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Ultima modifica il 8 ottobre 2013 alle 19:26

Messa a fuoco...
Messa a fuoco... Aldo Cavini Benedetti.

Le complicazioni e l'aumento dei disagi di fronte ai problemi che la vita ogni giorno ci presenta dipendono dal fatto che noi non sappiamo comprenderli, non sappiamo definirli i problemi. Perché succede questo? Provo a spiegarlo con una storiella che poi commenterò.

 

Un poliziotto, durante la sua ronda notturna, vide un uomo ubriaco che cercava qualcosa sotto un lampione.

«Che cosa sta cercando?».

«Le chiavi di casa».

«Le ha smarrite qui?».

«No, laggiù».

«E perché le cerca qui sotto il lampione?».

«Perché laggiù è troppo buio, mentre qui c'è una buona luce».

Questa storiella raccontata da Paul Watzlawick in Istruzioni per rendersi infelici e che io cito da Fai luce sulla chiave di Umberto Santucci ci racconta molte cose su di noi e il nostro atteggiamento di fronte agli smarrimenti e ai problemi. Watzlawick la racconta a proposito di giochi che noi facciamo il passato ovvero quando facciamo in modo che il tempo invece che guarire ferite e dolori lo trasformiamo in uno strumento di infelicità. Perciò, racconta lo psicologo austriaco, spesso cadiamo nella trappola di credere che gli adattamenti ad una certa situazione usati nel passato siano i migliori e quindi torniamo ad usare sempre quelli. Questo però porta ad una doppia cecità: l'adattamento che utilizziamo non è il migliore ed escludiamo altre possibilità. Le conseguenze sono la complicazione del problema e l'incremento del disagio invece della soluzione. Occorre in realtà capire che non c'è una sola soluzione e questa va quindi messa in discussione.

...continua a leggere "La luce e la chiave ovvero la messa a fuoco dei problemi"

Search Technology Redux
Search Technology Redux. Di J Brew.

Oggi ho deciso di raccontarvi un po' che cosa cercano le persone nel mio blog dando un'occhiata ai termini di ricerca. Così che posiate farvi un'idea di cosa si può leggere tra i post che pubblico.

Iniziamo subito dalla prima chiave di ricerca che è "giuseppe vitale", il mio nome e cognome, com'è ovvio che sia. Ho scoperto di avere molti omonimi in rete: un altro attore, un poeta siciliano, un bassista, un fotografo, un pittore e scenografo, solo per rimanere nell'ambito degli artisti.  Ma ci sono anche un frate, un ingegnere, un archeologo e diversi artigiani. Tuttavia il mio blog appare sempre in testa alle ricerche.

Il secondo termine chiave più utilizzato è "pubblicare link su facebook". Il 3 settembre 2011, infatti, Facebook ha tolto all'improvviso il pulsante per la pubblicazione dei link. Allora ho subito scritto un post per spiegare come si pubblicano i link nel popolare social network. Questo post è il più commentato di tutti. Tira più un link su Facebook che mille banner luccicanti!

Seguono poi una serie di chiavi di ricerca dedicate alla bufala del bambino scomparso a Cisternino. Quest'ultimo è il post più letto in assoluto di tutto il blog. Infatti è comparsa come bufala su Facebook e quasi nessun organo di informazione se n'è occupato. Invece quasi un migliaio di persone è venuta a cercare informazioni non appena la bufala si è diffusa. Per gli amanti dei grandi numeri di visitatori dico che occuparsi di bufale è una buona dritta.

Enzo Toma, regista ed attore con cui ho lavorato di recente è tra le prime chiave di ricerca, anche perché nell'ultimo anno ho parlato spesso di lui. Visto che non ha né un sito né un suo blog è normale che io ne sia diventato la fonte primaria di informazione. Ma fossi in lui, visto il lavoro che fa, non trascurerei la rete.

Ci sono poi delle chiavi di ricerca di cui sono orgoglioso come "san francesco d'assisi", "la gioia di scrivere poesia", "conseguenze 11 settembre", "il capitano achab", "mappa mentale". E' grazie ad argomenti come questi che continuo ad avere il piacere di postare nel mio blog.

Una menzione a parte la merita "gianfranco rotondi" anche lui tra le principali chiavi di ricerca. Ha utilizzato, infatti, uno slogan elettorale che scimmiottava il già infelice slogan della Galbani: "Galbani vuol dire fiducia". Non potevo a questo punto evitare di dedicargli un post.

Infine non capisco perché al mio blog continuano in tanti a chiedere: "jacopo fo ha figli"? Io so che ne ha una e che è già diventato nonno, contenti? Non avete proprio da cercare altro in rete? Come non capisco quelli che sono venuti a cercare "foto di cadaveri". Ma siete necrofili per caso? Oppure ancora "il pistolino". Pervertiti!

E tu cosa vorresti trovare in questo blog? Rispondi al mio sondaggio.

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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:16

Gioco morra Bartolomeo Pinelli
Gioco morra Bartolomeo Pinelli (Photo credit: Wikipedia)

Oggi, 24 novembre 2011, mi sono accorto che la mia blogroll, sulla colonna di destra dopo i tag con gli argomenti, è piuttosto povera. Ci sono, infatti, soltanto i primi cinque link amici di cui vi ho parlato il primo settembre di quest'anno. E' ora di aggiornare questa lista con cinque blog da seguire, dedicati a vari argomenti tra cui le mappe mentali, l'improvvisazione teatrale, le bufale, il problem solving e la scrittura.

...continua a leggere "Cinque nuovi compagni di gioco"

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Ultima modifica il 30 agosto 2011 alle 17:45

bufala
Bufala. Foto di obbino.

La notizia del bambino scomparso tra ieri e oggi a Cisternino è una bufala. Vi dimostro perché e vi fornisco qualche consiglio per evitare il diffondersi di simili false notizie.

Non so se a Cisternino, bella cittadina in provincia di Brindisi, ci siano le bufale o meno. Credo che anche li arrivi però la mozzarella di bufala campana o giù di lì. Qualcuno però da oggi ha pensato di aggiungere una nuova bufala ambientata in questa cittadina, nota anche per la buona tavola. Circola, infatti, da ieri 24 agosto 2011 questto messaggio di stato in molti profili su Facebook:

ATTENZIONE! BAMBINO SCOMPARSO A CISTERNINO! Si chiama Fabrizio Semeraro, 8 anni, capelli biondi, occhi castani, al momento della scomparsa, avvenuta ieri sera verso le 21:30, indossava una maglietta celeste, pinocchietti neri. Se avete sue notizie informate le forze dell'ordine o telefonate ai genitori: Antonio Semeraro: 349 - 9022581 Francesca Rinaldi: 320 - 4230926 Copiate e incollate sulla vostra bacheca. Grazie

Perché dico che è una bufala? Prima di tutto invece di berla a priori anche io ho pensato di fare qualche ricerca online.  Mi sono accorto, per esempio, che nessun sito di notizie ne parla. Poi in tutti gli appelli che ho trovato non c'è nessuna foto del bambino, necessaria in questi casi. I due numeri di telefono, poi, sono entrambi inesistenti come fa notare un post di Protezione Hoax. Li ho composti anche io e confermo. Anche quella che viene considerata la fonte di questa notizia, studio aperto, si è rivelata priva in realtà di questa segnalazione. Non contento di questo sono andato sul sito web di Chi l'ha visto ma nessun bambino di Cisternino risulta tra gli scomparsi. Lo stesso dicasi per la polizia di stato.

E' una bufala, è evidente, scritta allo scopo di vedere un proprio testo circolare sulle bacheche altrui, per mitomania o chissà quale altro intento. Ma perché ambientare a Cisternino la scomparsa del bambino e non, ad esempio, a Ceglie Messapica, o a Ostuni, o a Brindisi, o a Bari o altrove? Ricordate il bambino morso da una vipera proprio a Cisternino due giorni fa? L'associazione con questo caso gioca a favore della diffusione di questa bufala.

I buontemponi autori del messaggio saranno amanti della bufala, magari volevano servirla sulle tavole dei pugliesi e non solo, rubando magari il primato alla Campania. Hanno trovato in questi compiacenti persone che su Facebook e non solo non vanno tanto per il sottile e sono facili al copia e incolla, tanto più che vengono sollecitati nel più profondo delle emozioni. Sara Scazzi domani, 26 agosto 2011, compie il triste primo anniversario della sua scomparsa in una cittadina come Avetrana non distante più di quaranta kilometri da Cisternino. Perciò questa bufala alla fine rischia di essere indigesta per il cattivissimo gusto con cui è stata confezionata.

Ma non è tutto. L'alto numero di catene di Sant'Antonio e di bufale che circolano in rete rischiano di far passare inosservati i veri appelli, quando ci sono. Perciò sveglia internauti vecchi e nuovi. Imparate a seguire i consigli antibufala di Paolo Attivissimo. Per un uso consapevole della rete.

Su questa bufala potete guardare questo breve servizio di Tele Brindisi Tv.