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Ultima modifica il 28 settembre 2016 alle 18:32

Credit: publicdomainpictures.net
Credit: publicdomainpictures.net

Ogni anno di questi tempi il mio blog riceve tantissime visite da parte di ragazze e ragazzi ma anche di persone adulte che cercano di capire cosa fare in estate. In altri termini vorrebbero trovare delle idee o dei progetti da realizzare durante la loro estate. Quindi penso spesso a questo argomento e ho pensato di mettervi a disposizione ogni anno, all'inizio di questa bella stagione, le migliori occasioni, le più professionali, le più illuminanti possibili perché vi sentiate felici, contenti, soddisfatti. In questa occasione ho ben dodici risorse a vostra disposizione!

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Ultima modifica il 15 settembre 2016 alle 17:49

Mappa mentale post estate 2013.
Mappa mentale post estate 2013.

Com'è stata la vostra estate? Che vacanze avete avuto, se siete andati in villeggiatura? Che periodo avete vissuto?

Stamattina ho pensato di raccogliere quattro punti chiave che mi hanno riguardato nel periodo tra agosto e la prima metà di settembre. Così che posso far tesoro delle mie esperienze, condividerle e confrontarmi su di esse. Chiamo voi lettori, quindi, come testimoni in modo che possiate aiutarmi a riconoscere ciò che di significativo mi è successo e a essere sentinelle dei cambiamenti che sto mettendo in cantiere. Siete autorizzati a rimproverarmi qualora dovessi tradire ciò che mi impegno a modificare. Anzi vi chiedo di richiamarmi proprio se non rigo dritto.

...continua a leggere "Quattro provviste per l’autunno"

Ultima modifica il 20 agosto 2018 alle 18:06

Blue goo - canon eos 550d
Blue goo - canon eos 550d (Photo credit: @Doug88888)

È domenica mattina. Siamo a luglio. In paese. Al bar. Dalla radio arriva la voce di Mina da giovane:

vedo
le mille bolle blu
e vanno leggere, vanno
si rincorrono, salgono
scendono per il ciel

Il flusso d'aria del climatizzatore mi fa pensare che il vento fuori tra le palme porti fresco. Come dove l'acqua è più alta. Anche se quando esci ti senti tagliare la pelle. Io, invece, vorrei restare nel blu.

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Alle Anderen
Alle Anderen (Photo credit: Luis Ramos)

Giugno è tempo di attese e speranze. Il pensiero va al ritorno per le vacanze degli emigrati. Alle manifestazioni all'aperto in paese. Convinti, come siamo, che avremo un pezzetto di felicità. Che una suggestione saprà rapirci e portarci lontano. Che una storia ci riguarda e ci racconterà molto. Le chianche prendono vita, si fanno più grandi e ciascuna di esse diventa un mondo dove prendere dimora. Non è necessario che passeggi nelle campagne o sulla spiaggia per assaporare la libertà. Basta anche un fazzoletto di cielo e fissare una stella sola e diventare un corpo che all'improvviso viene spinto verso di essa e attraversa gli anni-luce che ti separano da essa. Puoi attraversare gli spazi siderali. Oppure puoi ritrovarli nello spazio di un libro di poesie con la polvere sopra, perché sono mesi che lo hai accantonato su un angolo della scrivania. Quella è diventata polvere di stelle, particelle di ghiaccio finissimo di un'astro che sfreccia nel cielo la notte di San Lorenzo. L'estate non ha bisogno di grandi spazi, della route 66 negli USA, delle spiagge oceaniche. La ritrovi nell'odore di ristoccia bruciata e bagnata appena fuori il paese...

A me l'estate basta poco. E a voi?

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Ultima modifica il 18 dicembre 2015 alle 15:23

Summer
Summer (Photo credit: Moyan_Brenn)

Una delle cose che i lettori del mio blog più cercano è "cosa fare durante l'estate". Merito di un post in cui suggerivo dieci cose da fare durante questa stagione. In esso però mi concentravo più che altro sui miei personali interessi. Visto che mancano due settimane al suo ingresso ufficiale è tempo di iniziare a pensare a quelle attività a cui dedicarsi visto che comunque i ritmi si fanno un po' più lenti per tutti o quasi. Quindi si ha una riserva di tempo prezioso che però, ahimè, spesso non sappiamo come impiegare. E allora provo a dare dieci suggerimenti:

...continua a leggere "Dieci suggerimenti per sapere cosa fare durante l’estate"

Ultima modifica il 27 agosto 2018 alle 13:38

sedie e ombrelloni
Credit: Viaggio Routard su Flickr.

Che Ferragosto farà? Ci sarà bel tempo? Ci sarà posto al mare? E per il pranzo dove mangiare? Sono queste le domande di rito ogni anno quando arriva il 15 Agosto. A patto che non piova proprio in questo giorno.

Acqua d’agosto,
olio, miele e mosto.

Così dice un proverbio su questo mese. Infatti l'acqua che cade in questi giorni ci darà i frutti dell'autunno: le olive da cui si ricava l'olio, i fiori da cui avremo il miele e l'uva che a settembre sarà vendemmiata e che in parte diventerà vino. Ma ci sono anche altri vantaggi. Come per esempio questo:

La prima pioggia d'Agosto fa fuggire pulci e mosche.

...continua a leggere "Ferragosto tra pioggia, proverbi e tweet"

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Ultima modifica il 9 aprile 2013 alle 14:42

cielo d'estate
Cielo d'estate.

Con questo post vi spiego perché questo blog non va in ferie e perché, invece di prendermi una pausa, scriverò di più del solito.

La vita d'estate, almeno per quanto mi riguarda, diventa più intensa,  più spirituale, più densa di significati. E' un periodo d'oro, la piccola riserva del mio tempo. Perciò cari lettori più o meno occasionali del mio blog credo proprio che questa estate vi farò compagnia con:

  • i tanti post che trovate in questo mio blog e che vi invito a sfogliare seguendo gli argomenti che più vi interessano;
  • i miei post che potete anche stampare o convertire in file pdf, seguendo i pulsanti in coda ad essi, e portarvi dietro, in spiaggia;
  • i nuovi post che scriverò durante questa estate;
  • le segnalazioni che potete farmi commentando i miei post oppure scrivendomi via email;
  • le interazioni che possiamo stabilire, se volete, collegandovi alla mia pagina facebook;
  • con le dieci cose che possiamo fare insieme.

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Ultima modifica il 8 agosto 2012 alle 19:13

Summer Tree
Summer Oak. Di Sigurd Rage.

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua cantano Conte & Celentano. E poveretti la loro estate è troppo azzurra e lunga. Anche la mia, lo confesso, non è mai stata il massimo. L'estate sono un po' più libero, di solito, da impegni rispetto agli altri periodi dell'anno. All'inizio assaporo questa libertà ma poi non so che farmene. Che ci volete fare, sono un po' schiavo di attività e progetti che abbondano negli altri mesi 😉 Così ho stilato una breve lista di cose che posso fare, anche perché spesso si pensano una serie di cose ma poi dopo poco si dimenticano e il tempo passa. Allora vi annuncio questa lista perché potrebbe riguardare anche voi: sia perché qualcosa se volete la possiamo fare insieme mentre da altre proposte potrete farvi un'idea per la vostra to do list. Ecco le dieci cose che voglio e spero di fare questa estate:

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Ultima modifica il 8 agosto 2012 alle 17:54

Teschio dell'Amleto sul cadavere di Cliff, in Più leggero di un suspir
Teschio dell'Amleto sul cadavere di Cliff, in Più leggero di un suspir.

Si chiude martedì 19 luglio la trilogia dei viaggi attorno alla morte iniziata con il Macbeth, proseguita con il Moby Dick e che si conclude con lo spettacolo comico Più leggero di un suspir. A partire dalla fine dell'inverno fino ad ora ho avuto la possibilità di lavorare come attore in due spettacoli e come assistente alla regia in un terzo lavoro ancora in fieri come il Moby Dick. Tutti e tre con la regia di Enzo Toma il quale non ha fatto mistero di dire che per lui questi tre spettacoli sono un viaggio nell'Ade. Con il Macbeth, che ha debuttato il 29 aprile a Torre Santa Susanna, questo viaggio è iniziato a partire dall'insostenibilità del peso del potere di cui  Macbeth stesso è testimone fisico e che non si può concludere che nella morte prima della lady e poi di lui. Nel Moby Dick, che debutterà al Festival Castel dei mondi di Castel del Monte il 3 settembre 2011, è Achab che alla prigionia in cui è costretto dal capodoglio preferisce quella libertà che può voler dire la sua fine. Più leggero di un suspir, poi, si apre con il funerale di uno degli attori della compagnia che a quel punto danno vita a un alternarsi di personaggi e di morti all'interno delle opere di William Shakespeare:  La Tempesta, Antonio e Cleopatra, Otello, Riccardo III, Sogno di una notte di mezza estate, Romeo e Giulietta, Amleto. Gli attori, però, come i clown, si ostinano a non morire, a fare della loro morte un pretesto per rimanere in scena il più possibile. Si tratta, quindi, di una tragedia “perché tutti muoiono, e pure piena di lacrime”, ma si tratta però delle lacrime “più allegre che mai occhio umano poté versare”.

Giuseppe Vitale
Questo sono io nei panni di Trinculo.
Essi danno vita allo spettacolo teatrale dal titolo scritto da Francesco Niccolini per la regia di Enzo Toma in scena martedì 19 Aprile 2011 alle ore 21 e 30 presso l’ex-Fadda sulla via per Brindisi a San Vito dei Normanni. Gli attori sono Francesco Ocelli, Yuma Longo, Tina Di Santo, Gionata Atzori, oltre a me. C'è anche l'amichevole partecipazione come capocomico di Cesare Pasimeni. L’ingresso è gratuito. Lo spettacolo è il saggio conclusivo del corso di teatro tenuto da Enzo Toma e Francesco D'Agnano durante la stagione 2010-2011 presso il teatro Melacca di San Vito all’interno del progetto Teatri Abitati del Teatro Pubblico Pugliese.  Per informazioni si può contattare Yuma Longo via email all’indirizzo [email protected] oppure via telefono al numero 349 3336102.
Zulietta
Zulietta (Yuma Longo) e il grazioso serpente del Nilo.

E' uno spettacolo di "sangue, parole e amore, nell'ordine che volete" come dice il capocomico prima della scena madre di Chiappa-Giulietta e Trinculo-Romeo.  E' la ragione stessa per cui gli attori mettono in scena ciò che di più importante possono giocarsi: le loro morti. E a questo credono in profondità, danno il meglio della loro cialtronesca arte. Non si avvedono di essere dei servi, degli zanni, che vogliono recitare le parti dei giovani, con tutto il corredo di rozzezza che diventa a tratti poetica in questo sforzo e alla fine anche complice con il pubblico. Più leggero di un suspir è allora uno spettacolo leggero, un niente, uno zero, qualcosa che rischia di volar via al primo soffio di vento martedì sera. Perché andarlo a vedere allora? Perché per fortuna resta ben ancorato al baule su cui è disteso il cadavere del sig. Cliff che con tutta la sua pesantezza non ci fa compiere il folle volo dell'Ulisse di Dante il quale non ebbe freni. Noi il freno ce l'abbiamo ed è la paziente e visionaria regia di Enzo Toma. Perché un attore anela alla libertà, forse il suo destino è di non arrivarci mai o forse la trova nelle tensioni del suo corpo, nella sua distensione, nelle sue lacerazioni sempre vere ma sempre controllate perché domani "a grande richiesta" si replica e bisogna restare in forma per farlo.