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Ultima modifica il 15 agosto 2012 alle 13:01

|Lights|
|Lights|. Di Edoardo Costa.

Ho appena avuto una conversazione in chat che ritengo significativa perché ha un po' di cose da insegnarci e sulle quali riflettere. Perciò vi riporto il dialogo tra me (Giuseppe) e Rosa (nome di fantasia di una ragazza italiana di 20 anni) emendato da ogni riferimento personale. Lei è stufa dell'Italia e vuole cercare lavoro all'estero. E' evidente che è seccata per una serie di motivi e magari stufa, stanca, delusa. Ho provato a farle alcune domande, senza dare nulla per scontato, per provare a capire la sua reale situazione. Non ho avuto successo perché dopo poche brevi battute si è seccata ancora di più. Magari non sono bravo a consolare le persone in chat. Tuttavia sono emerse alcune questioni che fanno sì che spesso non riusciamo a venire a capo di situazioni difficili nelle quali incappiamo:

  • il partito preso;
  • il non avere un obiettivo preciso;
  • il mito del posto fisso sempre tardo a morire;
  • il pensare che solo noi abbiamo vissuto la situazione più difficile di tutti e che magari gli altri non ci capiscono.

Si tratta, insomma, del classico campionario dei modi per rendere più complicate le difficoltà che abbiamo. Sia chiaro che non giudico da nessun punto di vista questa ragazza che anzi ringrazio perché mi dà la possibilità di fare luce su certi errori che tutti commettiamo in situazioni simili alla sua.

...continua a leggere "Il campionario dei modi di complicarci la vita"

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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:15

Italiano: Villaggio Olimpico (quartiere Pariol...
Italiano: Villaggio Olimpico (quartiere Parioli): cartello stradale di Via Stati Uniti d'America. (Photo credit: Wikipedia)

Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare

cantava il compianto Lucio Dalla in Le Rondini.  Questa sera, 3 maggio 2012, entrerò per l'appunto dentro i fili di una radio o, meglio, dentro il primo radiosocialvideo della rete, Tirradeo.com. E parleremo proprio della polvere dei sogni con la quale volare. Questa polvere si condenserà, come la polvere da cui nascono le galassie, attorno al sogno americano: la "speranza, condivisa sia dagli estimatori degli Stati Uniti d'America sia da parte degli abitanti, che attraverso il duro lavoro, il coraggio, la determinazione sia possibile raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperità economica". Però più che agli Stati Uniti D'America, dove non sono mai stato finora, cercheremo di parlare del proprio sogno americano, del proprio sogno fantastico. Una propria america, insomma, che possiamo immaginare con le parole di un'altra canzone di Lucio Dalla:

Manhattan I &x2665; you
Manhattan I &x2665; you (Photo credit: Fabio Ricco)

Vide le luci in mezzo al mare
pensò alle notti la in America
ma erano solo le lampare
e la bianca scia di un'elica.

C'è dunque un sogno americano dentro di noi senza che siamo mai stati negli USA. E' l'eldorado desiderato dai migranti. E' l'utopia immaginata dagli utopisti. E' uno spazio che si può comunque abitare, sebbene con l'immaginazione. La mia america da bambino, ad esempio, era il sogno di fare l'attore in mezzo alle foreste del nord America: è un luogo, mai visitato finora, che non lascerò mai, come mai lascerò gli alberi dove da bambino novello barone rampante son salito e son rimasto.

Allora nella videochat che terremo tra meno di tre ore circa mi piacerebbe sapere qual'è la vostra america, come la abitate, che ne avete fatto da grandi, quante volte ci tornate con il pensiero e se poi state facendo qualcosa per realizzarla. A tra poco!

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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:15

Tom Swift and his Photo Telephone
Tom Swift and his Photo Telephone

Metti il primo ed unico radiosocialvideo. Metti una videochat dove sarò intervistato e dove mi farò una chiacchierata con la moderatrice, una insegnante di lingue ungherese. Metti un venerdì sera di marzo, che ci ritroviamo online. Metti che a un certo punto puoi intervenire anche tu in diretta a parlare con noi di teatro, di cinema, di web... E' questa la ricetta della radio social video-intervista che mi sarà fatta venerdì 16 marzo alle ore 21 su Tirradeo.com. Come dice il sito web, Tirradeo

nasce sull’onda  di numerose esperienze radio-televisive nel settore pubblico e privato  in Italia e all’estero e di almeno altre cinque iniziative editoriali che hanno contribuito a fare la storia della radiofonia privata italiana.

Devo ringraziare lo staff di questo radio social video perché tengono a battesimo anche con me questa loro innovativa ed interessante iniziativa. Quindi, cari amici, spero proprio che venerdì sera vorrete vivere con me questo appuntamento. E' dal 1998 che osservo l'evolversi della comunicazione delle realtà teatrali e cinematografiche nel web e l'uso delle tecnologie di rete ne e per lo spettacolo. Venerdì sera sarà una buona occasione per parlarne. Ma non abbiate timore, non sarà una chiacchierata per addetti ai lavori, perché prima di tutto sono un attore, un performer e a volte anche un web-video performer. Non sono le mitiche videochat del TG1 e noi Mollica non ce l'abbiamo, però abbiamo il filatino 😉 Battuta da avanspettacolo? Ottimo, era sempre avanti l'avanspettacolo, com'è avanti questa iniziativa di venerdì sera, l'avanvideowebtalkshow M'irradeo d'immenso.

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