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Ultima modifica il 12 luglio 2016 alle 14:19

Videata Voci
Videata dello spot di Voci nella Notte.

Ma 'ndò vai
se la banana non ce l'hai?
bella Hawaiana
attaccate a sta banana...

cantavano Mimmo Adami (Alberto Sordi) e Dea Dani (Monica Vitti) in Polvere di stelle. Emuli di questo capocomico e di sua moglie soubrette, riproponiamo un po' il clima di quel film non fosse altro per una velata malinconia di alcuni pezzi musicali che compongono l'inizio e il finale di Voci nella Notte, monologhi e canzoni di atmosfera e non, lo spettacolo collettivo che ha debuttato a Francavilla Fontana lo scorso 18 settembre, e che ora tornerà in replica nella stessa città venerdì 9 e a Taranto domenica 11 ottobre.

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Ultima modifica il 21 agosto 2016 alle 16:43

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L'ensemble di Voci della Notte mentre prepara lo spettacolo.

Manca un solo giorno al debutto di Voci nella Notte, monologhi e canzoni di atmosfera e non. Domani, 18 settembre 2015, alle ore 21 nel Castello Imperiali di Francavilla Fontana sedici artisti vi accoglieranno prima nel cortile e poi nelle proprie dimore. Nelle piccole sale dell'edificio, infatti, gli attori, in coppie, presenteranno i propri monologhi. Dopo l'intervista breve di ieri, vi propongo l'audio di una chiacchierata più lunga tenuta davanti ai microfoni di Radio Punto Sud in cui Chicco Passaro ed io rispondiamo alle domande del conduttore Maurizio Urgese. Ne abbiamo approfittato per descrivere nei dettagli tutte le dinamiche dello spettacolo. Inoltre abbiamo parlato per una ventina di minuti sull'interazione tra i teatranti e gli spettatori, sulla dignità di questi ultimi, troppo a lungo trascurata. Maurizio a un certo punto lancia il concetto di teatro al contrario, in riferimento alla conclusione dello spettacolo stesso: siamo noi stessi, gli artisti, che salutiamo e usciamo, lasciando gli astanti là dove stanno, nel cortile, punto di partenza di tutto. Ragionando su questo ne abbiamo approfittato per dire un po' la nostra sulla situazione del teatro  in Italia, sul suo rapporto con i media e tanto altro ancora. Al termine Chicco ha voluto lanciare un'anticipazione che qui non vi svelo. Ascoltatela insieme a tutta l'intervista. Chiedo scusa se nella prima parte non si sente bene la voce di Chicco, c'è stato un problema audio poi sistemato nel corso della diretta.

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Ultima modifica il 21 agosto 2016 alle 16:47

Ensemble Voci nella Notte
L'ensemble di Voci nella Notte durante le prove al Castello Imperiali di Francavilla Fontana.

Buonasera buonasera
che piacere che mi fa
incontrarmi di nuovo con te...
E se tu poco a poco
vuoi stare al mio gioco
qualcosa
qualcosa avverrà.

Così cantava nel 1969 Silvie Vartan, nella televisione di ieri, quella degli anni settanta, un decennio che stiamo per rievocare durante lo spettacolo Voci nella Notte che debutterà al Castello Imperiali di Francavilla Fontana alle ore 21 di Venerdì 18 settembre 2015. Proprio questa canzone fa parte di una serie di pezzi che i nostri solisti canteranno. Il piacere di cui si parla è quello di incontrare il pubblico da parte di noi artisti perché ciascuno di noi porterà nella sua dimora una parte di pubblico per recitare il suo monologo, in coppia con un altro partner attore. Per questo si parla anche di gioco in cui gli spettatori sono parte attiva. In che modo? Lasciamolo spiegare a Chicco Passaro, uno dei due registi, in una breve intervista rilasciata a Quarto Canale Radio stamattina. Buon ascolto.

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Ultima modifica il 16 settembre 2015 alle 13:32

locandina spettacolo
Locandina dello spettacolo.

Venerdì 18 settembre al Castello Imperiali di Francavilla Fontana debutta uno spettacolo di teatro e canzoni in cui sono gli spettatori stessi a scegliere i monologhi da vedere, due alla volta, che si terranno in contemporanea in più luoghi. Lo spettacolo si chiama Voci nella notte e fa parte di quegli spettacoli che restituiscono dignità allo spettatore che non è più un anonimo e silenzioso signore che se ne sta seduto a subire quel che succede. Seguirà, invece, la coppia di artisti che più lo attirano, che più lo stuzzicano. E al termine potrà scegliersi altri due ancora. E prima e dopo i monologhi assisterà a delle performance collettive in cui protagoniste saranno delle canzoni interpretate con grande maestria da alcuni solisti. Voci nella notte riprende, migliorandola, la formula di precedenti spettacoli collettivi. In questo caso molta cura è stata messa nella confezione dell'evento che non è solo una cornice ma che è essa stessa spettacolo. Inoltre ciascun artista cerca di attirare il suo pubblico e collabora con gli altri per la buona riuscita e per dirigere il flusso delle persone.

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giuseppe_giullareIl 18 agosto torna Mistero Salentino, il mio spettacolo di storie di santi, di matti e di gatti al Fuorirotta di Campomarino di Maruggio. Sono sempre contento ogni volta che le racconto perché sono vive, godono di una forza, queste storie, che si rinnova in ogni occasione. Questo dipende dal fatto che si tratta di cunti e culacchi appartenenti alla nostra tradizione che si sono tramandate di bocca in bocca, di orecchio in orecchio, di corpo in corpo. Alcune di esse me le raccontava mia nonna Mimina, altre come Guerin Meschino e Recchi di ciucciu le devo a degli amici che a loro volta ne sono eredi, altre ancora le ho trovate su pubblicazioni online o in libreria. Magari sono state dimenticate, magari non si conoscono più e allora grande è la mia responsabilità nel ridare loro la possibilità di far parte ancora del nostro quotidiano, in un'epoca in cui ben altri divertimenti ci intrattengono. Esse però continuano a divertirci in un modo ignoto ai più. Il segreto sta nei suoni, spesso onomatopeici, di cui sono fatte. Non appena iniziano a propagarsi sotto forma di parole appartenenti ai dialetti dell'alto salento tanta è la meraviglia di grandi e piccini che non si aspettano di essere coinvolti in un concerto vero e proprio, anche se non c'è musica. Qualcosa di analogo succedeva ai tarantati che non riuscivano ad essere curati dai musicisti, che non trovavano il ritmo. La loro cura consisteva nelle tiritere, nei culacchi e nei cunti veri e propri che facevano nella cappella di Santu Paulu a Galatina.

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An Evening with Trixie Little and the Evil Hat...
An Evening with Trixie Little and the Evil Hate Monkey and Friends (Photo credit: A.Currell)

In un suo recente post Seth Godin parla di Tre lezioni di marketing da Brodway. Sono molto illuminanti per i gruppi che vogliono fare spettacoli e promuoversi ma non solo. Queste tre considerazioni sono ottime anche per tutte le piccole organizzazioni.  Perciò ho deciso di parlarvene e di confrontarle con alcune situazioni che vedo in giro nella realtà italiana.

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Locandina
La locandina dell'evento

Dopodomani, sabato 14 settembre, presenterò il mio primo racconto teatrale Il leone di San Cosimo alla Festa delle storie a Mesagne (Br). L'appuntamento è per le ore 19 presso il frantoio ipogeo in via Eugenio Santa Cesaria, 17, sotto il Palazzo Guarini. Questo lavoro, ancora in fase di studio, è stato partorito all’interno del laboratorio di narrazione di Memoria Minerale a Mesagne tenuto da Francesco Niccolini tra Marzo e Aprile 2013. Si avvale della regia di Fabrizio Pugliese ed è un testo semi-autobiografico: per una parte è ricostruzione di un periodo della mia infanzia, per l’altra parte segue i fili della fantasia.

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Ultima modifica il 15 settembre 2016 alle 17:49

Cartello ingresso zoo.
Cartello all'ingresso dello zoo di San Cosimo alla Macchia.

La grande avventura del mio racconto sul santuario di San Cosimo alla Macchia in provincia di Brindisi, che sto preparando per Memoria Minerale, conosce oggi una delle sue diverse e importanti tape: ho deciso di rendere pubblica la scheda del racconto. Così potrete iniziare a farvi un'idea di questo lavoro di cui un po' alla volta vi sto parlando, sperando di avervi tutti alla sua presentazione pubblica a Mesagne il 14 settembre 2013, alle ore 19:00, presso il Frantoio Ipogeo.  È una narrazione semi-autobiografica: per una parte riporto vicende davvero accadute, per l'altra lascio spazio alle invenzioni. Tra il 1977 e il 1980 ho vissuto infatti proprio sul santuario o nelle sue vicinanze perché i miei gestivano il distributore di carburanti che dopo i lavori del Giubileo del 2000 è stato smantellato. La geografia stessa della parte antistante il centro religioso è stata modificata. E quando cambiano i posti la memoria dei luoghi ha qualche difficoltà, un senso di smarrimento. Ringrazio allora Francesco Niccolini e Luigi D'Elia che mi hanno dato la possibilità di recuperare una parte dei miei ricordi, della mia infanzia. Ricordi che credo valga proprio la pena raccontare perché stiamo parlando di uno spazio del fantastico, che nella sua folle architettura, alla quale noi locali siamo abituati, si presta a situazioni tra il kitch, il paradossale e l'avventuroso per una mente che è e vuole restare un po' bambina. Buona lettura della scheda allora. Per chi vuole è anche disponibile l'incipit del racconto.

Ultima modifica il 1 novembre 2017 alle 12:57

Amatori di Improvvisart - Lecce in Improgames.
Amatori di Improvvisart - Lecce in Improgames.

Stasera si torna a giocare a Galatina con Improgames, lo spettacolo d'improvvisazione teatrale a cui diamo vita con gli amici di Improvvisart di Lecce. È la seconda volta che ci andiamo, ospiti del Laboratorio Urbano P. Art (Produzioni Artistiche) che si è distinto per aver organizzato una bella rassegna teatrale negli ultimi mesi all'interno del Palazzo della Cultura. Mi auguro, allora, che riusciremo a prendere le buone energie lasciate dagli spettacoli di Domenico Pugliares, Angelo Colosimo, Tiziano Storti. Spero riusciremo anche a portarci dietro e migliorare ancora quanto di buono fatto durante il triangolare giocato di recente a Lecce. Spero, infine, che ci sentiremo un po' come i tarantati che andavano alla cappella di "Santu Paulu" per liberarsi dalla malattia del morso della taranta.

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Squadre improvvisazione teatrale
Uno scatto dal girone di andata del Campionato Nazionale Amatori d'improvvisazione teatrale.

L'improvvisazione teatrale è sempre più di casa in Salento dove da quattro anni a questa parte la cooperativa Improvvisart sta diventando un punto di riferimento nazionale. Per la prima volta nella sua storia una squadra di Lecce sta partecipando al Campionato Nazionale Amatori d'improvvisazione teatrale. Il campionato è alla sua quinta edizione e sabato prossimo ci sarà la sfida di ritorno del triangolare che vede coinvolte le squadre Verba Volant di Roma e Maia di Latina, oltre a Improvvisart Lecce.

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Ultima modifica il 16 ottobre 2015 alle 13:33

Gli amatori Improvvisart di Lecce in Improgames.
Gli amatori Improvvisart di Lecce in Improgames.

Giovedì sera ci sarà Improgames, spettacolo d'improvvisazione teatrale al Circolo Arci Zero di Brindisi. Prendo a prestito il nome del circolo per dire che assisterete al grado zero dell'improvvisazione teatrale, il punto di partenza, il minimo comune multiplo di questa disciplina tra sport e teatro ed altro ancora. Giovedì sera quindi assisterete  alla temperatura alla quale non solo l'acqua si trasforma in ghiaccio ma alla quale gli spunti del pubblico si trasformano in scene imprevedibili e spesso esilaranti. Assisterete all'unico spettacolo d'improvvisazione teatrale con il vuoto in mezzo, comodamente seduti sui bordi della voragine nella quale noi amatori Improvvisart pescheremo l'impensabile, ciò che non conosciamo all'inizio e che mai più ripescheremo. Saremo in quella zona tanto esplorata ma sempre foriera di scoperte, in ogni istante, che è il punto di equilibrio tra il positivo e il negativo, giocheremo insomma in bilico tra le calamite della creatività. Vivremo le avventure sospesi tra materia e antimateria, nello stesso tempo ai confini dell'universo e in mezzo ad esso pronti a captare ogni eco del bing bang per farne il firmamento delle storie che il pubblico vedrà nascere sul momento senza copioni, senza scenografie, senza personaggi o regie. Saremo ancora una volta gli astronauti del teatro che senza cinture di sicurezza saranno lanciati a quelle altezze siderali nelle quali sole il cabaret dell'assurdo si può sublimare.

Giovedì 9 maggio ore 21 e 30

Circolo Arci “Zero”
via San Benedetto, 17 - Brindisi
Per info e prenotazioni: 388 7205264

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Ultima modifica il 13 ottobre 2015 alle 16:20

foto gazzetta 1 marzo 2013
Foto dell'articolo su Cunti in tavola comparso il 1 Marzo su La Gazzetta del Mezzogiorno di Brindisi.

Teatro e cucina domani sera ad Oria. Prendo a prestito il titolo che La Gazzetta del Mezzogiorno di Brindisi ha dedicato quest'oggi allo spettacolo Cunti in tavola che terrò domani sera, 2 marzo 2013, ad Oria presso il ristorante Alla Corte di Hyria. L'idea nasce da questa domanda: cosa succede se un attore narratore e un cuoco si mettono insieme e combinano le loro arti? Il risultato di un tale impasto sono piatti da raccontare e storie da mangiare. Si potranno, infatti, assaporare dei racconti popolari combinati con piatti che riguardano proprio quei racconti. Durante la cena, per esempio, si gusteranno orecchiette con braciole e cacio ricotta mentre un giullare riporterà i commensali nel Medio Evo, un'atmosfera già suggerita dalla caratteristica ambientazione medievale del ristorante Alla Corte di Hyria, dove si svolgerà l'evento, che tra l'altro è adiacente al già suggestivo quartiere ebraico del centro storico di Oria. Per saperne ancora di più su questi racconti, la loro natura e che tipo di percorso ho fatto per raccontarli può leggersi l'articolo su Lo Strillone.

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Ultima modifica il 2 luglio 2016 alle 14:49

Alzi la mano chi oggi si fila e si ricordava della quarantesima giornata mondiale dell'ambiente. Alzi la mano chi pensi che serva a qualcosa. Alzi la mano chi crede che sensibilizzerà qualcuno o smuoverà delle coscienze. E' ovvio che mi auguro di sì ma il grande rischio è che scivoli via come tante altre giornate dedicate a questa o a quell'altra tematica più o meno globale. A proposito di questa giornata Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, nel suo messaggio odierno ci ricorda che siamo 7 miliardi di persone, destinate a diventare 9 miliardi entro il 2050. Questo significa un aumento dell'impronta ecologica dell'umanità a livelli mai visti prima. La conseguenza più diretta sarà un aumento dell'inquinamento che è già arrivato a livelli intollerabili. La speranza è che la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile Rio +20, in programma in Brasile dal 20 al 22 giugno prossimo, sappia trovare delle adeguate misure che finora, sono state insufficienti.

Come la racconto una giornata come oggi? Come la racconto la Giornata Mondiale dell'Ambiente? Io lo faccio ricorrendo a Storia d'amore e alberi, uno spettacolo di Francesco Niccolini con Luigi D'Elia.

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Ultima modifica il 18 dicembre 2015 alle 16:44

Prove di Behzti
Uno scatto durante le prove di Behzti. In primo piano Marialuisa Longo (a sin.) e Lucia Zotti. In secondo piano Francesco Ocelli (seduto) e Monica Contini.

Vi racconto della mia partecipazione ad un reading particolare, di un testo che appartiene ad una piccola ma significativa comunità religiosa. Qualche particolare sul testo, su questa cultura e gli appuntamenti con la sua messa in scena.

In questi giorni sto partecipando al reading di Behzti (Disonore) di Gurpreet Kaur Bhatti. autrice sikh londinese che ho conosciuto durante il workshop Short Latitudes a Giovinazzo (Bari). Grazie a questo testo ho quindi fatto una immersione all'interno del sikhismo, che è una religione nata in India nel XV secolo e che conta diverse comunità sparse nel mondo tra cui quelle di Londra (la più grande in europa) e quella italiana (la seconda in Europa dopo quella di Londra) nell'Agro Pontino e nella pianura padana. Proprio in questi giorni i sikh italiani sono saliti sulla ribalta della cronaca per via della petizione che hanno promosso e consegnato al ministro Riccardi per chiedere la liberazione dei due maro' detenuti in India. E' significativo anche che andremo in scena mentre a Brescia, sabato 14, si festeggerà il “Baisakhi”, la Festa del Raccolto.

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Profughi albanesi
Profughi albanesi, foto di Damiano Tasco.

In questo post un breve ricordo dell'esodo degli albanesi a Brindisi il 28 marzo del 1991, qualche interrogativo in proposito e due possibilità per recuperare in questi giorni la nostra relazione con i popoli del mare.

La mattina dell'8 marzo 1991 andai con la classe del liceo linguistico a vedere una matineé di uno spettacolo in lingua al Teatro Impero a Brindisi. Chissà perché quando si parla di lingua inglese si dice sempre “in lingua”. Arriviamo alla stazione e cominciammo a camminare per il corso fin oltre la fontana di piazza Cairoli. Dappertutto spiccavano i fiorellini gialli delle mimose in vendita per la festa della donna. Arrivati al teatro Impero seguimmo senza capire niente un giallo di Agatha Christie di giovani attori londinesi. Che erano attori londinesi l’ho capito dal programma, per fortuna scritto in italiano. Sapevamo che nella notte c’erano stati degli sbarchi ma di profughi noi non ne avevamo visto nessuno e avevamo l’impressione di essere in quel teatro sospesi al di fuori degli eventi. Ma fummo appagati quando, all’uscita del Teatro Impero, ci spostammo verso il porto. Da lontano distinguemmo una macchia di vestiti anonimi e avani come rivestiti da polvere di terra. Era una folla di volti macilenti, un vociare di suoni indistinti altrettanto incomprensibili quanto quelli dello spettacolo in lingua al Teatro Impero. Si accalcavano tutti quanti attorno ad un forno che sfornava pizzette che loro spezzettavano in tanti bocconi e ingurgitavano all’istante. Tutto era molto strano per me. Mi accorsi all’improvviso con i miei occhi di come l’Albania era addirittura più vicina della Grecia. Vidi  barbe mal rase e vestiti logori. Dopo che ebbero mangiato si sparpagliarono per la città e il loro colore marroncino si confuse in mezzo ai fiori gialli delle mimose. Molti di loro si diressero verso la stazione. E allora era possibile vedere come due fiumi di persone: uno marroncino e indistinto di uomini soprattutto ma anche di donne con le occhiaie e di ragazzini che si dirigeva in tutta fretta verso la stazione; l’altro era quello abituale di nord europei, più alti degli albanesi, sempre a pantaloncini anche a Gennaio e con i loro sacchi a pelo in attesa dell’imbarco per la Grecia.

...continua a leggere "Dalla Bibbia all’oblìo, l’esodo dimenticato"