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Ultima modifica il 6 febbraio 2017 alle 12:45

Coca Cola a Francavilla
Una piccola folla che si appresta ad approfittare del dono delle bottiglie di Coca Cola.

C'era qualcosa di rosso ieri per Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. E non era sangue. E nemmeno una manifestazione nostalgica. Per tutta la giornata la Coca Cola ha distribuito bottiglie per strada, gratis. Potete immaginare la calca, soprattutto di adolescenti, che si è formata. La multinazionale è giunta in forze nella cittadina con numerosi furgoni che oltre al marchio-logo riportavano il claim "Mangia con me". Ecco un breve video su quel che è successo nel pomeriggio sul viale che porta alla stazione.

...continua a leggere "Le storie di #mangiamoinsieme by Coca Cola"

Ultima modifica il 24 febbraio 2017 alle 10:28

An 1890s advertisement showing model Hilda Cla...
An 1890s advertisement showing model Hilda Clark in formal 19th century attire. The ad is titled Drink Coca-Cola 5¢. (US) (Photo credit: Wikipedia)

Offrire alle persone un momento in cui si sentono unite e felici può dare a noi e alla nostra impresa grande successo. Tutto quel che dobbiamo fare è regalare loro la possibilità di condividere pace e armonia tra di loro. Saranno così ben contente di essere protagoniste delle storie che vorranno vivere di loro spontanea volontà. È quel che hanno pensato alla coca cola con la campagna Small World Machines che dona, appunto, felicità senza confini. L'idea prevedeva l'installazione di due macchinette che distribuiscono le lattine della loro famosa bevanda. Una in india e una in pakistan. Due posti scelti non a caso. Tra i due paesi, infatti, c'è un lungo e a volte sanguinoso conflitto che dura dal 1947, anno di indipendenza del Pakistan. Le due macchinette sono state collegate tra di loro attraverso delle telecamere in modo che chiunque si avvicinava ad una di esse poteva vedere chi stava dall'altra parte. Inoltre ciascuna di esse era dotata di uno schermo touch screen che invitava le persone a condividere semplici compiti come toccare con il palmo della mano lo schermo stesso, disegnare dei simboli di pace, amore, armonia, danzare ecc. Questo, è ovvio, in contemporanea per i singoli o i gruppi che interagivano dall'una e dall'altra parte. Vi parlo di questa iniziativa perché è un grande esempio di drammatizzazione di idee, un argomento che sto trattando in questo blog a più riprese. Che ad Atlanta, sede della Coca Cola, siano dei guru del branding e dello storytelling lo sappiamo da tempo, sin da quando si sono inventati Babbo Natale, prendendolo a prestito la figura da San Nicola di Mira. In questo caso c'è la drammatizzazione della felicità attraverso delle persone che passano davanti alla macchinetta che distribuisce bevande per caso, che non sono attori, ma che ci raccontano degli istanti di gioia condivisa.

Offriamo almeno un po' di questa gioia e le persone ci ameranno e non ci dimenticheranno. Sia nella vita privata sia negli affari. Pensiamo, infatti, a quelle volte che un genitore porta il figlio al parco divertimenti o a tutte quelle volte in cui lo lascia giocare con altri bambini.  Oppure pensiamo a un insegnante che riesce a far imparare informazioni e conoscenze attraverso attività ludiche.  Oppure ancora a tutte le occasioni in cui si può socializzare attraverso giochi di vario tipo. Se abbiamo un locale, ad esempio, è buona regola prevedere diverse serate alla settimana dedicata ai giochi interattivi con gli avventori. Spesso questi sono più importanti di tutto il resto perché, in fondo, la gente ha un grande bisogno di divertirsi insieme agli altri, di fare conoscenze, ecc. Anche i giochi di ruolo, ad esempio, possono aiutare molto in questo. Le stesse attività di pubblicità e marketing possono avvenire attraverso il gioco e la drammatizzazione. Ne parlerò nel prossimo post.

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Ultima modifica il 8 settembre 2017 alle 17:04

Coca-CoLLa
Coca-CoLLa Refrigerante boliviano de chá de coca. Capitu (ou Marcela).

Dal 21 dicembre 2012 la Coca Cola sarà espulsa dalla Bolivia. Lo ha decretato il presidente Evo Morales che ha anche affermato:

È la fine dell'egoismo e della divisione. Per il calendario Maya il 21 dicembre prende il via il 'mochinchè. I pianeti si allineano dopo 26.000 anni. È la fine del capitalismo e l'inizio del comunitarismo.

Non mi stupisce questa decisione visto che questa multinazionale statunitense in America Latina ha avuto dei comportamenti antisindacali arrivando a far uccidere tanti leader, soprattutto in Colombia. Sono noti anche i suoi danni ambientali: basti pensare a tutto l'alluminio e alla plastica dei rifiuti di lattine e bottiglie. L'estrazione di alluminio, tra l'altro, ha un effetto devastante nei luogi d'estrazione. Tutte informazioni, queste, che traggo dalla Guida al consum critico del Centro Nuovo Modello di Sviluppo che è un ottimo vademecum prima di andare a fare la spesa. Tempi duri per la Coca Cola che sta conoscendo anche dei cali delle vendite un po' in tutto il mondo.  Ciò sarà dovuto anche al fatto che in questa famosa bibita si sono scoperte delle sostanze altamente dannose per la salute, cancerogene. L'azienda però non si dà per vinta e reagisce alle sue difficoltà annunciando tre nuove divisioni e dando vita alla più grande campagna promozionale di tutti i tempi in occasione dei suoi 80 anni di partnership olimpica. Curioso, tuttavia,  che la bevanda zuccherina tra le principali responsabili dell'obesità a livello mondiale sia sponsor delle olimpiadi. A New York, per decisione del sindaco Bloomberg, da marzo 2013 molti rivenditori per strada, cinema, ristoranti, piscine e palestre non potranno rilasciare bottiglie extra large delle bibite zuccherate.

Io non la bevo più di tanti anni, preferendo alla Coca Cola il Chinotto quelle rare volte che decido di bere una bibita gassata, che il più delle volte evito, avendo qualche problema di acidità e di reflusso gastro-esofageo.  Sono d'accordo con il presidente della Bolivia. Possiamo interpretare lo straordinario allineamento dei pianeti previsto dal calendario Maya come un segno dei cieli per cambiare stile di vita a partire dalle nostre piccole scelte quotidiane, la mostra alimentazione, il prenderci cura di noi stessi, l'evitare prodotti che comportano gravi danni a salute, ambiente e diritti dei lavoratori. Voi la bevete? O preferite altre bevande? Conoscevate questi risvolti?