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Ultima modifica il 2 febbraio 2013 alle 19:26

Zdenek Zeman
Zdenek Zeman (Photo credit: Wikipedia)

Il quotidiano Leggo, di ieri 31 gennaio 2013, riferiva di alcuni cambiamenti che Zeman avrebbe introdotto negli allenamenti della Roma, di cui è il coach, a seguito delle prese di posizione della società nei suoi confronti che non aveva gradito le sue esternazioni sulla mancanza di disciplina dei giocatori. Torneranno dei giocatori che non stava più schierando, gli allenamenti saranno meno duri, e ci dovrebbe essere più dialogo tra lui e la squadra. Chi conosce le formazioni di questo tecnico sa che esse, atleticamente, riescono ad arrivare alla fine del campionato con più birra delle altre. Proprio grazie al gran lavoro in allenamento. Che ne sarà di questo aspetto? Si potrà dire che ora è in secondo ordine rispetto al salvare la panchina? Molti sono i dubbi sul fatto che il boemo miri proprio a questo. Ha fama di uno che non cambia mai o quasi. La dirigenza gli avrebbe chiesto di essere meni guru e più allenatore, spingendolo così, tra l'altro, a rinunciare alle sue esternazioni. Vedremo quindi uno Zeman inedito da qui alla fine del campionato o sta cercando, piuttosto, di ricucire un deteriorato rapporto con alcuni giocatori? Dopo la partita con il Cagliari, che si giocherà stasera, tornerà quello di prima?

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Ultima modifica il 8 ottobre 2013 alle 19:32

mini mappa intervallo juve roma
Mini mappa mentale realizzata sul mio taccuino durante l'intervallo di Juve-Roma del 29 settembre 2012.

Questa che vedete a sinistra è una mappa mentale rapida che ho realizzato sabato scorso, 29 settembre 2012, durante l'intervallo della partita Juventus-Roma, che la squadra capitolina ha perso per 4 ad 1 dopo un primo tempo disastroso in cui ha preso ben 3 gol. Ero al bar a vedere questa partita. Ho avuto la tentazione di alzarmi ed andarmene, perché c'era poco da vedere: è stata una brutta partita in cui giocava solo la squadra di Torino. Invece ho tirato fuori il mio taccuino e mi sono messo a disegnare una mappa per non lasciarmi prendere dalla delusione: sono infatti un convinto tifoso di Zeman e quindi potete capire che questo match era carico di qualche significato in più. Soffrivo e avrei voluto fare qualcosa per invertire l'incredibile situazione di subordinazione con cui i giallorossi sono entrati in campo: erano lenti e non correvano, non  mettevano in atto nulla degli schemi del boemo, subivano e basta. Così quando il primo tempo è finito mi sono chiesto: se ci fossi io in una situazione simile, se capitasse a me? Se partecipassi io ad una qualche competizione e facessi brutta figura? Perché quando giochi senza nerbo, senza forze, di brutta figura si tratta. Mi sono immaginato coach della Roma e ho tirato fuori i rami della mappa che vedete e dei quali voglio ora parlarvi.

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Italiano: L'allenatore italiano durante Italia...

La nazionale italiana di calcio domenica 1 luglio 2012 giocherà la finale dei campionati europei contro la Spagna: un risultato che quasi nessuno avrebbe potuto pronosticare a proposito della nazionale italiana. Comunque vada l'ultima partita per la squadra italiana è già un grosso risultato viste le grandi difficoltà, il grand canyon nella quale era precipitata dopo l'ultimo mondiale di calcio: eliminata al primo turno. Un successo che ha il principale artefice nel suo commissario tecnico: Cesare Prandelli. Ho provato a pensare per quali motivi la sua nazionale vince e piace. Ne ho trovati dieci:

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