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Ultima modifica il 25 settembre 2018 alle 15:16

Three water
Three water (Photo credit: @Doug88888)

Mi è piaciuto molto il post 3 parole per il 2014 e quindi con grande piacere rilancio l'invito di Daniele Imperi a scegliere le mie tre parole che vi propongo. Lo faccio prima di tutto perché sono un'ottima chiave per pensare al nuovo anno che è appena cominciato e poi perché sono sicuro saranno un'ottima guida per voi lettori.  Vi stimoleranno a riflettere, a vostra volta, sui tre pilastri su cui reggere le vostre azioni e le vostre decisioni. inoltre alimenteranno le connessioni tra voi e me: avrete i tre rami del grande albero della nostra relazione a cui arrampicarvi o, almeno, a cui poter guardare.

...continua a leggere "Le tre parole da rubare nel 2014"

Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:14

New Year`s Morning
New Year`s Morning (Photo credit: ❀ღ Poetic Outlook (Anne))

Il 2013 è iniziato con la storia della mia guarigione dalla confusione. Non sapevo cosa fare, in che direzione andare, ogni passo che volevo compiere lo bocciavo subito perché mi sembrava sbagliato. Finché un saggio è riuscito a liberarmi. Ti consiglio di leggere questa storia perché potrebbe aiutarti molto.

...continua a leggere "Le tappe più belle del viaggio del 2013"

Ruota della fortuna, Siena.
Ruota della fortuna del pavimento del duomo di Siena.

Le nuvole portano la pioggia ristoratrice, ma talvolta anche l’uragano devastatore. Nelle pieghe della fortuna sta nascosta la sfortuna.

Così dice un racconto taoista che parla di una puledra che era costata una fortuna a un modesto contadino del nord della Cina. Questa puledra un giorno scappa e tutti i vicini del contadino parlano di sfortuna. Ma dopo qualche tempo torna gravida insieme a uno stallone. Allora tutti lo invidiano per la buona sorte. Tuttavia il figlio del contadino si rompe una gamba addestrando il cavallo e di nuovo si pensa alla iella. Alla fine però quel ragazzo si salva da un massacro perché non poteva partecipare alla leva per una guerra con i mongoli. Perciò quel contadino può ben dire:

Sfortuna, fortuna... chi può dirlo? Tutto cambia in questo mondo impermanente.

Se tutto cambia allora come si può parlare di fortuna o sfortuna? Da quale punto di vista? E per quanto tempo? Mi pare di poter dire che fortuna e sfortuna non esistono. C'è solo la nostra possibilità si approfittare degli eventi oppure lasciarli cadere.

...continua a leggere "Dalla sfortuna nasce fortuna e viceversa"

Mappa mentale agosto 2013
Mappa mentale per planning agosto 2013. Cliccate sull'immagine per ingrandirla.

È il più caldo e afoso di tutto l'anno, è quello che picchia di più e colpisce il nostro pianeta con i suoi raggi diretti e perpendicolari. Viene chiamato solleone. Tutti noi cerchiamo più o meno scampo salvo chi ama l'abbronzatura. C'è tuttavia una pianta che gira di continuo il suo capolino verso il sole: è il girasole che ho scelto come immagine centrale della mia mappa mentale che si vede qui sopra. Altri non è che un disegno che illustra il tema della mappa: il mese di agosto di quest'anno o, meglio, il mio planning personale per questo periodo. Anche se non ne avete mai vista o realizzata una non è complicato comprenderla. Somiglia, infatti, al fiore centrale che ho disegnato. Dal centro partono, come si può vedere, i principali rami che sono gli aspetti più importanti della pianificazione che ho scelto. Potrei scriverli sotto forma di scaletta ma la tecnica che uso ha i suoi vantaggi. Ad esempio l'immediatezza che solo le immagini comunicano e la facilità con cui realizzano interazioni con i neuroni del cervello. 

Le mappe mentali sono potenti strumenti di rappresentazione grafica del pensiero per organizzare ogni risorsa nella propria vita.

Così con questo ultimo post voglio raggiungere due obiettivi:
  1. parlarvi dei progetti e delle iniziative che sto seguendo sperando di avervi come collaboratori e interlocutori;
  2. farvi vedere come potete usare con efficacia una mappa mentale per pensare e organizzare il vostro tempo.

...continua a leggere "Pianificare il proprio tempo come i girasoli"

Sestri Levante, Baia del Silenzio
Sestri Levante, Baia del Silenzio (Photo credit: Wikipedia)

È un mese intero che non passo da queste parti. Mi ritrovo nelle ultime ore del 2012 di fronte all'editor di questo blog desideroso, come sono, di lasciarvi un breve messaggio. Tanto per dirvi, prima di tutto, che non voglio abbandonare i più o meno occasionali e sporadici visitatori del blog anche se nel 2012 ci sono state 14 mila visite, tre volte tanto il festival del film di Cannes. Guardare le statistiche per credere. Non abbiate paura del mio silenzio o, meglio ancora, non abbiate paura del silenzio. Del mio silenzio perché quest'ultimo mese dell'anno invece che mettermi a scrivere, più o meno frequentemente, sono rimasto un po' a osservare il mondo. Invece di dire ho ascoltato. Invece di scrivere ho pensato. Ed è questo l'augurio che vi faccio. Perché in queste ore l'abuso delle retorica, dal presidente della repubblica al papa, è tanto, eccessivo, scocciante. Persino ritrito nelle individuali formulazioni di auguri laddove non nascono da un proprio pensiero ma si limitano alla superficie. Perciò io sono contento di finire il 2012 senza chiasso, senza discorsi, senza troppe parole. E ancor di più spero in un inizio di 2013 il più silenzioso possibile: senza il fracasso dei botti, che spesso annuncia le prime notizie di cronaca dell'anno che si potrebbero benissimo evitare; senza  anche quei balli di gruppo e quelle solite musiche festivaliere che vorrebbero essere d'evasione ma che spesso finiscono invece per imprigionarti ancora di più. Perciò io rubo un'espressione tanto cara a Giovanni Paolo II come "non abbiate paura". Solo che io non vi dico come lui di spalancare le porte a quel Cristo di fattura tutta paolina, sulla quale magari qualche volta vi parlerò, ma vi invito ad un silenzio vero, autentico, magari in riva al mare, o sui monti o in campagna o nella vostra casa ma in ogni caso nel vostro cuore. Udirete così il più ben augurante e dolce dei sussurri che vi giunge dalle stanze più profonde del mio cuore.

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