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Benedetta prima comunione
Mia mamma Benedetta nel giorno della prima comunione.

Mia cara mamma, un anno fa, l'11 settembre del 2014, ti trovai senza vita, all'alba, al termine dei tuoi quaranta giorni di viaggio nel deserto del tumore terminale. Scegliesti di non sottoporti più a chemio e radioterapia, che tanta angoscia e sofferenze ti avevano dato. Scegliesti di morire nella tua casa, che era stata l'abitazione dei tuoi genitori, che tu stessa avevi visto costruire tufo dopo tufo da quel papà che da bambina ti sembrava tanto grande. A loro ti sei rivolta nelle ore della tua agonia e a quel figlio ventenne che hai perso quando avevi quarantanove anni. Li hai chiamati al capezzale del tuo letto insieme a quella nonna, Benedetta, di cui sempre con orgoglio hai portato il nome. Li hai invocati perché ti aiutassero nel passaggio più difficile della tua vita: l'ingresso nel regno dei cieli alla cui sovrana hai dedicato la tua devozione: la madre del Signore.

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Vatican PM2
Vatican PM2 (Photo credit: Wikipedia)

Buon dio fa' che io affronti questa giornata libero da quelle buone intenzioni che riempiono le borse delle dame di carità e che svuotano il loro cuore. Tienimi lontano da ogni pio intento di cui non solo è lastricata la via dell'inferno ma che portarono Lucifero a voler essere il migliore di tutti senza capire che la vera luce parte da dentro, non è esterna ed appariscente.

Fa'che io oggi compia il mio lavoro quieto e che non faccia niente di più e niente di meno. Aiutami a non essere pigro ma anche a non strafare. Aiutami a capire che il di più non solo è uno spreco ma anche un ingiustizia. Per questo spero di imparare a dare di più a chi ha di meno, perché davvero siamo tutti uguali.

Ispira non solo i miei gesti ma anche le mie parole. Mettimi al riparo dall'abuso della retorica e da certe parole che uccidono molto di più delle armi. Frena la mia lingua e insegnami la buona retorica: quella del sì e quella del no, con trasparenza e franchezza.

Aiutami a non chiederti nulla di più, tanto non potresti. Aiutami a capire che la preghiera non è la lista dei desideri che ti presentiamo per una vita che per lo più è ingrata. Ma piuttosto è la ricerca di te, buon dio. Una ricerca che poi non è tanto difficile. Perché non è la compagnia dei baciapile e dei lecca culo che tu ami. Io qualche volta, sai, ti ho anche visto. Eri piccolo e portavi uno zaino pieno di libri e di moniti ma anche di buone notizie. Eri un padre comboniano. Altre volte eri un barbone a Via della Conciliazione, ultimo tra papi e cardinali. Altre volte ancora ti ho visto arrivare con i barconi dall'Africa e alcune volte sei morto tra le onde.

Io sono più ricco e potente di te, scusami se troppo spesso dimentico che sono io che devo rimuovere gli ostacoli dalla strada della vita.

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