Vai al contenuto

NO WAR
NO WAR | by gaudiramone

Che cosa faresti se scoppiasse una guerra mi chiedeva alle volte mia mamma per esortarmi ad imparare la nobile arte della sobrietà, del sapersi arrangiare. Lei la guerra non l'aveva vissuta, ma il dopoguerra, che può anche essere peggio, sì. E poi aveva ben impressi nella mente i racconti dei nonni, nati al tempo della prima guerra mondiale e che in mezzo alla seconda e alle sue bombe sulle case c'erano passati. Io ho sempre guardato a questa eventualità come lontana, impossibile. A scuola ci ripetevano che ormai vivevamo in tempo di pace, che non scoppiava più un conflitto da tanto tempo, anche se da poco era finito lo scontro armato in Vietnam ma rispetto ai precedenti era ben poca cosa. Diversi anni dopo arrivò la Prima Guerra del Golfo con i tracciati della contraerea che di notte sembravano un videogioco. E in seguito la carneficina della ex Yugoslavia, con le fosse comuni, i gas mortali e le mine. Non includo in questo breve elenco le belligeranze perenni come quella tra Israele e Palestina, le ostilità dimenticate come quelle soprattutto africane e la pluridecennale guerra fredda. Tutte le guerre della mia lista rispondevano a un rituale preciso con la dichiarazione di guerra e la successiva invasione del territorio, magari preceduta da bombardamenti aerei. Robe, queste, che per lo più riguardavano i militari anche se alla fine morivano tanti civili.

...continua a leggere "Siamo in guerra. Che fare?"

Benedetta prima comunione
Mia mamma Benedetta nel giorno della prima comunione.

Mia cara mamma, un anno fa, l'11 settembre del 2014, ti trovai senza vita, all'alba, al termine dei tuoi quaranta giorni di viaggio nel deserto del tumore terminale. Scegliesti di non sottoporti più a chemio e radioterapia, che tanta angoscia e sofferenze ti avevano dato. Scegliesti di morire nella tua casa, che era stata l'abitazione dei tuoi genitori, che tu stessa avevi visto costruire tufo dopo tufo da quel papà che da bambina ti sembrava tanto grande. A loro ti sei rivolta nelle ore della tua agonia e a quel figlio ventenne che hai perso quando avevi quarantanove anni. Li hai chiamati al capezzale del tuo letto insieme a quella nonna, Benedetta, di cui sempre con orgoglio hai portato il nome. Li hai invocati perché ti aiutassero nel passaggio più difficile della tua vita: l'ingresso nel regno dei cieli alla cui sovrana hai dedicato la tua devozione: la madre del Signore.

...continua a leggere "L’undici settembre della mamma celeste"

San Benedetto: la rondine sotto il tetto

dice il proverbio di oggi, 21 marzo 2015. In questo giorno comincia la primavera, la chiesa ricorda San Benedetto e c'è anche la giornata mondiale della poesia. Per me poi si tratta di una ricorrenza speciale: oggi è l'onomastico di mia mamma, che è diventata errante l'11 settembre dello scorso anno. Lei ogni 21 marzo era solita ripetermi il proverbio ed era contenta anche di citarmi i primi versi di una poesia di Nicolò Tinebra Martorana:

San Benedetto! - San Benedetto!
Fiori nei prati - rondini al tetto.

Barn swallow (Hirundo rustica). Bygholm vejle,...
Barn swallow (Hirundo rustica). Bygholm vejle, Denmark. (Photo credit: Wikipedia)

Lei amava le rondini e spesso sognava di volare. Ora io l'immagino prendere il volo al crepuscolo. Dopo che da buona madre ha insegnato a me, cucciolo, a prendere le correnti giuste e a fidarmi delle mie ali. Come il gabbiano Jonathan Livingstone lei è passata ad un altro mondo. Ora è diventata cielo, rondini, tramonto. Dal quale, a pensarci bene, lei proveniva con il suo cuore pieno d'amore senza riserve. Buon onomastico mamma.

2

Ultima modifica il 11 settembre 2015 alle 15:31

Benedetta Ognissanto
Mia mamma nel 1978, in attesa di mio fratello.

"Io voglio vivere per mio figlio Giuseppe" esclamò mia mamma, piangendo, non appena l'oncologa le comunicò che il tumore, operato mesi prima, era tornato a minacciare, con le metastasi, la sua vita. Oggi, che sarebbe stato il suo sessantottesimo compleanno, avrebbe voluto essere ancora con noi, occupandosi di me, della sua famiglia, della tomba di mio fratello scomparso diciassette anni fa, delle sue amiche, delle persone a cui faceva del bene. Si chiedeva sempre se avrebbe re-incontrato suo figlio, sua mamma, sua nonna e tutte le persone a cui voleva bene e non c'erano più. Anzi, a dire il vero ne era certa. Mia mamma aveva una molta fede e pregava ogni giorno, o quasi.

...continua a leggere "Io voglio vivere per mio figlio Giuseppe"

4

Ammirate qualcuno? Vorreste essergli simile? Fatevi raccontare come ha fatto. Tutti amano dare consigli e parlare della propria storia. Può essere la mossa giusta per iniziare a farvi amico qualcuno che per voi conta. È chiaro che dovete farlo con sobrietà e leggerezza, che non dovete tediarlo con ogni sorta di domanda e problema. Scrivetevi le 4-5 cose che davvero vorreste sapere. Dichiarate la vostra ammirazione sincera, con dettagli precisi. Poi chiedete i consigli e infine ringraziate. Provate, quindi, a mettere in pratica i suggerimenti che vi sono stati dati e verificate cosa funziona aggiornandolo sui vostri progressi. Potreste così trovare un mentore, merce rara di questi tempi.

...continua a leggere "Cambiare vita grazie a un mentore"

3

Ultima modifica il 1 maggio 2018 alle 17:58

Re MagiChe cosa vogliamo per questo anno iniziato pochissimi giorni fa? Che cosa ci aspettiamo? E del 2014 che cosa ce ne facciamo? Buttiamo via tutto? Non c'è proprio niente da salvare?

Se dovessimo scegliere tre parole per pensare all'eredità dell'anno passato e alle novità che ci aspettano, quali sceglieremmo?

...continua a leggere "Tre parole per il 2015"

Copia di letturaMese di relazioni, di ricordi, di preghiere questo di Novembre in cui commemoriamo le persone che non sono più tra noi. Per me al lungo elenco delle visite al cimitero quest'anno si aggiunge mia madre, che purtroppo l'undici settembre scorso ci ha dovuto lasciare, suo malgrado. Lei che diciassette anni or sono aveva perso un figlio, mio fratello, per un incidente stradale. E che ogni giorno ricordava e cercava nei suoi pensieri, nei suoi desideri, nelle sue azioni. Aveva molte domande sulla vita dopo la morte mia mamma Benedetta e nel tempo ha nutrito così tanto la sua fede che è andata via convinta di poter riabbracciare il suo prediletto Mimmo, sua mamma, sua nonna, tutti i suoi cari defunti. Sebbene volesse riabbracciarli un po' più in là.

...continua a leggere "La mamma errante"