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L'Unità del 1978 con Moro e Impastato.
Credit immagine: laltratremestieri.blogspot.it.

Il 9 maggio 1978 è il giorno in cui in Italia vennero ritrovati due cadaveri. Uno a Roma e l'altro a Cinisi, in Sicilia. Uno nel cuore di Roma, a via Caetani, e l'altro sulla ferrovia del paese siciliano in provincia di Palermo. Il primo era quello di Aldo Moro, il secondo quello di Peppino Impastato. Due figure sulle quali tanto si è scritto, detto, dibattuto e che, com'è giusto, sono due simboli nella lotto contro terrorismo e mafia. Tanto che il 9 maggio si celebra la Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo. Io, però, questa volta vorrei restare al nudo fatto di cronaca o, meglio, attorno ai loro corpi. Quello di Moro acciambellato nel cofano della Renault 4 rossa che fu usata per trasportarlo e quello di Peppino dilaniato dal tritolo.

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GIULIO ANDREOTTI (1919 – 2013), il "divo&...
GIULIO ANDREOTTI (1919 – 2013), il "divo" della Prima Repubblica italiana (Photo credit: The PIX-JOCKEY (photo manipulation))

Avevo in mente di scrivere stamattina una poesia con versi più o meno ironici sulla morte di Andreotti, avvenuta ieri. Avevo in mente solo il titolo, però, In morte di Giulio Andreotti e pensavo sarebbe stata una vaga parodia di In morte di Carlo Imbonati di Alessandro Manzoni. N'è uscita invece quella che mi azzardo a chiamare una poesia istantanea o, più modestamente, un testo tra il serio (poco) e il faceto (molto). Vi do soltanto tre indicazioni per passaggi che potrebbero non essere chiari. La Lucina a cui faccio riferimento nella quarta stanza è la piazzetta di Roma dove si trova l'archivio del politico di cui vi sto parlando. Se non sbaglio deve essere stato per anni il suo ufficio. Se non è così me ne scuso ma immagino, con licenza poetica, che abbia partorito là dentro quei mostri come i governicchi e quel debito pubblico che tanto condizionano ancora la politica dei giorni nostri. Inoltre il suo amico dei tempi dell'Università e Aldo Moro. Infine quando parlo di brigatisti che si appostarono mi riferisco al fatto che le brigate rosse prima di rapire Moro pensarono ad Andreotti. Ecco a voi In morte di Giulio Andreotti.

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