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Future Or Bust!
Future Or Bust! (Photo credit: Vermin Inc)

La Pasqua è un periodo di rinascita, di rinnovamento. Che si creda o meno in Dio la natura in questo periodo riprende il suo corso più rigoglioso. Perciò le nostre menti, i nostri sensi si aprono al mondo, a nuove esperienze e conoscenze. Quale momento, allora, è il migliore per allargare il proprio sguardo al mondo e pensare ai principali cambiamenti che ci attendono? Anche perché se il futuro non sarà roseo comunque andiamo incontro a tanti miglioramenti, a scenari meno drammatici che in passato. Oggi voglio considerarne alcuni insieme a voi.

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Vatican PM2
Vatican PM2 (Photo credit: Wikipedia)

Buon dio fa' che io affronti questa giornata libero da quelle buone intenzioni che riempiono le borse delle dame di carità e che svuotano il loro cuore. Tienimi lontano da ogni pio intento di cui non solo è lastricata la via dell'inferno ma che portarono Lucifero a voler essere il migliore di tutti senza capire che la vera luce parte da dentro, non è esterna ed appariscente.

Fa'che io oggi compia il mio lavoro quieto e che non faccia niente di più e niente di meno. Aiutami a non essere pigro ma anche a non strafare. Aiutami a capire che il di più non solo è uno spreco ma anche un ingiustizia. Per questo spero di imparare a dare di più a chi ha di meno, perché davvero siamo tutti uguali.

Ispira non solo i miei gesti ma anche le mie parole. Mettimi al riparo dall'abuso della retorica e da certe parole che uccidono molto di più delle armi. Frena la mia lingua e insegnami la buona retorica: quella del sì e quella del no, con trasparenza e franchezza.

Aiutami a non chiederti nulla di più, tanto non potresti. Aiutami a capire che la preghiera non è la lista dei desideri che ti presentiamo per una vita che per lo più è ingrata. Ma piuttosto è la ricerca di te, buon dio. Una ricerca che poi non è tanto difficile. Perché non è la compagnia dei baciapile e dei lecca culo che tu ami. Io qualche volta, sai, ti ho anche visto. Eri piccolo e portavi uno zaino pieno di libri e di moniti ma anche di buone notizie. Eri un padre comboniano. Altre volte eri un barbone a Via della Conciliazione, ultimo tra papi e cardinali. Altre volte ancora ti ho visto arrivare con i barconi dall'Africa e alcune volte sei morto tra le onde.

Io sono più ricco e potente di te, scusami se troppo spesso dimentico che sono io che devo rimuovere gli ostacoli dalla strada della vita.

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Che lettura possiamo dare del brano del Nuovo Testamento di oggi che ci parla della Pentecoste nell'angolo di terra dove vivo, e cioè il Salento? Io ci provo tornando al libro dell'Esodo.

Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei tuoi lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine dell'anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi (Esodo 23,16).

Balla di fieno
Balla di fieno da me fotografata in una campagna nei pressi di Gioia del Colle nel 2011.

E' nei campi in cui questi giorni c'è la mietitura del grano che va cercato il senso della Pentecoste, che si festeggia oggi. In origine è una festa agricola per Israele a cui dopo si aggiunge il ricordo della promulgazione della legge sul Sinai, la legge data a Mosè. E' l'offerta delle primizie a Dio il centro di questa festa per onorarlo rispetto al raccolto che ancora una volta permette di sfamarsi e quindi di continuare a vivere. Si spera che ogni anno il raccolto sia abbondante e che non lasci nessuno nell'indigenza. Si spera anche che le intemperie non rovinino il raccolto. In tutto questo si può trovare lo spirito originario della Pentecoste che poi nel tempo è diventata altro. Però invito a restare nella dimensione iniziale di questa festa invitando a guardare anche le balle cilindriche di fieno che restano nei campi dopo la mietitura industriale dei nostri giorni. Esse sono il simbolo di un'agricoltura oramai da tempo meccanizzata e nella quale le campagne sono da almeno cinquanta anni a questa parte spopolate. A guardarle quelle balle sembrano lasciate dagli alieni, "pillole dei giganti" una volta le ho sentite chiamare. Nel tempo della lentezza, quando la mietitura si faceva con la falce, credo che i campi di grano non fossero solo brevi intervalli in un paesaggio guardato dal finestrino del SUV o del Freccia Rossa. La festa del raccolto doveva essere anche la festa della fine di una fatica immane, quale doveva essere la mietitura sotto il sole, con ritmi di lavoro dall'alba all'imbrunire, come mi raccontava mia nonna. Non è un caso che tra fine maggio e giugno nelle campagne del Salento ci fossero tanti casi di "pizzicati" dal morso della Taranta. Era un modo, tra l'altro, per affrancarsi da una condizione di terribile alienazione nei campi. Infatti i tarantati tendevano a nascondersi negli altri periodi dell'anno perché sentivano su di sé l'onta di essere sfuggiti ai loro doveri, al lavoro, alla fatica.

Quel rombo di vento, allora, di cui si legge oggi negli Atti degli Apostoli (2, 1-12) che riempie la casa dove gli apostoli di trovavano preferisco percepirlo come il vento che spira in mezzo alle spighe di grano che stanno per essere piegate e mietute, l'ultimo saluto ad un campo che così rinnova il ciclo di una natura abitata dall'uomo. Le lingue di fuoco, che appaiono dopo il rombo,  preferisco immaginarle come il ritorno dei canti popolari e dei cunti, dei racconti, che un tempo si diffondevano con estrema facilità e con poche varianti in tutto il bacino del mediterraneo e nelle terre d'Europa e d'Asia. E le genti che giungono presso la casa degli apostoli come Parti, Medi, Elamìti ed altri ancora per me sono tutti i migranti che dall'Africa sbarcano presso le nostre coste e che ci presentano le loro semplici necessità, tra cui il poter scambiare qualche parola in francese, in inglese, in italiano...

Buona Pentecoste a tutti.

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Ultima modifica il 9 dicembre 2016 alle 13:33

Amnesty International, organizzazione non governativa impegnata per la difesa dei diritti umani nel mondo,  prenderà parte alla venticinquesima marcia della pace Perugia Assisi, in programma domenica 25 settembre 2011, con una singolare iniziativa. L'ha anticipata agli iscritti alla sua newsletter e mi sembra opportuno farne partecipi i letto del mio blog. Ecco il testo che è stato inviato.

Ciao Giuseppe,

quest’anno saremo alla 50esima edizione della Marcia per la pace Perugia-Assisi del 25 settembre, per denunciare le violazioni dei diritti umani dei migranti.

Dall’inizio della crisi in Nord Africa e Medio Oriente si stima che siano almeno 1500 le persone morte nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. UN NUMERO INACCETTABILE.

Durante la marcia vogliamo ricordare ognuna di queste vittime, sfilando in 1500 con indosso una maschera bianca, per simboleggiare l’enormità e la gravità dell’accaduto.

Per farlo abbiamo bisogno di 1500 persone che vogliano esprimere insieme a noi la loro indignazione, e chiedere all’Europa di garantire un accesso sicuro per le persone in fuga.

Per aderire scrivi subito ad [email protected]

Ci vediamo a Perugia.

Fabio Ciconte

Direttore Ufficio Attivismo

Amnesty International - Sezione Italiana

Ultima modifica il 24 agosto 2015 alle 18:03

Assemblea cittadina ad Oria del 28 marzo 2011.
Il gruppo di cittadini riunitosi oggi 28 marzo 2011 convocato da persone vicine ai candidati sindaci delle prossime amministrative.

Un giorno vai ad un provino a Nardò, passando per la strada tra Oria e Manduria e vedi tanti vigili del fuoco fermarsi nei pressi dell'ex aeroporto della seconda guerra mondiale. Un'esercitazione, pensi. E invece vedi che montano delle tende, molte tende.

Che sarà mai?

Il giorno dopo apprendi che parte dei migranti di Lampedusa saranno ospitati in questo posto, a quattro km da casa mia. Ti sembra una decisione avventata e piena di incognite tuttavia esprimi nella tua bacheca di Facebook il benvenuto per le persone che arriveranno sperando che avranno un dignitoso soggiorno, nonostante tutto. Ricevi proteste che sfiorano l'insulto sulla tua bacheca ma non te ne curi molto: saranno le ansie, pensi, che si sfogano così. Poi decidi di andare a fare una visita al campo e scrivi un post di cronaca, di impressioni. Il giorno dopo, cioè oggi 28 marzo, partecipi anche a quella che doveva essere una assemblea cittadina autoconvocatasi e che invece scopri essere una iniziativa elettorale.

Alex Zanotelli a Mesagne
Padre Alex Zanotelli a Mesagne all'incontro organizzato da Huipalas.

Poi vai a Mesagne ad ascoltare un profeta come padre Alex Zanotelli che ti parla del referendum per l'acqua pubblica del 12 giugno. E ti dice una cosa semplice e tremenda: se perdiamo l'acqua perdiamo tutto, perdiamo la vita stessa. Le multinazionali e i partiti al potere ci stanno infatti riducendo a farina sulla questione dell'acqua e dell'energia. Ti ricordi, quindi, delle guerre per il controllo dei pozzi petroliferi come quella in atto in Libia, ultima di una lunga serie, ma anche delle guerre che verranno e che saranno tutte per il controllo della fonte della stessa esistenza: l'acqua. Per la verità le multinazionali si stanno già preparando perché attraverso le Spa cominciano a controllare qualcosa che per natura non si può ridurre a merce, come l'acqua.

Allora capisci ancora meglio perché gli africani scappano dai loro paesi: perché stanno togliendo loro tutto e non hanno speranza restando dove stanno. Hanno tolto loro la speranza. Ecco la vera ragione della loro emigrazione in Europa. Non hanno più nulla, tranne il tentativo di scappare tentando altrove la sopravvivenza o la fortuna. Complici della situazione i paesi europei non adottano strumenti di politica estera se non le bombe aumentando un flusso di persone che senza guerre sarebbe minore. Una tale situazione fa comodo al governo Berlusconi che in questo modo fa "agenda setting" agitando un problema: l'immigrazione. Il tam tam mediatico convince le popolazioni delle cittadine di Oria e Manduria che è in atto una invasione alla quale reagire. Convocano, poi,  Mantovano il quale non solo non li ascolta ma addirittura triplica il numero dei migranti nel centro. Una gran bella emergenza creata ad arte il cui clamore fa il gioco di lega e governo Berlusconi.

Come se ne esce? Con una proposta semplice che viene da Rifondazione Comunista: indicare la via agli immigrati e scortarli alla stazione. L'idea è buona: parlando con gli immigrati ieri sera mi hanno confermato di voler andare in Germania e Francia. E siccome sono cittadini liberi nessuno può loro impedire di farlo.

N.B: post modificato il 24 agosto 2015.