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Guida strategica su come sopravvivere e fare affari ai tempi di Amazon

Porta i problemi in negoio

La più forte leva di marketing

Comprano su Amazon e poi vengono nel mio negozio per risolvere i loro problemi. Leggevo qualche giorno fa questa constatazione sulla bacheca di un negoziante. La frase, lì per lì, potrebbe suonare come una lamentela di un titolare che critica gli avventori del suo esercizio per il loro comportamento e con questi intenti è stata scritta perché poi lo status proseguiva con delle invettive. Ma di per sé, isolata, questa espressione può essere la chiave di volta per sopravvivere ai tempi di Amazon, come dice il sottotitolo del post che vi propongo quest'oggi e che può cambiare per sempre, in meglio, la vostra attività. Se ci pensate bene è una fortissima leva di marketing che vi consiglio di adottare al più presto, ora stesso! Stampate l'immagine che trovate in alto e appiccicatela per bene, ingrandita, in più punti del vostro store. Noterete un impennata dei vostri guadagni pazzesca. Provateci 🙂 Mi ringrazierete per sempre. ...continua a leggere "Porta in negozio i tuoi problemi e ritira le soluzioni"

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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 18:53

Mini moleskine drawing | by Lady Orlando

Mini moleskine drawing | by Lady Orlando

Dal computer alla carta

C'era una volta l'editor di testo. Si pigiavano i tasti di una tastiera e i caratteri apparivano sul monitor. Mentre completavi una parola il correttore ortografico, subito la controllava e, nel caso, la sottolineava in rosso. Quando si voleva scrivere un testo si ricorreva ad un programma sul pc o a un'applicazione su smartphone o tablet. Poi sono arrivati carta e penna. Quando sorge un'idea o bisogna prendere nota di qualcosa si prende in mano una penna e s'inizia a disegnare o a scrivere o tutt'e due le cose, a seconda delle necessità.

Ma la storia non è al contrario? Lo sanno tutti che la tecnologia di pc, tablet e smartphone è venuta dopo secoli di uso di carta e penna. Le cose, almeno per me, sono andate nel modo in cui sto per raccontarvi. Appartengo ad una generazione non digitale. Quando iniziai ad andare a scuola, nel 1980, non conoscevo neanche la parola computer. Il metodo d'insegnamento della scrittura prevedeva di copiare a mano le lettere dell'alfabeto una per una, infinite volte, anche per sviluppare la calligrafia. E così ho continuato a fare fino a quando, agli inizi degli anni '90, ho usato una macchina da scrivere elettronica che mi introdusse, in qualche modo, al mondo dei personal computer. Quando al primo anno di università scrissi la mia prima tesina con i gloriosi 486 mandai in pensione quaderni, biro e affini. Più di quindici anni fa, poi, iniziai a scrivere i miei primi testi prima per i siti web e poi per il mio blog. Questa era l'ultima frontiera, anche perché in questo modo si potevano revisionare i testi infinite volte in tutta comodità. E poi c'era la questione ambientale: se per ogni foglio di carta vengono abbattuti degli alberi perché continuare questa scellerata abitudine? Anche se con la stampante, alla fine, si faceva strage di intere foreste! ...continua a leggere "Come liberare la creatività con i taccuini migliori del mondo"