Vai al contenuto

Sestri Levante, Baia del Silenzio
Sestri Levante, Baia del Silenzio (Photo credit: Wikipedia)

È un mese intero che non passo da queste parti. Mi ritrovo nelle ultime ore del 2012 di fronte all'editor di questo blog desideroso, come sono, di lasciarvi un breve messaggio. Tanto per dirvi, prima di tutto, che non voglio abbandonare i più o meno occasionali e sporadici visitatori del blog anche se nel 2012 ci sono state 14 mila visite, tre volte tanto il festival del film di Cannes. Guardare le statistiche per credere. Non abbiate paura del mio silenzio o, meglio ancora, non abbiate paura del silenzio. Del mio silenzio perché quest'ultimo mese dell'anno invece che mettermi a scrivere, più o meno frequentemente, sono rimasto un po' a osservare il mondo. Invece di dire ho ascoltato. Invece di scrivere ho pensato. Ed è questo l'augurio che vi faccio. Perché in queste ore l'abuso delle retorica, dal presidente della repubblica al papa, è tanto, eccessivo, scocciante. Persino ritrito nelle individuali formulazioni di auguri laddove non nascono da un proprio pensiero ma si limitano alla superficie. Perciò io sono contento di finire il 2012 senza chiasso, senza discorsi, senza troppe parole. E ancor di più spero in un inizio di 2013 il più silenzioso possibile: senza il fracasso dei botti, che spesso annuncia le prime notizie di cronaca dell'anno che si potrebbero benissimo evitare; senza  anche quei balli di gruppo e quelle solite musiche festivaliere che vorrebbero essere d'evasione ma che spesso finiscono invece per imprigionarti ancora di più. Perciò io rubo un'espressione tanto cara a Giovanni Paolo II come "non abbiate paura". Solo che io non vi dico come lui di spalancare le porte a quel Cristo di fattura tutta paolina, sulla quale magari qualche volta vi parlerò, ma vi invito ad un silenzio vero, autentico, magari in riva al mare, o sui monti o in campagna o nella vostra casa ma in ogni caso nel vostro cuore. Udirete così il più ben augurante e dolce dei sussurri che vi giunge dalle stanze più profonde del mio cuore.

Enhanced by Zemanta

Ultima modifica il 18 giugno 2013 alle 11:24

Junya Watanabe MAN Autumn / Winter 2009
Junya Watanabe MAN Autumn / Winter 2009. TRÈS BIEN.

Quali saranno i colori, le tendenze, le idee del prossimo autunno-inverno? Non sono diventato all'improvviso modaiolo. Mi riferisco piuttosto ai percorsi che da qui alla fine dell'anno e anche oltre avrò la possibilità di compiere, magari insieme a chi ha voglia di arrivare alla fine di questo post. Il motivo per farlo riguarda la possibilità che si collabori o che ci si lasci coinvolgere da qualcuno dei progetti di cui sto per parlarvi. Chi mi conosce da tempo sa quanto io mi dedichi al planning delle mie attività e sa anche quanto io amo coinvolgervi chi ha la curiosità e la voglia di scoprire nuove possibilità. Un esempio lo trovate nella mia recente mappa d'ottobre. Vi lascio entrare dentro la mia officina o il mio studio se preferite. Per vedere da vicino in che modo mi dedico ai progetti che curo di volta in volta. Magari qualcuno di questi vi piacerà o magari ne avete curati altri simili in passato e potreste darmi una mano.

Il primo di essi riguarda dei corsi di apprendimento che sto pensando di mettere in cantiere. Sarà rivolto a chi ha necessità di apprendimento per studio e lavoro e non è riuscito finora ad avere un buon approccio e un buon metodo che consenta di far fronte alla grande mole di informazioni da apprendere e da maneggiare. E anche a chi è stanco dei tanti appunti che scrive e che purtroppo quasi sempre si rivelano improduttivi. Con l'aiuto di mappe mentali e mappe concettuali e di altri strumenti di pensiero visivo non solo riusciremo a cavarcela meglio in questi casi ma avremo dei potenti strumenti per organizzare le nostre attività.

...continua a leggere "Collezione progetti per l’autunno e l’inverno"

2

Ultima modifica il 18 dicembre 2015 alle 16:42

Diogenes Club
Diogenes Club. Claudio Di Ludovico.

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Quando le difficoltà si fanno serie è il momento di cominciare ad usare di più e meglio la testa. Quando l'orizzonte è pieno di angoscia ed incertezze è il momento di guardare il senso delle cose da più lati. Per questo per me il 2012 è l'anno dei maghi, l'anno cioè di coloro che giocano con le metafore e con la retorica per ampliare le nostre vedute, per consentirci di vedere ciò che non vedevamo, per rischiarare un cammino che si è fatto piuttosto scuro, buio. Protagonisti di questi strumenti sono gli artisti. Perciò come attore mi sento chiamato in causa, come Diogene, a portare in dono un po' di quella luce che ogni giorno alimento. Voglio, quindi, raccontarvi un po' che strade percorrerò in questo anno nuovo nella speranza di incontrarvi, di fare un pezzo di strada insieme a voi o almeno di darvi qualche spunto, qualche opportunità.

...continua a leggere "Le prime luci del 2012"

the Magician
The Magician. Created for: Photoshop Contest Week 326 ~ My Bunny Milky

2012, dear friends, will be the year of the magicians. I'm not talking about the magicians who cheat a lot of money with cards, filters, pranotherapy and so on. I'm talking about another magic, the magic of who go in search as the knights of the Round Table of King Arthur or the magic rites of initiation to which adolescents are subjected, even today, although we believe to be more culturally advanced of our ancestors. The coming year will bring a transformation. But this transformation depends on our hands, we are ourselves the creators of it as homo faber suae quisque Fortunae. It's like to get back to the Renaissance in 2012. So we could discover that subtle magical sense of things, that relationship with nature that becomes the primary source of imitation in the arts et cetera. Starring in the new year will be all those who work with metaphors and with all the tools with which the meaning is expanded, enlarged, magnified. New visions of the world will born and will allow us to rework the question of distribution of resources that the international speculation, that caused the economic crisis in Greece and Italy, is concentrating increasingly in the hands of a few. Artists, actors, filmmakers, poets, writers, magicians will give us a new world. Happy 2012 to everybody.

Enhanced by Zemanta

2

see filename
Image via Wikipedia

Il 2012, cari amici, sarà l'anno dei maghi. Non i maghi che truffano un sacco di soldi con carte, filtri, pranoterapia e roba simile, no. Parlo di un'altra magia, la magia di chi si mette alla ricerca come i cavalieri della tavola rotonda di Re Artù o come la magia dei riti di iniziazione a cui gli adolescenti sono sottoposti, anche oggi, nonostante crediamo di essere più progrediti culturalmente dei nostri progenitori. L'anno che verrà porterà dunque una trasformazione, come canta la canzone L'anno che verrà di Lucio Dalla. Ma questa trasformazione dipende dalle nostre mani, ne siamo noi gli artefici come l'homo faber suae quisque fortunae. Un po' torneremo al Rinascimento dunque nel 2012 perché potremmo riscoprire quel sottile senso magico delle cose, quel rapporto con la natura che diventa la fonte primaria dell'imitazione necessaria nelle arti e non solo. Protagonisti dunque nell'anno che sta per nascere saranno tutti coloro che lavorano con le metafore e con tutti gli strumenti con cui il senso viene dilatato, ampliato, magnificato. Nasceranno così nuove visioni del mondo che ci permetteranno di rielaborare anche la questione della distribuzione delle risorse che la speculazione internazionale, all'origine della crisi economica di Grecia e Italia, sta concentrando sempre più nelle mani di pochi.  Artisti, attori, registi, poeti, scrittori, prestigiatori ci regaleranno  un nuovo mondo. Buon 2012 a tutti.

Enhanced by Zemanta

Ultima modifica il 8 agosto 2012 alle 19:06

The witch - La vecia
Image by Talba via Flickr

Oggi, 17 novembre 2011, con questo post comincia ufficialmente La Fine è L'Inizio. Per due mesi, infatti, e cioè fino al 17 gennaio 2012 in questo blog c'è un'iniziativa particolare di cui oggi voglio farvi conoscere il programma.

Prima di tutto in questi giorni ci sarà Il cantiere del presepe: realizzerò un piccolo presepe in casa mia ma man mano che lo realizzerò terrò un piccolo diario su di esso che mi consentirà di narrare molto altro, così che dal suo microcosmo faremo un viaggio nel macrocosmo, nel mondo, perfino nell'universo che ci circonda usando come metafora i suoi elementi: i pupazzetti, le luci, il muschio, la capanna, ecc.

...continua a leggere "La Fine è L’Inizio, il programma"