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Ultima modifica il 28 agosto 2018 alle 10:28

Risorse, idee, programmi ed esempi di mappe mentali e mappe concettuali

mind map

Il tempo delle mappe

Il nostro tempo è sempre più il tempo delle mappe. Per diversi motivi. Non solo per gli usi main stream come nelle previsioni del tempo o per localizzare, nei notiziari, eventi. C'è infatti chi viaggia e magari inizia a cercare le tappe e gli itinerari su mappe cartacee o su Google Maps. C'è inoltre chi usa le mappe per capire il mondo di oggi. C'è chi poi in vista degli esami di maturità deve realizzare la famigerata mappa concettuale. C'è ancora chi magari ha più tempo libero e magari si dedica a nuove tecniche di apprendimento come il mindmapping. Che tu debba o meno creare mappe concettuali per gli esami di stato o no conviene imparare bene e applicare ogni volta che si può questa modalità di rappresentazione grafica del pensiero. Io la uso dal 2005 in pratica per ogni progetto professionale o della mia vita, per generare nuove idee e a volte per fare la spesa. Ti renderai conto degli innumerevoli vantaggi di questo genere di mappe solo imparandole e utilizzandole. Gli usi possono essere infiniti come anche i benefici. ...continua a leggere "Tutto quello che c’è da sapere sulle mappe concettuali che a scuola non ti hanno detto"

Mappa mentale agosto 2013
Mappa mentale per planning agosto 2013. Cliccate sull'immagine per ingrandirla.

È il più caldo e afoso di tutto l'anno, è quello che picchia di più e colpisce il nostro pianeta con i suoi raggi diretti e perpendicolari. Viene chiamato solleone. Tutti noi cerchiamo più o meno scampo salvo chi ama l'abbronzatura. C'è tuttavia una pianta che gira di continuo il suo capolino verso il sole: è il girasole che ho scelto come immagine centrale della mia mappa mentale che si vede qui sopra. Altri non è che un disegno che illustra il tema della mappa: il mese di agosto di quest'anno o, meglio, il mio planning personale per questo periodo. Anche se non ne avete mai vista o realizzata una non è complicato comprenderla. Somiglia, infatti, al fiore centrale che ho disegnato. Dal centro partono, come si può vedere, i principali rami che sono gli aspetti più importanti della pianificazione che ho scelto. Potrei scriverli sotto forma di scaletta ma la tecnica che uso ha i suoi vantaggi. Ad esempio l'immediatezza che solo le immagini comunicano e la facilità con cui realizzano interazioni con i neuroni del cervello. 

Le mappe mentali sono potenti strumenti di rappresentazione grafica del pensiero per organizzare ogni risorsa nella propria vita.

Così con questo ultimo post voglio raggiungere due obiettivi:
  1. parlarvi dei progetti e delle iniziative che sto seguendo sperando di avervi come collaboratori e interlocutori;
  2. farvi vedere come potete usare con efficacia una mappa mentale per pensare e organizzare il vostro tempo.

...continua a leggere "Pianificare il proprio tempo come i girasoli"

Ultima modifica il 8 ottobre 2013 alle 19:32

mini mappa intervallo juve roma
Mini mappa mentale realizzata sul mio taccuino durante l'intervallo di Juve-Roma del 29 settembre 2012.

Questa che vedete a sinistra è una mappa mentale rapida che ho realizzato sabato scorso, 29 settembre 2012, durante l'intervallo della partita Juventus-Roma, che la squadra capitolina ha perso per 4 ad 1 dopo un primo tempo disastroso in cui ha preso ben 3 gol. Ero al bar a vedere questa partita. Ho avuto la tentazione di alzarmi ed andarmene, perché c'era poco da vedere: è stata una brutta partita in cui giocava solo la squadra di Torino. Invece ho tirato fuori il mio taccuino e mi sono messo a disegnare una mappa per non lasciarmi prendere dalla delusione: sono infatti un convinto tifoso di Zeman e quindi potete capire che questo match era carico di qualche significato in più. Soffrivo e avrei voluto fare qualcosa per invertire l'incredibile situazione di subordinazione con cui i giallorossi sono entrati in campo: erano lenti e non correvano, non  mettevano in atto nulla degli schemi del boemo, subivano e basta. Così quando il primo tempo è finito mi sono chiesto: se ci fossi io in una situazione simile, se capitasse a me? Se partecipassi io ad una qualche competizione e facessi brutta figura? Perché quando giochi senza nerbo, senza forze, di brutta figura si tratta. Mi sono immaginato coach della Roma e ho tirato fuori i rami della mappa che vedete e dei quali voglio ora parlarvi.

...continua a leggere "Godersi uno splendido secondo tempo anche se stai perdendo"

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Ultima modifica il 4 gennaio 2014 alle 6:38

Mappa mentale sui sogni
Mini-mappa mentale realizzata su un taccuino Moleskine.

Ogni tanto mi smarrisco ed ho bisogno di tracciare la rotta. Quando succede ricorro ad una mappa mentale, come questa che vedete a lato. Il titolo della mappa viene da un libro che ho letto durante l'estate e del quale vi parlerò. Mi ha dato l'occasione per pensare ai miei sogni. Ve la propongo così come l'ho realizzata, in modo rapido, perché magari vi aiuterà a districarvi nei vostri sogni.

Nei miei sogni ci sono, dunque, i luoghi:

  • immaginati, come le foreste di conifere statunitensi da bambino dove volevo andare a fare l'attore di film western;
  • perduti, come il distributore di carburanti sul santuario di San Cosimo alla Macchia nei pressi di Oria (Brindisi), mio primo parco giochi che ora non esiste più da più di dieci anni;
  • cambiati, come Piazza Donnolo ad Oria dove un tempo giocavo a pallone in mezzo a dei pini che ora sono stati estirpati;
  • abbandonati, dove son stato per un po' ma non sono mai più tornato come la villa Corrado sul colle Iris ad Oria dove mi sentivo "barone rampante";
  • ricostruiti così com'erano o come la casa dei nonni, dove abito, prima divisa e poi risistemata secondo un nuovo disegno.

I miei sogni sono anche quelli notturni di cui a volte tento di tener traccia e che di tanto in tanto finiscono nei miei ricordi, per quanto scombinati e strani essi siano. Italo Calvino diceva che i sogni sono espressioni dei nostri desideri o delle nostre angosce. Perciò hanno molto da raccontarci: su di noi, su ciò che vogliamo davvero e su ciò che ci angustia.

...continua a leggere "La mappa dei miei sogni"

Imparando il mind mapping...
Imparando il mind mapping...

Il viaggio all'interno delle differenze tra mappe mentali e mappe concettuali, che sto conducendo da un po' di giorni a questa parte in questo blog, oggi approda a una nuova tappa: i casi d'uso. Vedremo, in breve, quando usare un tipo di mappa piuttosto che l'altro.

...continua a leggere "Mappe mentali, mappe concettuali e i loro diversi casi d’uso"

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Credit:  Steven Depolo.Le mappe mentali e le mappe concettuali sono delle mappe, come dice il loro nome stesso, molto utili nello studio e nel lavoro perché ci permettono di fissare e sviluppare idee e informazioni. Pur avendo alcune caratteristiche in comune (il fatto che sono rappresentazioni grafiche, l'uso di concetti-neurone, le connessioni tra i concetti) hanno delle differenze che in questo mio blog sto esaminando. Così dopo aver dato un'occhiata generale alle due mappe, aver visto le logiche di pensiero che adottano, aver esaminato le loro geometrie e le loro strutture, in questo post esaminerò il loro punto di partenza.

...continua a leggere "Mappe mentali e mappe concettuali, da dove partire?"

Leaf Structure XI
Leaf Structure XI. Christoph Rupprecht.

Nel nostro quotidiano viaggio all'interno delle differenze tra mappe mentali e mappe concettuali finora:

...continua a leggere "Mappe mentali, mappe concettuali e la loro diversa struttura"

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Geometria en el restaurant. Di Christian Frausto Bernal.

Dopo aver dato un'occhiata generale a mappe mentali e mappe concettuali e dopo averne delineato le logiche differenti che le ispirano, in questo percorso che sto compiendo all'interno delle loro differenze è il momento che vi parli del loro diverso modo di gestire lo spazio, delle loro geometrie.

...continua a leggere "Le geometrie di mappe mentali e mappe concettuali"

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Frans van Mourik mapping
Frans van Mourik mapping. Di For Inspiration Only.

Quali sono le differenza tra mappe mentali e mappe concettuali? Ne sto parlando in questo blog. In un primo post ho invitato a dare un'occhiata generale ai due tipi di mappa. Oggi voglio parlarvi delle due differenti logiche con cui sono realizzate.

...continua a leggere "Logiche di pensiero di mappe mentali e mappe concettuali"

Ultima modifica il 8 ottobre 2015 alle 15:36

Planning with a mind map
Planning with a mind map (Photo credit: giuseppevitale)

Propongo oggi due post tutti da leggere, ma soprattutto da vedere, sull'argomento mappe. I primi due sull'uso delle mappe per visualizzare la geopolitica e l'ultimo su un un corso per formatori e docenti sulle mappe mentali e sulle mappe concettuali (da non confondere le une con le altre). Quindi da una parte abbiamo quella che Lucio Caracciolo, direttore di Limes, chiama Geoarte e dall'altra due potenti strumenti di rappresentazione grafica del pensiero che sono le mappe di Tony Buzan (le mappe mentali) e le mappe di Joseph Novak (le mappe concettuali). Ma vediamo nel dettaglio i due link.

  1. Il primo è un'intervista a Laura Canali, cartografa di Limes, che sta esponendo cinque suoi lavori fino al 24 giugno al MAXXI nell’ambito del progetto Le frontiere come ferita, una riflessione sui confini geografici, culturali, etnici e mentali.
  2. Il secondo link è una segnalazione di Umberto Santucci, consulente di problem solving strategico, a proposito di una mappa interattiva della recessione in Europa. Il funzionamento della mappa viene spiegato nel post di Umberto.

E tu hai dimestichezza con le mappe geografiche? E con gli altri tipi di mappa? Le usi mai nel tuo lavoro?

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