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Da un po' di tempo a questa parte in questo blog sto ragionando intorno all'argomento dello sviluppo delle proprie relazioni interpersonali soprattutto professionali in special modo dopo un periodo di stallo. Nel post precedente, ad esempio, ho parlato della necessità di scrivere lettere di ammirazione pubbliche. Prima ancora dell'opportunità di scrivere recensioni. Uno step che vi può dare molti interessanti contatti se in un certo momento ne siete sprovvisti può essere offrire gratuitamente un proprio prodotto o servizio. Se non vi costa troppo potrebbe essere l'idea giusta per attrarre nuovi clienti, nuove persone, nuovi collaboratori, nuovi amici. Lo fanno quasi tutti gli artigiani, ad esempio, quando offrono campioni delle loro creazioni. Ci sarà qualcosa che possiamo realizzare e che può far sviluppare le vostre capacità relazionali. A seconda del prodotto o servizio offerti dovremmo poter avere a che fare con persone diverse. Meglio ancora se il prodotto o servizio è così personalizzato da raggiungere il singolo. Addirittura possiamo immaginarci in una situazione in cui  una delle persone che conosciamo ha bisogno di un particolare oggetto che magari non si può permettere. Se ci è possibile realizziamolo e regaliamoglielo. Questa persona sarà per noi il miglior testimonial che potremmo avere. L'ideale, dunque, è il pezzo unico o il servizio su misura o magari il mix delle due cose. "La persona al centro" non dovrebbe essere solo uno slogan. Se è così siamo fuori strada. E più piccoli si è più si ha la possibilità di riuscirci. Perché davvero possiamo partire dall'ascolto di uno specifico bisogno e attrezzarci per esaudirlo. Là fuori è pieno di gente che ci ringrazierebbe a vita se lo facessimo.

...continua a leggere "Offrire un prodotto o un servizio per conoscere le persone"

Ultima modifica il 12 luglio 2016 alle 14:23

Vajont
Vajont (Photo credit: Davide Bedin)

A 50 anni dal disastro del Vajont che ricorrono oggi, 9 ottobre 2013, siamo ancora al punto di partenza sull'evitabilità delle tragedie. Ce lo ricordano il terremoto a L'Aquila, sottovalutato dagli esperti, e la mancanza di un piano per sopperire al dissesto idro-geologico del nostro bel paese. Ma non siamo all'anno zero della coscienza civile. Anche grazie a Marco Paolini che una sera di ottobre del 1997 su Rai Due ci raccontò della frana che distrusse Erto e Casso. Io c'ero quella volta davanti alla tv e posso essere testimone di quel grande atto di teatro civile che fu quella diretta. Credo che valga proprio la pena assistere di nuovo a quello spettacolo sabato 12 ottobre alle 21 e 15 su Rai 5.

Ci sono altri due appuntamenti da non perdere oggi:

  1. il primo alle 12 e 45 con Pane Quotidiano su Rai 3 nel quale interverranno Francesco Niccolini, al quale Paolini deve molto per aver sistemato il testo del suo racconto, e l'illustratore Duccio Boscoli;
  2. il secondo su Rai Movie alle 21 e 15 con il film Vajont di Renzo Martinelli.

Buona visione a tutti e se avete voglia dopo aver visto questi appuntamenti di dire la vostra e commentare vi aspetto nei commenti a questo post.

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