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IMG_6765Stasera ritroverete il mio faccione nella miniserie tv Io non mi arrendo su Rai Uno. Come potete leggere nelle anticipazioni è dedicata al poliziotto Roberto Mancini, interpretato  da Beppe Fiorello, che ha indagato sulla Terra dei fuochi, la zona delle discariche abusive della camorra in Campania. Questa volta mi sono prestato a fare il camorrista. Non vi do altre anticipazioni per non togliervi il  gusto di guardarla.Per me è stata una splendida occasione per lavorare insieme a un mostro sacro come Massimo Popolizio. Anche se si tratta di una particina per me ha davvero un grande significato, perché mi permette di dire che non mi arrendo di fare l'attore. Anzi, in questo periodo pur se tra mille difficoltà e problemi del cinema e delle serie tv italiane riesco qua e là a trovare uno spazio che in tanti mi invidiano. Infatti proprio in questi mesi grazie a un altro lavoro, il film La terra dei santi, di Fernando Muraca ho potuto rinsaldare e rilanciare contatti oltreoceano con un'amica attrice e produttrice a Los Angeles con la quale abbiamo dei progetti. Inoltre a breve dovrebbe uscire un altro film in cui ho lavorato. Sono fiero di me stesso non solo perché tengo duro ma anche perché credo con tutto me stesso nel meraviglioso dono e nella grande missione del fare l'attore.  A stasera amici e fan! 😉

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La regista Francesca Archibugi sul set di Lezioni di volo (Photo credit: Wikipedia)

Spesso nel cinema uno spazio, oltre che da riempire, è da reinventare. Molte volte un film è realizzato in un posto ma ambientato in un altro, per mille ragioni, non solo perché magari non possiamo più girarlo nell’antica Roma e quindi si deve allestire un set a Cinecittà, come accadeva con i peplum. Può succedere, infatti, che un comune non conceda i permessi o li dia in ritardo, come è avvenuto a Daniele Ciprì per il suo film È stato il figlio, girato a Brindisi ma ambientato a Palermo. Ho avuto la possibilità di lavorare su questo set perché Ciprì era alla ricerca di somiglianze fisiche tra siciliani e pugliesi e di assonanze foniche nei dialetti. Il regista, in questo caso, deve fondere maestranze di diversa provenienza così come attori di differente estrazione e livello. Rispetto al suo team di lavoro diventa quindi una sorta di facilitatore, per dirla con un termine caro a certi ambienti del management. Vi ho così introdotto la figura del regista leader, terza tra le cinque di cui vi sto parlando in una serie di post in questi giorni. Infatti finora abbiamo visto quella del regista sincero mentitore e quella del regista mago.

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Ultima modifica il 17 ottobre 2015 alle 14:06

Il bidello Carrisi
Il bidello Carrisi nella miniserie "Tutta la musica del cuore".

Ai fan della miniserie Tutta la musica del cuore, andata in onda su Rai Uno durante lo scorso inverno l'immagne qui accanto dovrebbe essere familiare. Si tratta del personaggio del bidello Mario Carrisi che è tra i cattivi del conservatorio di Montorso dove si vivono la maggior parte delle vicende. Voglio mostrarvi il "benvenuto" che dà ad Angela (Francesca Cavallin) al suo arrivo.  Mi sono divertito molto a fare il corrotto, l'infame in questa produzione, esperienza poi ripetuta per altri versi nel film Il sole dentro di Paolo Bianchini dove sono una sorta di scafista del calcio. Devo però dire di non prediligere ruoli da cattivo o da buono: mi piacciono entrambi.  Buona visione. Questo e altri video che mi riguardano sono disponibili nella Videogallery. Come vi è parso questo personaggio? Sono, secondo voi, riuscito a fare un buon lavoro?

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Giuseppe Vitale -  bidello
Giuseppe Vitale nei panni del bidello Mario Carrisi nella serie tv Tutta la musica del cuore.

Si annuncia come un grande appuntamento soprattutto con la musica quello con la serie tv Tutta la musica del cuore in onda da domenica 3 febbraio su Rai Uno in prima serata. La musica in questione è per lo più quella classica che i bravi musicisti e attori eseguono all'interno del conservatorio, al centro delle vicende che si dipanano nelle sei puntate. Per l'occasione Paolo Vivaldi, autore delle musiche, ha scelto come tema conduttore una sonata di Bach che ben si sposa con le atmosfere suggerite da immagini e situazioni nelle quali la questione generale della corruzione nella scuola è declinata con leggerezza. Intorno alla musica ruotano dunque i buoni e i cattivi di questa storia. I primi sono capitanati dal boss Francesco Santopirro (Fabrizio Traversa) e dal suo protetto, il direttore Marra (Antonio Stornaiolo). I secondi dall'ispettrice inviata dal ministero (Francesca Cavallin) e dal maestro concertatore (Johannes Brandrup).

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