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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:15

Mercoledì 30 maggio 2012, cari amici e cari lettori del blog, vi invito a 1 2 Many Cam Show (one to many cam show), primo esperimento alle ore 21 su Tirradeo.com. Si tratta di un esperimento di show attraverso la web cam che terrò per voi. Durante questo show improvviserò, ovviamente in diretta, storie, monologhi, poesie grazie ai temi, ai suggerimenti, alle idee che voi stessi darete.

1 2 Many Cam Show, primo esperimento è dunque un posto online dove mercoledì 30, di sera, ritrovarsi tra amici. E' una videochat con una moderatrice graziosa e perspicace come la mia amica ungherese Noemi Morvai. E' la possibilità di essere privilegiati partecipanti ad un piccolo esperimento di format nel web al quale vi chiedo di prestarvi con curiosità  e voglia di interagire un po'.

Durante questa serata darò vita a delle improvvisazioni teatrali in diretta dalla web cam con temi e suggerimenti che voi consegnerete alla moderatrice e che lei sceglierà poi per me. Potrete quindi vedere come un semplice fatto si trasforma in una scena o in una storia, come da una singola parola si può arrivare a un monologo e a una poesia estemporanea, potrete vedere all'opera dei personaggi immaginari scelti da voi e veder nascere storie imprevedibili, che mai nessuno ha narrato e che non si ripeteranno mai più.

I protagonisti di questa serata saranno tre:

  1. voi stessi con le idee, i temi, i suggerimenti le curiosità, i commenti che vorrete fornire;
  2. la moderatrice e co-fondatrice di Tirradeo Noemi Morvai, bella e simpatica traduttrice ed insegnante di lingue;
  3. io che sono un attore con esperienze di teatro sia di prosa sia popolare e di improvvisazioni teatrali da un po' di anni a questa parte, curioso di tante novità che si muovono nel web, sperimentatore delle possibilità della rete.

Credo proprio che valga la pena di stare insieme mercoledì 30 in questa bella realtà che sta diventando Tirradeo, che si definisce il primo ed unico radiosocialvideo, del quale ho già parlato in questo mio blog in occasione di due eventi che vi ho già tenuto: M'irradeo d'immenso e DallAmericaVitale.

Nei prossimi giorni scriverò dei post on ulteriori dettagli su questo evento e potreste anche ricevere l'invito su Facebook. Chi usa google calendar lo può già aggiungere al suo calendario: Segnatevi data e orario e non mancate. mercoledì 30 maggio 2012 alle ore 21 su Tirradeo. Invitate anche i vostri amici. A presto.

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Ultima modifica il 22 settembre 2018 alle 8:15

Italiano: Villaggio Olimpico (quartiere Pariol...
Italiano: Villaggio Olimpico (quartiere Parioli): cartello stradale di Via Stati Uniti d'America. (Photo credit: Wikipedia)

Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare

cantava il compianto Lucio Dalla in Le Rondini.  Questa sera, 3 maggio 2012, entrerò per l'appunto dentro i fili di una radio o, meglio, dentro il primo radiosocialvideo della rete, Tirradeo.com. E parleremo proprio della polvere dei sogni con la quale volare. Questa polvere si condenserà, come la polvere da cui nascono le galassie, attorno al sogno americano: la "speranza, condivisa sia dagli estimatori degli Stati Uniti d'America sia da parte degli abitanti, che attraverso il duro lavoro, il coraggio, la determinazione sia possibile raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperità economica". Però più che agli Stati Uniti D'America, dove non sono mai stato finora, cercheremo di parlare del proprio sogno americano, del proprio sogno fantastico. Una propria america, insomma, che possiamo immaginare con le parole di un'altra canzone di Lucio Dalla:

Manhattan I &x2665; you
Manhattan I &x2665; you (Photo credit: Fabio Ricco)

Vide le luci in mezzo al mare
pensò alle notti la in America
ma erano solo le lampare
e la bianca scia di un'elica.

C'è dunque un sogno americano dentro di noi senza che siamo mai stati negli USA. E' l'eldorado desiderato dai migranti. E' l'utopia immaginata dagli utopisti. E' uno spazio che si può comunque abitare, sebbene con l'immaginazione. La mia america da bambino, ad esempio, era il sogno di fare l'attore in mezzo alle foreste del nord America: è un luogo, mai visitato finora, che non lascerò mai, come mai lascerò gli alberi dove da bambino novello barone rampante son salito e son rimasto.

Allora nella videochat che terremo tra meno di tre ore circa mi piacerebbe sapere qual'è la vostra america, come la abitate, che ne avete fatto da grandi, quante volte ci tornate con il pensiero e se poi state facendo qualcosa per realizzarla. A tra poco!

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