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Mappa mentale agosto 2013
Mappa mentale per planning agosto 2013. Cliccate sull'immagine per ingrandirla.

È il più caldo e afoso di tutto l'anno, è quello che picchia di più e colpisce il nostro pianeta con i suoi raggi diretti e perpendicolari. Viene chiamato solleone. Tutti noi cerchiamo più o meno scampo salvo chi ama l'abbronzatura. C'è tuttavia una pianta che gira di continuo il suo capolino verso il sole: è il girasole che ho scelto come immagine centrale della mia mappa mentale che si vede qui sopra. Altri non è che un disegno che illustra il tema della mappa: il mese di agosto di quest'anno o, meglio, il mio planning personale per questo periodo. Anche se non ne avete mai vista o realizzata una non è complicato comprenderla. Somiglia, infatti, al fiore centrale che ho disegnato. Dal centro partono, come si può vedere, i principali rami che sono gli aspetti più importanti della pianificazione che ho scelto. Potrei scriverli sotto forma di scaletta ma la tecnica che uso ha i suoi vantaggi. Ad esempio l'immediatezza che solo le immagini comunicano e la facilità con cui realizzano interazioni con i neuroni del cervello. 

Le mappe mentali sono potenti strumenti di rappresentazione grafica del pensiero per organizzare ogni risorsa nella propria vita.

Così con questo ultimo post voglio raggiungere due obiettivi:
  1. parlarvi dei progetti e delle iniziative che sto seguendo sperando di avervi come collaboratori e interlocutori;
  2. farvi vedere come potete usare con efficacia una mappa mentale per pensare e organizzare il vostro tempo.

...continua a leggere "Pianificare il proprio tempo come i girasoli"

GIULIO ANDREOTTI (1919 – 2013), il "divo&...
GIULIO ANDREOTTI (1919 – 2013), il "divo" della Prima Repubblica italiana (Photo credit: The PIX-JOCKEY (photo manipulation))

Avevo in mente di scrivere stamattina una poesia con versi più o meno ironici sulla morte di Andreotti, avvenuta ieri. Avevo in mente solo il titolo, però, In morte di Giulio Andreotti e pensavo sarebbe stata una vaga parodia di In morte di Carlo Imbonati di Alessandro Manzoni. N'è uscita invece quella che mi azzardo a chiamare una poesia istantanea o, più modestamente, un testo tra il serio (poco) e il faceto (molto). Vi do soltanto tre indicazioni per passaggi che potrebbero non essere chiari. La Lucina a cui faccio riferimento nella quarta stanza è la piazzetta di Roma dove si trova l'archivio del politico di cui vi sto parlando. Se non sbaglio deve essere stato per anni il suo ufficio. Se non è così me ne scuso ma immagino, con licenza poetica, che abbia partorito là dentro quei mostri come i governicchi e quel debito pubblico che tanto condizionano ancora la politica dei giorni nostri. Inoltre il suo amico dei tempi dell'Università e Aldo Moro. Infine quando parlo di brigatisti che si appostarono mi riferisco al fatto che le brigate rosse prima di rapire Moro pensarono ad Andreotti. Ecco a voi In morte di Giulio Andreotti.

...continua a leggere "In morte di Giulio Andreotti"

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Cocci aguzzi di bottiglie
Cocci. Foto di Sara y Tzunki

Oggi, 21 marzo 2012, è la giornata mondiale della poesia. Perciò sono andato a prendere dei fogli scritti a mano che tenevo in una cartella nella libreria piccola. Mi sono ricordato di testi che avevo scritto e che prima o poi volevo proporre in questo mio blog. Questa mia poesia inizia e finisce con due versi presi a prestito da due grandi poeti della letteratura italiana. Chi sono e quali sono i testi poetici da cui provengono? Non vale cercare con google 🙂

Cocci aguzzi di bottiglie
in cima ai muri.
Slavati e ossidati
confusi con le conchiglie
in riva al mare.
Ancora taglienti ambrati e sporchi
frantumati dai bevitori di bravate
sui muri un tempo variopinti
della casa in campagna dei nonni.
Con ai piedi i sandali
uno di essi mi ferì il calcagno.
Sanguinò un rigagnolo
sulla coperta dell'amplesso.
Quando si rompe un bicchiere
non si finisce di scopare
i vetri sul pavimento,
minuti, sfarinati,
stritolati sotto i pneumatici,
seminati sull'asfalto
tutt'attorno all'incrocio.
Il vostro è il baluginìo
di lucciole che mai ho visto
al tempo di colui che il mondo rischiara.

cicala
Credit: Pensiero.

Cicala settembrina,

ritardataria,

canti sola,

a intermittenza,

ogni tanto vai fuori fase,

ti ostini,

sembri un allarme,

qualcuno parla e passa,

una voce e una batteria dal chiosco,

seghi l'aria,

e la mia gola,

mi fai venir caldo.