giallorossi sono entrati in campo: erano lenti e non correvano, non  mettevano in atto nulla degli schemi del boemo, subivano e basta. Così quando il primo tempo è finito mi sono chiesto: se ci fossi io in una situazione simile, se capitasse a me? Se partecipassi io ad una qualche competizione e facessi brutta figura? Perché quando giochi senza nerbo, senza forze, di brutta figura si tratta. Mi sono immaginato coach della Roma e ho tirato fuori i rami della mappa che vedete e dei quali voglio ora parlarvi.

...continua a leggere "Godersi uno splendido secondo tempo anche se stai perdendo"

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Ultima modifica il 19 marzo 2014 alle 11:37

Mille anni al mondo, mille ancora
Mille anni al mondo, mille ancora (Photo credit: ho visto nina volare)

La maga oritano-milanese della musica oggi mi ha mandato questa canzone di De André. Mai canzone può essere più emozionante oggi per me sia perché sono molto legato a quel Giuseppe evangelico, sempre che sia esistito, sia perché di ritorni ne sto vivendo tanti in questo periodo come i miei ritorni a Bologna, Roma e Milano di questi giorni e altri ritorni ancora di cui magari parlerò presto nel blog nei prossimi giorni. Parto per qualche giorno a presto. Eccovi il video e il testo della canzone  con la voce del grande De André.

Stelle, già dal tramonto,
si contendono il cielo a frotte,
luci meticolose
nell'insegnarti la notte.

Un asino dai passi uguali,
compagno del tuo ritorno,
scandisce la distanza
lungo il morire del giorno.

Ai tuoi occhi, il deserto,
una distesa di segatura,
minuscoli frammenti
della fatica della natura.

Gli uomini della sabbia
hanno profili da assassini,
rinchiusi nei silenzi
d'una prigione senza confini.

Odore di Gerusalemme,
la tua mano accarezza il disegno
d'una bambola magra,
intagliata del legno.

"La vestirai, Maria,
ritornerai a quei giochi
lasciati quando i tuoi anni
erano così pochi."

E lei volò fra le tue braccia
come una rondine,
e le sue dita come lacrime,
dal tuo ciglio alla gola,
suggerivano al viso,
una volta ignorato,
la tenerezza d'un sorriso,
un affetto quasi implorato.

E lo stupore nei tuoi occhi
salì dalle tue mani
che vuote intorno alle sue spalle,
si colmarono ai fianchi
della forma precisa
d'una vita recente,
di quel segreto che si svela
quando lievita il ventre.

E a te, che cercavi il motivo
d'un inganno inespresso dal volto,
lei propose l'inquieto ricordo
fra i resti d'un sogno raccolto.

 

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