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Trojan horse
Trojan horse (Photo credit: tryangulation)

Cinema e tv lo fanno, perché voi no?

Questo è il titolo provocatorio di uno dei capitoli di Come trattare gli altri e farseli amici, di Dale Carnegie (Tascabili Bompiani). Pensate che la verità basti?

La verità da sola non basta. Dev'essere resa vivida, interessante, drammatica, si deve usare uno stile spettacolare. Lo fa il cinema, lo fa la televisione, e lo dobbiamo fare anche noi se vogliamo ottenere attenzione.

Da grande esperto di sviluppo personale e di leadership Dale sapeva bene che occorre rendere spettacolari le nostre idee.  Nel suo libro cita i vetrinisti e gli spot televisivi. Non solo. Ci parla anche del genitore di un bambino che s'inventa il passaggio del trenino nella sua cameretta per fargli raccogliere tutti i giocattoli che vi ha sparso a fine giornata.  Significativo è poi l'aneddoto di Jim Yeamans, un venditore, che convince il suo cliente a cambiare il registratore di cassa facendo tintinnare delle monete per terra per fargli capire che stava buttando via i soldi.  Come notevole è anche l'esempio del venditore di creme di bellezza che dispose trentadue vasetti della concorrenza con "affrancato un cartellino che riassumeva i risultati della ricerca i modo conciso e drammatico". Così colpì l'attenzione del suo acquirente che si dimostrò interessatissimo.

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Ultima modifica il 23 settembre 2016 alle 15:38

emotion icon
emotion icon (Photo credit: Łukasz Strachanowski)

"I più stupidi fanno più soldi e quelli intelligenti falliscono più spesso". Così Jacopo Fo commentava nel 2007 una ricerca dell'università dell'Ohio secondo la quale il quoziente intellettuale non è determinante per avere successo nella vita. Due sono i fattori che portano al successo gli stupidi mentre gli intelligenti falliscono, secondo lui. Il primo è la semplicità. Gli intelligenti, infatti, tenderebbero a realizzare progetti così tanto complessi da fallire. Gli stupidi invece farebbero dei progetti modesti e realizzerebbero una cosa per volta. Il secondo è l'intuito. Gli intelligenti tenderebbero ad analizzare, valutare e soppesare così tanto da essere sterili. Gli stupidi, al contrario, andrebbero "di pancia"  e quindi tendono a realizzare buoni affari grazie al loro intuito, al loro fiuto. Esempio di tutto questo, sempre secondo Fo, sarebbe la sinistra italiana così piena di artisti, cineasti, intellettuali eppure spesso incapace di attuare il suo grande potenziale.

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